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Benvenuto Dicembre!

Tra venti giorni esatti sarà la vigilia di Natale. Questo post è dedicato a tutti quelli che si sentono infamare perché amano il 25 Dicembre, con tutto il suo corredo di lucine, abeti, statuine e biscotti.

Ecco, adesso è di moda dire che il Natale fa schifo. E che tutti quelli che apprezzano le Feste e amano fare regali sono vittime di un buonismo ipocrita.

E io mi chiedo: “ma perché?”

dicembre

Davvero, perché cavolo bisogna accusare di ipocrisia  chiunque ami lasciarsi avvolgere dall’atmosfera un po’ magica del Natale? Perché questo luogo comune?

Adesso è sport nazionale dire che, essendo (anche) religioso, il Natale sia una festa infantile, perciò chi lo ama è un ingenuo o un ipocrita.

Balle.

Devo dire che , pur nel rispetto della libertà di pensiero, un po’ mi indispone il sentir sempre denigrare coloro (tra cui…io!) che manifestano entusiasmo per la bontà. Sono stanca di vedere la bontà scambiata per buonismo, la genuina felicità per un successo altrui scambiata per ipocrisia. Come cavolo siamo arrivati a questo?

Sto dicendo proprio quello che avete capito: la bontà esiste, anche se tutto il mondo, specie quello dell’informazione, fa di tutto per farci credere il contrario.

Il buono non è scemo.

Il buono non è un illuso.

Il buono, secondo me, è anzi un coraggioso. Proprio perché ci vuole molta forza a combattere ogni giorno contro lo stereotipo.

Ora, non è che tutti gli amanti del Natale sono dei buoni per definizione, ci mancherebbe. Però si sa che il Natale è visto come la Festa che più di tutte le altre incoraggia a lasciare da parte il cinismo e ad oggi è fuori moda.

Mi accorgo di aver di nuovo divagato, ma è che questo argomento mi tocca da vicino: con l’arrivo di Dicembre abbiamo una buona occasione cioè quella di prepararci al Natale.

Chi lo fa in modo religioso ha già le proprie linee guida, ma parlando da un punto di vista più laico e…sì, consumistico, ci sono tante cosine che si possono fare e a cui dedicherò dei post.

Tra cui: shopping “regalizio”, decorazioni, dolciumi, luci e vacanze…e poi sì, anche per il fatto che mi sembra bello che ci sia un periodo dell’anno che ci incoraggia ad amare di più. Non ci trovo niente, ma proprio niente di ipocrita in questa buona intenzione. E, anzi, se questa buona abitudine “natalizia” di pensare di più al prossimo diventasse poi un modus vivendi penso proprio che sarebbe una figata galattica. Tiè. Alla faccia dei cinici.

christmas5

PS: Grazie alla mia Amica di Facebook  Sarah, che mi ha suggerito l’argomento e alla pagina   The wonderful World per le splendide fotografie.

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  1. Io sono cattivissima, però Natale mi piace 🙂

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  2. C’è cattivo e cattivo. 😉

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  3. IO adoro il Nataleee.;)

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  4. A me mette nostalgia, ma quella dolce, salutare, della mia felice infanzia, quando si preparava tutti insieme l’albero di Natale e immancabilmente si rompeva una palla di vetro, oppure quando si scartavano con euforia i regali a mezzanotte, o quando alla mattina di Natale mia madre mi preparava la cioccolata calda! Sono i ricordi lieti che non si scordano, nemmeno quando si ha più di quarant’anni e si vorrebbe tornare indietro, anche solo per un minuto, sotto quell’albero, e rivivere l’atmosfera natalizia con la gioia tipica di una bambina felice ^_^.

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  5. Guarda, non è tanto il discorso di odiare o meno il natale.
    E’ la filiera di costrizioni a renderlo poco piacevole. Pensa solo ai regali: quante persone li fanno solo perchè devono e non perchè lo sentono?

    Che poi io voglia che sia una festa dove mi senta a casa, con tutta la semplicità del mondo. Ecco da questo punto di vista siamo d’accordo.

    Se tutti agissimo con meno ipocrisia nelle cose, staremmo sicuramente meglio tutti, anche nel modo di vivere la vita.
    mi auguro che questa crisi che sta attanagliando il nostro paese, e il mondo, sia proprio un segno per noi, per cambiare o rivalutare i rapporti umani.

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  6. condivido tutto 😀
    pensa, i mejo cojoni che ho conosciuto sono proprio quelli che dicono che se nella vita non sei stronzo non sopravvivi e se sei buono tutti ti mettono i piedi in testa. del resto la stupidità ottusa non coglie le sfumature. e il natale è bello. ci sono le mie cose preferite: freddo, lucine colorate e regalini (più la scusa per abbuffarmi come un maiale). le pippe mentali sulla festa del consumismo e roba simile la lascio agli altri, che evidentemente durante tutto l’anno non hanno niente di meglio da fare che aspettare dicembre per atteggiarsi ad alternativi critici anticapitalisti blabla. buon natale!

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  7. il fatto è che il natale si fonda su una ricorrenza cristiana (il compleanno della principale divinità se non sbaglio) e se (come accade) non si è cristiani (o credenti o come diavolo si dice) niente ha senso (ovvero è una ingombrante e stupida costruzione su qualcosa a cui nessuno crede ma a cui tutti si accodano, un esercizio di sociale offuscamento)(detestatissimo da chi appunto vede dall’esterno la scena)
    (poi se si decide che, punto a capo, la chiamiamo “festa della bontà” direi che quadriamo il cerchio e finalmente nessuno potrà dire nulla).
    (e poi -fonte certa- anche babbo natale non esisterebbe)(confermo quindi: il natale è una festività triste e strettamente connessa al sentimento dell’inganno)

    Esser buoni è un’altra cosa, io ad esempio credo che la gente sia buona e infatti non lego la bici. E’ la sesta.

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