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Le “vere” donne (???)

Guardate questa foto:

donne vere

sono certa che, ad una prima impressione, quasi tutti voi penserete che sia un’immagine “giusta” e condivisibile. Anche a me è successo, perché ho guardato in particolare lo slogan “un giorno la bellezza scompare, la bontà e l’amore sono le qualità che restano per sempre”.

Su questa bella frase ad effetto possiamo essere tutti d’accordo eppure è in questa immagine che si insedia uno dei luoghi comuni più dannosi per le donne, che si intreccia alla morale, alla religione…ed ovviamente è basato su un metro di giudizio completamente maschile.

Come diceva Jovanotti questa falsa divisione tra Puttane e Spose.

Analizziamola un po’, questa immagine: sulla sinistra abbiamo una mezza dozzina di donne nude. Non particolarmente belle di viso, a mio parere, ma con dei sederi considerevoli e, soprattutto, ritratte in atteggiamento sessualmente provocante.

La didascalia dice che “non sono donne”.

C’è da rimanere perplessi. Mi piacerebbe sapere chi è il giudice, tanto per cominciare. Comunque, diciamo che queste ragazze servono ad illustrare il concetto di “troia”.

Eh eh eh, c’è così tanta ipocrisia in questa commistione di moralismo e generalizzazione qualunquista che mi viene da ridere.

Se sei un ragazzo e leggi, non ti offendere ti prego, ma penso proprio che la prima cosa che tu abbia guardato in questa immagine sono i sederi in bella vista. Perché – e siamo ancora sotto un punto di vista prettamente maschile –  il sesso facile e senza preoccupazioni non è forse tra le priorità di chi si considera virile? Non è forse il tipico luogo comune del maschietto, che deve essere sempre allupato e spargere il seme il più possibile?

Ancora più “triste”, se vogliamo, è il paragone con l’immagine accanto in cui una ragazza misura la febbre al (si suppone) compagno dimostrando cura e attenzione nei suoi confronti. E via, si va dall’altro lato: questa è la VERA donna (ho i brividi), ovvero una crocerossina che ti misura la febbre quando stai male e ti fa il brodino di pollo.

Peccato, per esempio, che anche la ragazza sulla destra mi sembra piuttosto bella. Anzi, forse esteticamente è più apprezzabile delle tipe ignude a sinistra. VORREI PROPRIO VEDERE I COMMENTI DEL POPOLO MASCHILE SE LA VERA DONNA FOSSE STATA UN CIOSPO!!!

Nella totalità la sua immagine è il più chiaro esempio che abbia mai visto di come la società patriarcale non concepisca ancora la Donna come persona, ma debba per forza incasellarla nei due ruoli biblici per antonomasia: la Meretrice contrapposta alla Madonna.

Le donne stesse hanno fatto proprie queste istanze: so che è difficile non giudicare chi fa un uso spregiudicato del proprio corpo. La morale è una gran cosa…peccato che per quanto riguarda la sessualità penalizzi solo le donne e gli omosessuali, ci avete mai pensato?

Ma ancora più restrittivo è il ruolo della Donna nella foto di destra, quella addetta alla cura, alla maternità, ad essere il sostegno e il fulcro familiare. Se ne può parlare: io credo che la famiglia sia tra le cose più importanti e la maternità un dono inestimabile, ma mi rifiuto di affermare che la vita di una donna debba esaurirsi lì. Una cosa che mi sono sempre chiesta è perché, se la famiglia è tanto importante, se una donna non ha figli la si accusa di non essere realizzata, mentre se un uomo non ne ha nessuno o quasi ci fa caso. O comunque è pensiero comune che l’uomo possa benissimo realizzarsi in altri campi, come ad esempio il lavoro.

La vedo solo io l’incongruenza? Volete ancora negarmi la disparità di genere?

Allo stesso tempo c’è una demonizzazione della libera sessualità femminile: è come se una donna che si “diverte” in quel senso non possa essere considerata degna di stima. Ancora, noto una ipocrisia nemmeno troppo sottile nel mondo maschile – per lo meno nelle manifestazioni più superficiali: gli uomini vanno in cerca di sesso facile. Non a caso il numero di  clienti delle prostitute non accenna a diminuire, ma ancora peggio sono ben pochi coloro che puntano il dito contro la prostituzione accusando la Domanda, piuttosto che l’Offerta.

