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MARRAKECH EXPRESS DE NOANTRI…ovvero: LE AVVENTURE DELLA ZITELLA & LUI NEL DESERTO

Per Natale ho ricevuto un regalo speciale.

Non un libro, con cui tutti gli altri si toglievano il pensiero (cit.! Purtroppo è una citazione vera.). Non un costume da bagno (di cui però avrei dovuto corrispondere la metà, anche se il Lui in questione guadagnava il doppio di me,perché “ahò, ma hai visto quanto costa?” …cit.! Sì, mi è successo anche questo.)

Per Natale Lui mi ha regalato un viaggio. E no, non a Sarzanello. A Marrakech.

Se state pensando come mai non gli ho ancora chiesto di sposarmi, la risposta è che gliel’ho chiesto. No, scherzo, dai…eheheh. Ma diciamo che sono stata lì lì per chiederglielo. (Mobbbasta, se no se legge si spaventa).

Dicevamo? Ah sì, per le vacanze di Natale siamo stati a Marrakech, cuore pulsante del Marocco.

Eggià, il Marocco. A dire il vero un po’ di pregiudizio c’era, per via di tutto quello che si sente dai media in merito al Nord Africa e al Medio Oriente. Ma io, che temevo di piombare tra i talebani like thunder from the sky, sworn to fight and die ho trovato un popolo aperto e caciarone, le cui donne godono di discreta considerazione e libertà e le cui caratteristiche sono impossibili da imprigionare in quattro righe.

Ciò che vorrei scrivere in questo post è una guida semiseria a chi decide di vivere un’esperienza come la nostra, un documento che se l’avessi avuto prima mi sarebbe stato utile e che spero possa esserlo ad altri ed allo stesso tempo un diario a posteriori di questa vacanza che, tirando le somme, si è rivelata magnifica.

A Lui posso dire ancora soltanto GRAZIE: il dono di una nuova esperienza è sempre il più prezioso.

Ma ora, bando alle ciance:

 

SEI GIORNI A MARRAKECH – CAPODANNO 2012/2013 – 1° Episodio

Marocco1

 

31 Dicembre 2012

 

Il primo e più importante consiglio che vorrei darvi è un po’ la scoperta dell’acqua calda, ma lo dico lo stesso: SE AVETE INTENZIONE DI FARE UN VIAGGIO PRENOTATE IL PRIMA POSSIBILE. Siccome siamo stati costretti a prenotare tutto all’ultimo momento, le nostre scelte sono state quasi obbligate e assai più costose rispetto a quele degli amici che poi abbiamo incontrato giù.

Il volo Easy Jet partiva da Malpensa all’infamissimo orario delle 6.50 del mattino. La scelta era tra farsi la strada nella notte e nella nebbia (3 ore ed oltre di viaggio!), oppure pernottare nelle vicinanze. Visto che ormai il risparmio era bello che andato, abbiamo optato per la seconda possibilità ed abbiamo trovato una camera presso il JET HOTEL di Gallarate. Consigliatissimo per più di un motivo:

 

1.   stanze pulite (beh, dopo tutto è Best Western)

  1. Sky aggratisse in camera
  2. last but not least: con il pernottamento, l’hotel offre la possibilità di lasciare l’auto nel suo parcheggio ad un buon prezzo: 25 euro a settimana. C’è inoltre un servizio navetta gratuito per raggiungere Malpensa.

 

Veduta dell'Hotel Jet di Gallarate.

Veduta dell’Hotel Jet di Gallarate.

Arrivati all’aeroporto, abbiamo seguito la solita trafila e ci siamo imbarcati. Il volo è partito con circa 20 minuti di ritardo, ma vabbe’: io ho dormito tutto il tempo, quindi la cosa non mi ha fatto ne caldo né freddo!

Il Marocco è un’ora indietro rispetto a noi ed il clima di Dicembre è simile a quello di un marzo molto caldo nella nostra zona (la temperatura diurna varia tra i 19-22°, mentre la sera si scende di almeno una decina di gradi, quindi portatevi anche abiti pesanti e una bella giacca a vento). L’approccio con Marrakech è decisamente piacevole: un sole meraviglioso e l’architettura graziosa dell’aeroporto, su uno sfondo verdissimo (sfatato il Luogo Comune n.1: il Marocco non è una terra arida).