L’offesa “puttaniere” non ha certo lo stesso significato di “puttana”. Oltre ad essere molto meno usata, in certi frangenti, ha persino connotazioni positive. Un puttaniere è uno che scopa parecchio e sono quelle che vanno con lui ad essere “ragazze facili” e quindi denigrabili. Dicevamo, gli uomini cercherebbero il sesso facile, salvo poi desiderare che la propria donna sia una “santa”, pronta a fargli da infermiera, colf, badante per i genitori…

Quindi succede che una ragazza venga bombardata con il ritornello “PER TENERTI UN UOMO DEVI ESSERE”, che comprende tra le altre cose: brava cuoca, casalinga efficiente, lavoratrice indefessa (se no ti dicono che vuoi farti mantenere), ma attenzione: devi guadagnare MENO del tuo compagno (se no lo fai sentire inadeguato), madre amorevole, figlia irreprensibile, nuora instancabile anche quando i tuoi suoceri dovranno cambiare il pannolone, bella, se possibile bellissima (se ci riesci rifatti il seno, perché una seconda non basta), sempre vestita ed ordinata come in pubblicità, se no sei sciatta e ti rappresentano con i bigodini, devi essere accomodante, servizievole, dolce, affettuosa, guai a te se ti arrabbi,   anche se guidassi bene non te lo diranno mai, anche se guidi male dovrai svolgere comunque servizio taxi per i figli, servizio ospedaliero, servizio di lavanderia e stireria…e già che ci sei mettimi su il caffè. Ma non è mica finita: perché se sei tutto questo, ma poi manca l’altro lato devi stare in campana, perché se non sei troia tu, la troia lui se la va a cercare fuori. Quindi sii pronta ad essere la “Tigre del Materasso”, fai finta che “porca” per loro non sia un insulto (non dovrebbe esserlo perché fare sesso non è una colpa, ma per loro lo è eccome) e ricordati che devi essere SEMPRE disponibile, ma solo quando pare a lui, perché se a te va e a lui no è “violenza psicologica”, ma per te non vale.

Sia chiaro: ho scritto un’accozzaglia dei più beceri luoghi comuni sui due ruoli, proprio perché vorrei che prima o poi entrasse nella testa di chi legge la convinzione che tutto questo è disumanizzante.

So che per difendersi qualcuno potrà dire che anche gli Uomini subiscono pressioni in questo senso (perché il concetto di virilità maschilista è altrettanto pesante, questo è sicuro = maschio cacciatore sempre arrapato). Diciamo però che tale idea si riflette con assai meno incidenza sulla vita quotidiana concreta. E comunque, un “anche i Panda soffrono” non mi dà una soluzione al problema, mi spiego? Quindi possiamo evitare di rigirare la frittata come è ormai di moda.

Per concludere, copincollo un commento che avevo scritto su facebook qualche giorno fa, a corollario di un link che dipingeva una VERA DONNA solo come “addetta al ruolo di cura” che ho qui sopra descritto. La mia opinione spassionata e assolutamente personale è che:

...io non so cucinare. Beh, diciamo che per la sopravvivenza posso riuscirci. Ma di sicuro non sono brava in cucina. Non sono una brava casalinga, non ho figli, non sono una che sta zitta nelle conversazioni. Non sono una “donna” come la intendono alcuni uomini, ma il problema è loro, non mio. Esatto: mi chiedo come possano arrogarsi il diritto di decidere cosa sia femminile e cosa non lo è. Non significa che una tradizione debba essere perpetuata in eterno, specie quando i tempi sono così chiaramente cambiati. Certo, la posizione di certi uomini è stata “di comodo” per centinaia di anni: LORO decidevano se dovevamo essere puttane o angeli del focolare, cercavano le prime, ma ci incoraggiavano ad essere le seconde… per comodità, temo. Per avere qualcuno che li trattasse da eterni bambini. Il tutto benedetto dalla religione, che poi ha avuto così tanta influenza anche nel pensiero laico. Ebbene: meglio che si sveglino, questi signori uomini. Perché non sono più “signori”, perché il cambiamento è già in atto, perché non sarà un “4 salti in padella” che ci salverà, ma dovrà finire l’OBBLIGO DELLA PERFEZIONE per le donne…e questo finirà quando finalmente ci renderemo conto che siamo creature meravigliose e che bastiamo a noi stesse, ovvero: non serve che sia un uomo a definirci. L’uomo possiamo (e dobbiamo) amarlo. L’amore, poi, porta naturalmente a prendersi cura l’uno dell’altra. Quindi a ben vedere, nessuno perde proprio niente, l’unica cosa a decadere è questa gabbia che ci vorrebbe disumanizzare in quanto dovremmo essere sempre: belle, dolci, ottime cuoche, madri amorevoli, casalinghe coscienziose, lavoratrici indefesse, infermiere attente, tigri a letto…e potrei continuare per ore. E invece siamo solo persone. Meglio iniziare a vederci come persone, prima ancora che come madre di…figlia di…moglie/fidanzata di…. Io voglio essere solo me stessa. Il resto, se verrà, verrà da sé.

PS: E ora dite la verità: non vi erano un po’ mancati i miei Pipponi Femministi??? 😀

 

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  1. che poi pensare che le ragazze della prima foto non possano avere le qualità della seconda mi pare piuttosto ingenuo.

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    • Immagino che non sia questione di immaginare ed interpretare le foto, ma di “simboli”. Chiaramente se ci lanciamo in speculazioni del tipo “ma poi la tipa della seconda foto potrebbe uscire e andare col vicino di casa…” finiremmo in un ginepraio^^.

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  2. Bravissima. Per fortuna sono gay e mi tiro fuori da questi squallidi giochi maschilisti. Pensa che dato che non sono, per ovvi motivi, una mignotta che pensa solo a fare sesso con gli uomini, mi trovo periodicamente degli squallidi maschietti che mi considerano la cosiddetta brava ragazza che pensa solo a servire tutti…

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    • Beh, se ti può consolare a me chiedono COME MAI, visto che mi considero così “femminista”, faccio il caffé al mio ragazzo (per esempio). Che domande. Lo amo e VOGLIO prendermi cura di lui, anche perché vedo che lui si prende cura di me. Non mi sembra di servire, mi sembra di collaborare. Se poi, per certi maschi, il fatto che tu possa essere una ragazza disponibile e gentile è simbolo di “abbassamento” penso proprio che il problema sia loro. Io penso che con la persona che amerai, ti verrà spontaneo essere “servizievole”. Servizievole non significa servile. E, anche nella gentilezza e nei piccoli gesti dedicati all’altro/a, si può essere pari. E poi c’è il fatto che anche una che salta da un letto all’altro può essere gentile e servizievole con gli altri in senso non malizioso. Sono certi stupidi che vogliono incasellare i comportamenti. Categorizzare le donne li aiuta a illudersi di controllarle…;)