Come mettiamo piede fuori da Menara (così si chiama la zona aeroportuale), inizia il fil rouge che ha legato tutta la vacanza ovvero: PROBABILMENTE CI VEDEVANO ALLA FACCIA E CI PRENDEVANO PER GONZI. Infatti, non abbiamo fatto in tempo a voltare la testa in cerca di un taxi, che ci piomba addosso un tizio che sfrolica velocissimo qualcosa in francese, ci mette su un’auto, ci dice che la corsa costa 200 Dirham, ovvero 20 Euro (per fortuna il cambio è facilissimo).

Noi abbozziamo alla grande (ma poi ci hanno detto che il prezzo medio di un taxi è tra i 2 e i 5 euro. Alè, prima fregatura della giornata. Contatele perché nel corso del viaggio saranno millanta).

Il fatto è che sembra sia quasi impossibile contrattare il prezzo di un taxi con i manager. Questi  vi spareranno sempre un prezzo alto, tentando di fregarvi in tutti i modi.

Noi non facciamo eccezione. E vabbe’.

Il Ryad Mogador Gueliz ci aspetta.

Marocco3

Ora, Ryad. Come molti di voi sapranno, un Ryad è una tipica pensione marocchina, scelta da coloro che vogliono vivere un’esperienza il più possibile vicina a quella degli indigeni. Col Ryad bisogna essere fortunati, perché se ne possono trovare di bellissimi, ma anche di pidocchiosi. Nel nostro caso non si pone il problema: l’hotel si chiama Ryad per figura, ma è di tipo continentale.

La cosa non mi ha sconvolta più di tanto,diciamo che me ne sono fatta una ragione in fretta, quando ho visto la pulizia della camera ed il grazioso balcone che dava sul cortile interno con piscina.

C’è anche da dire che, se dovessi dare delle stelline all’alloggio, non ne concederei più di 2 su 5. I motivi non mancano:

 

  1. Il cibo. Avevamo un trattamento a mezza pensione, ma avremmo fatto meglio a risparmiare i soldi: il buffet era INDEGNO. Non proprio immangiabile, ma quasi. La colazione idem. Per avere un caffe’ decente dovevamo rivolgerci alla caffetteria e sborsare 1 euro e 80 ciascuno.
  2. La posizione. Le recensioni di Trip Advisor cantavano di un hotel vicinissimo al centro, invece si trova nel posto più sfigato di Gueliz, la parte nuova di Marrakech. E mentre Gueliz è un posto lussuosissimo, nelle vicinanze dell’hotel la strada fa schifo, perché è tutto sbancato a causa di lavori e non è possibile raggiungere i principali luoghi di interesse a piedi. Anche la fermata dell’autobus non è a portata, perciò il mezzo più diffuso (anche se non il più conveniente) è il taxi.
  3. Il personale. Preparati, ma abbastanza scortesi, parlano ovviamente un francese perfetto, ma scarseggiano con l’inglese e si sforzano assai poco.

 

Il buffet. Che visto così non sembra male, ma in realtà è una vergogna.

Il buffet. Che visto così non sembra male, ma in realtà è una vergogna.

Comunque, siccome arriviamo stravolti e nonostante sia l’ultimo giorno dell’anno, abbiamo intenzione di riposare e basta, abbiamo deciso di sfruttare subito l’HAMMAM e la SPA, fiore all’occhiello dell’hotel.

Prenotazione al volo e via…

Mi ritrovo in mutande ascellari (non mi è stato dato il tempo di mettere il costume!!!) in una sauna a 95°. Per evitare di svenire, invece dei canonici 5 minuti, sto dentro ad intervalli di 30 secondi, poi esco per sbanfare. Poi avrebbero voluto che facessimo una doccia gelida.

Ah, ah, ah ci è bastato uno sguardo per giungere alla stessa conclusione: COL C***O. Ci inumidiamo appena, poi fingiamo di aver finito. La cosa deve avere irritato abbastanza la soave fanciulla deputata a farci il trattamento scrub con un fango all’olio d’oliva (che speriamo fosse davvero all’olio d’oliva e non alla cacca di capra).

La tipa ha infatti favorito il nostro ingresso in una stanza magnifica con il pavimento in cotto, due piani di marmo su cui avremmo dovuto sdraiarci ed una sorta di scultura/fontana dalle cui bocche di leone escono cascatelle d’acqua bollente e gelida.

Marocco5

Io mi appropinquo, cercando di assumere un’aria dignitosa e scordare i mutandoni della nonna, ma appena sollevo il mento alla “libera e bella” mi investe una secchiata pazzesca d’acqua calda.

Non faccio in tempo a sputazzare, che me ne arriva un’altra.

La mia bella messa in piega (che speravo di conservare buona parte della settimana)…andata.

Ho fatto in tempo a balbettare nel mio pessimo francese: “I capelli no…”, ma forse ho detto “cavalli” perché la tipa si è messa a ridere e mi ha schioccato un’ulteriore secchiata.

Ma forte, eh.

Boccheggiante, mi sdraio sul marmo, dove la Signora delle Secchiate mi cosparge di sta sostanza nera che effettivamente sa di olive (ma ancora sono in dubbio sulla cacca di capra) e poi, in totale allegria, prende uno di quegli aggeggi che si usano per strigliare i cavalli e comincia a strigliare me. Non scherzo. Un male che non è descrivibile per chi non lo ha provato.

Appena Lui accenna a ridere delle mie facce sofferenti, prende due o tre secchiate. Tìè. Così impara, e che cavolo.

Poi il massaggio e lo strigliamento è toccato anche a lui ed allora è il mio turno di ridere.

Infine vengo condotta in un’altra stanza, dove per fortuna non sono stata torturata oltre, ma una ragazzina dalle mani di fata mi delizia con un bel massaggio profumato all’olio di Argan.

Fine del percorso.

Avrei voluto apparire così...

Avrei voluto apparire così…

...e mi sono ritrovata così. E Vabbé.

…e mi sono ritrovata così. E Vabbé.

Torniamo in camera a cambiarci: il proposito di uscire naufraga contro gli scogli della nostra stanchezza ed anche del rilassamento post-massaggio. Tanto i festoni di Capodanno fanno schifo a tutti e due. Quindi decidiamo di andare a cena e poi andarcene a dormire.

Ah, sì, la cena.

Il salone ristorante è di una tristezza indicibile. C’è un buffet, col cibo indegno di cui vi parlavo prima, la scritta 2013 composta con le decorazioni dell’albero di Natale appesa al muro. Nel complesso ricorda un po’ le cene aziendali di Fantozzi, ma ad aggravare la situazione ci si mette l’intrattenimento, ovvero: il cugino del cuoco che, armato di una specie di mandolino, ci ha suppliziato con un canto continuo in stile miagolio e cigolio di porte in strofe da 5-7-5.

In tutto ciò, l’unica reazione possibile era ridere. E abbiamo riso un sacco.

Infine, nonostante poco lontano la piazza fosse animata dal popolo in festa, noi ci siamo ritirati nella nostra stanzetta, ci siamo abbracciati – felici di essere lì – e abbiamo ceduto a Morfeo.

To be continued…(che farebbe figo scriverlo in berbero, ma non so come si dice)…

»

  1. MRRAKECH FANTASTICA !!! UN TUFFO NEL PASSATO!!!MERAVIGLIOSA ,MAGICA ,PACIFICA,INDIMENTICABILE …

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  2. Ahahah 🙂 non vedo l’ora di sapere com’è andato il resto della vacanza 🙂 io una brutta esperienza con hotel/cibo l’ho avuta a Praga 😦 però come nel caso tuo, tirando le somme è stata una bella esperienza e mi manca un po’, Praga è una città bellissima!! 🙂

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  3. hihihihihihihiihihihihi, non vedo l’ora di leggere il resto 🙂

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