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  3. Appena ho visto le immagini avrei sbattuto volentieri la testa sulla tastiera perché la prima cosa a cui ho pensato sono certe mie conoscenze femminili (non le posso considerare amiche per quanto sto per scrivere) che condividerebbero questa immagine a go go. Hanno un odio profondo verso quelle che reputano delle poco di buono e per esserlo basta che una ragazza sia più appariscente di loro o abbia molte avventure, e cosa fanno? Ovviamente si mettono subito a fare smorfie e commenti acidi sulla povera malcapitata. Però loro si reputano vere donne perché una volta scaricate sanno di “aver amato per davvero e non come l’ex che le ha solo tradite” peccato che l’ex che le aveva tradite parecchie volte non si facesse problemi a nasconderlo e loro continuavano a morirgli dietro “perché erano innamorate”, per carità non sono nessuno per dire se un tradimento va perdonato o meno, però la cosa che mi irrita è che, sotto sotto, ci godono a lamentarsi dalla mattina alla sera. Adorano essere le vittime di una “tragedia”, drammatizzano qualsiasi cosa e fingendo di cercare un aiuto o un consiglio, bocciano qualsiasi possibile soluzione come a dire “lo vedi che è proprio impossibile venirne fuori?”.
    Io non lo faccio perché lo trovo abbastanza patetico (e poi adoro questo blog, quindi come potrei essere una che vuole a tutti i costi sguazzare nella disperazione?) e allora mi etichettano subito come una “fredda che non ama davvero” eh sì, perché c’è anche questa categoria oltre a quella delle “farfalline” se così le vogliamo chiamare. Morale della storia: solo facendo da pezze per i piedi a maschi stronzi (si può dire?) si è vere donne e una volta sole bisogna farne una tragedia, perché se non mostri di soffrire come un cane non ami. Bell’affare! Logico, soprattutto!
    E poi: sono l’unica ad aver trovato dei ragazzi dal cuore d’oro? L’essere premurosi o meno non guarda in faccia il sesso della persona, o lo sei o non lo sei!
    Scusate il papiro che ho appena scritto ma ultimamente sono alle prese con queste conoscenti – che in realtà è solo una ma metterla al plurale faceva più effetto, anche perché rompe le scatole per diciotto quindi… – ed ero veramente ispirata 🙂
    Un abbraccio a tutte/i!!!

    Rispondi
    • Ma che papiro, il tuo commento è stato interessantissimo! 😀 Grazie per averlo condiviso con noi^^.

      Rispondi
    • come dice Marlon Brando/Kurtz in Apocalypse Now “è il voler giudicare che ci sconfigge”. Io evito di giudicare sia le donne della prima foto che le amiche di Leilani (che credo abbiano tutto il diritto di soffrire per amore) e loro sbagliano ad etichettarti come una fredda solo perchè non condividi la loro visione (che più che “romantica” sembra autolesionista..oops anch’o sto giudicando un po’,)

      Rispondi
      • E’ proprio questo che intendo Paolo 🙂 Che è proprio autolesionista ed è convinta che questo sia il modo giusto di vivere l’amore con un uomo: soffrendo, facendosi mancare di rispetto continuamente (questo in facebook si scriveva con le varie fiamme in BACHECA!!! neanche per messaggio privato!) e una volta lasciata le piace fare di tutto per star male, non so se hai mai letto Twilight, spero di non offendere nessuno dicendo che la figura femminile presente è diseducativa al massimo, ma hai presente la protagonista come si comporta nel secondo libro? Ecco lei la venera. Giuro. Dice che è molto romantico O.o E intanto però giudica quelle (io) che alla fine di una storia vogliono voltare pagina, che non mettono il proprio ragazzo al centro dell’universo e annullano tutto il resto. Questo intendevo e in effetti prima, presa dalla foga di denigrarla (eh eh) ho scritto di getto e non ho spiegato bene ciò che intendevo. Non voglio assolutamente giudicare chi soffre, ci mancherebbe, anch’io ho sofferto per amour e anche parecchio, ma c’è differenza tra l’amare e diventare una “macchietta”.
        Un abbraccio 🙂

      • Grazie! Io non credo nelle letture “diseducative”..credo che la tua amica abbia quelle idee discutibili a prescindere da Twilight (comunque Edward non tradiva almeno a quanto ne so dato che non l’ho letto)..posso solo dire che ognuno viva l’amore come vuole..certo sarebbe meglio evitare di diventare macchiette

  4. No infatti non paragono Edward al suo ex, ma il comportamento di lei a quello di Bella quando viene lasciata. Senza il fidanzato non è più niente, ecco questa potrebbe essere l’unica cosa di cui ci si dovrebbe un po’ vergognare, ma nei confronti di se stessi. Non potrei farmi un torto simile, io ho la mia vita e devo pensare a vivermela, non a fare da ombra agli altri che per me non hanno avuto nessun rispetto. Una che va in cerca di avventure o una che trova la forza di voltare pagina, se rispetta gli altri e se stessa è una Donna, con la D maiuscola. Eppure sono quelle così che si beccano sempre le battutacce, mentre quelle che fanno le deboli (fanno e non sono, nel caso della mia “amica”) vengono viste di buon occhio, le “martiri”, non so se mi spiego 🙂 Lei ora sta abbastanza bene, ma con questa sua visuale si crogiola nel suo “dolore”, perché è convinta che questo è l’unico modo per sfoggiare quanto lei sia stata una donna innamorata. So di risultare un po’ dura ma ha bisogno di una bella scrollata per vivere. E per capire che non ha bisogno di un’altra persona per stare bene, ci sono tante belle cose al di fuori dell’amore, ci sono tanti divertimenti, c’è l’amicizia, ma lei non si gode niente.
    Ben vengano i dolori e pure la sofferenza se ci rafforza e ci fa crescere, ma se servono solo a distruggerci e non ci difendiamo che senso ha? A cosa portano?
    E’ dura lo so bene, ma lo dobbiamo a noi stessi, e di sicuro non è da poco di buono volersela spassare senza uomini per un po’ di tempo. Ma lei storce il naso, figurati 🙂
    P.s. spero di non averti offeso per la cosa di Twilight se sei un suo estimatore, semplicemente io come donna non mi sono affatto sentita rappresentata dalle figure femminili e tante ragazze condizionabili tentano di emulare questo atteggiamento, che per ME è sbagliato, ma questo è solo il mio punto di vista 🙂
    Che bella questa discussione, mi appassiona 🙂 ahahahahah 😀
    Buonanotte!!!

    Rispondi
    • Guarda, Leilani, qui se qualcuno mi dice che ama Twilight lo banno.
      Ah ah, scherzo naturalmente, però la penso esattamente come te: è una ciofecata diseducativa e Bella è una scema. Che poi esistano anche donne sceme è un dato di fatto: non è che il “femminismo” rende le donne creature perfette in quanto donne. Diciamo che nella mia scala personale quelle che si comportano così o hanno 15 anni, oppure mi fanno una tristezza inaudita.
      La sofferenza è una cosa. Annullarsi nell’altro è immaturità. E, per di più, io sono straconvinta che quando ci si annulla è la volta buona che la storia finisce. Perché? beh, perché si può dire quello che si vuole ma nessuno di noi vuole amare un bamboccio (uomini o donne che siamo). Il bello di una relazione sana sta nelle diversità e nella capacità di smussare gli angoli, di confrontarsi e di andare d’accordo nonostante le ovvie differenze. E, sia chiaro, io questo l’ho capito tardi. Ma grazie al cielo l’ho capito.
      Vedrai che un giorno (spero non lontano) ci arriverà anche la tua amica.
      D’altronde non è del tutto colpa sua, se le ragazze vengono da sempre educate secondo il principio che l’unica cosa che conta è piacere agli uomini e perciò si cerca la “loro” approvazione in tutti i modi…Ma questo non ha nulla a che fare con l’amore, purtroppo.

      Rispondi
    • no, non sono un estimatore di Twilight per la verità.
      Comunque anche se non credo nella capacità “educativa” della fiction, io consiglierei alla tua amica di vedere Adele H. di Francois Truffaut…chissà che non le sia utile..e in ogni caso è un bellissimo film

      Rispondi
  5. sono d’accordo comunque con missloislane a proposito di sofferenza e annullamento….poi penso che piacersi e voler pacere sia normale basta non essere ossessionati (anche il post precedente è mio, scusate

    Rispondi
  6. Concordo pienamente, soprattutto perché è per il suo bene, è giovane e facendo così non fa che rovinarsi. Tra un po’ di tempo quando si sarà stancata di vivere così si accorgerà di aver perso un sacco di occasioni.
    Comunque le parlerò di questo film chissà che la possa aiutare 🙂
    Buona giornata 🙂

    Rispondi
  7. Approposito ….. vorrei chiedervi una cosa…. avete letto ultimamente sui giornali una sentenza della cassazione che dice che il “rifiuto continuato di fare sesso può essere punito anche con una multa da migliaia di euro perchè nuoce gravemente alla salute mentale e fisica di chi lo subisce”…… ora io vorrei vedere se questa sentenza verrà applicata anche su qualche uomo o se come penso io verrà applicata solo in favore degli uomini! Quando l’ho letto non sapevo se ridere ( per l’imbecillità della cosa) o incazzarmi ( perchè sicuramente stà cosa la scritta un’uomo idiota!) alla fine mi sono arrabbiata!
    Le donne sono sempre viste come “angeli del focolare” ma la colpa è nostra e a dire il vero
    Es. al supermercato mio marito con la bimba a far la spesa… aveva difficoltà a mettere a posto le buste perchè aveva lei nel marsupio…. TuttE “oh, che bravo ragazzo con la bimba piccola a fare la spesa aspetta ti aiutiamo noi!” …. Io al supermercato stessa situazione tuttE ” oh che scatole e muoviti un pò sarà mai possibile che non riesci a fare una cosa così semplice?”
    Mi ricordo che quando mi sono sposata mia suocera (donna meravigliosa) mi chiese: ” e quando sarai al lavoro come fai? devi lascirgli preparato qualcosa al maritino!” Gli ho risposto che lei aveva fatto una cosa bellissima per suo figlio….gli aveva fatto 2 mani! ed ero certa che sarebbe stato capace di mettersi sù una pentola per farsi un piatto di pasta!
    In effetti anche se faccio un pò il giocoliere mio marito mi aiuta molto, non ha problemi a fare i lavori, o la spesa o a tenere la bimba ed è splendido se mi sento male ( anche se come crocerossino fà schifo! 😀 )
    Avere una persona così accanto al giorno d’oggi non dovrebbe essere motivo di gratitudine, dovrebbe essere normale. Ma io sono comunque grata di essere riuscita a trovare una persona così!

    Rispondi
    • Mi sa che il fulcro della cosa, mia carissima, è tutta qui. Per troppo tempo gli uomini sono stati in posizione di vantaggio ma anche “eterni bambini”. Pensa che il mio Lui cucina da Dio e per tutti è ancora una sorpresa….mentre che IO non sappia cucinare è visto sempre con una punta di “disprezzo”. 🙂

      Rispondi
    • rifiuto continuato di fare sesso può essere punito anche con una multa da migliaia di euro perchè nuoce gravemente alla salute mentale e fisica di chi lo subisce”

      mi giunge nuova..io sapevo solo che il rifiuto continuato poteva essere un motivo per richiedere la separazione con addebito nelle coppie (a meno che non ci siano cauuse gravi come malattie invalidanti eccetera)..senza differenze se a rifiutarsi è lui o lei

      Rispondi
  8. ma infatti le donne sono donne tutte quante, se vogliamo veramente progredire dovremmo noi stesse (spessissimo siamo le prime a puntare il dito) liberarci del “problema” della bellezza, del corpo mostrato, di tutto….la donna è donna in tutti i suoi aspetti: se ho un bel culo e voglio mostrarlo perchè mai devo sentirmi giudicata dalle stesse donne? parimenti se ho ottime qualità e faccio di tutto per farle emergere non devo sentirmi superiore a nessun’altra per il fatto di avere usato il cervello e non le tette.
    Così, tanto per essere chiari. Smettiamola noi, prima di tutto, di additarci come puttane. Poi FORSE lo faranno anche gli altri.

    PS: ci sono infinite eccezioni, sfumature, eccetera. Non voglio fare il classico fascio univoco, solo essere sinteticamente chiara.
    Barbara

    Rispondi
  9. Chi è che ha detto che per essere ammirate le donne devono mostrare tette e culo?
    La cultura sessista e maschilista.
    Chi è che ingiuria e offende le donne che si rappresentano? Chi vive e ha assimilato la cultura sessista e maschilista.

    Chi è che pretende comportamenti stagni, ma ENTRAMBI VIVENTI in una persona sola?
    Sapete già la risposta.
    Dulcis in fundo: facciamo una bella cosa, cambiamo i sessi.
    Mettiamo a sinistra i California Dream Man e a destra un fidanzato/marito che si occupa della moglie.
    E poniamo la domanda ” CHI è un VERO UOMO?”
    E divertiamoci a vedere le risposte…

    Rispondi

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