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Grimm, by Only

Con tutta questa felicità e gratitudine che sprizzano da tutti i pori non ci dimentichiamo dei nostri telefilm preferiti. E la nostra Pusher, Only, oggi ci introduce ad una serie che è partita in sordina, ma che si è guadagnata sul campo la sua buona fetta di pubblico.

Un telefilm che ci ha già salutato per la pausa Natalizia è Grimm, il fantasy drama della NBC che l’anno scorso, al suo esordio, ha totalizzato un rating talmente sorprendente (pure per la sottoscritta, mi immagino per quelli della NBC….) da farsi rinnovare a circa metà stagione.

Non male per un poliziesco soprannaturale che sulla carta non sembrava dire nulla di nuovo e invece sta piacendo un sacco. Non solo agli americani, ma pure a me!

E’ che, a voler partire prevenuti, c’erano davvero tutti i motivi per storcere il naso, specie se si è fans di Supernatural (e io lo sono): non è che ‘sto Grimm è la sua brutta copia?

Ora, David Giuntoli ha le carte in regola per non essere la copia di nessuno, quantomeno brutta:

Lui è Nick Burkhardt, il Grimm, ovvero il cacciatore di mostri. Come ci dicevamo, niente di nuovo.

Più che ai fratelli Winchester, che devono contare su forze (quasi) totalmente umane per compiere il loro dovere, a me ha fatto pensare fin da subito a Buffy. Anche Nick, come la famosa ammazzavampiri, è in un certo qual modo il prescelto, anche se nel suo caso l’eredità passa per linea di sangue. Anche lui, diventando il Grimm dopo i suoi antenati, eredita una missione e dei poteri soprannaturali per compierla. Grazie a essi può vedere il vero volto delle creature che si nascondono in mezzo a noi con sembianze umane. E ha i mezzi per ucciderle.

Ecco, i mostri: parliamo un po’ di loro. Il termine non è di per sé appropriato, perché la prima cosa fondamentale da dire è che in Grimm non tutti i diversi sono cattivi.

Ne abbiamo già un assaggio con uno dei migliori coprotagonisti, Monroe, sulla carta un nemico naturale dei Grimm in quanto Blutbad, ma nella realtà (beh, almeno in quella del telefilm..) uno dei migliori amici di Nick.

Ma il personaggio, interpretato da Silas Weir Mitchell, bravissimo attore già visto in Prison Break, non è l’unica creatura sovrannaturale buona. Il realtà, nel telefilm, le zone grigie abbondano rispetto a quelle bianche o nere.

Nella prima stagione infatti la trama orizzontale viene spezzata da quelle verticali di ogni puntata, dove Nick Burkhardt, poliziotto di Portland prima che Grimm, indaga su una serie di casi di omicidio che mostreranno sempre un risvolto sovrannaturale, e i cui protagonisti si riveleranno sia vittime che carnefici. Le creature cacciate dai Grimm per secoli dimostrano a Nick di dividersi in buoni e cattivi, esattamente come gli umani. I suoi predecessori non hanno mai voluto o saputo vedere questa differenza e li hanno sempre sterminati, incondizionatamente e senza porsi domande. Nick è un Grimm diverso, per molti inspiegabile, il primo che interagisce con alcune di queste creature, stringendo legami forti: riuscirà questa “debolezza” a non essergli fatale?

Nella seconda stagione, con mia grande felicità, la trama orizzontale ha preso ormai da tempo la netta prevalenza su quella verticale. Il mondo delle creature fantastiche, le loro gerarchie sociali, le loro implicazioni nel nostro mondo, le implicazioni di Nick stesso, del suo essere umano e del suo essere Grimm, hanno avuto la meglio sulle tante trame verticali e il telefilm, da carino che era, è diventato davvero molto bello. Ha smesso di ricordarmi qualsiasi cosa vista prima e ha assunto una sua personale identità, promettendo tanta carne…al sangue più che al fuoco, per gli affezionati dei telefilm di questo filone.

Se posso permettermi un’osservazione, sta forse nel protagonista: la NBC è pur sempre una tv per famiglie, lo capisco, quindi forse non ci si poteva aspettare niente di diverso, ma Nick è… carino, simpatico e fa sempre la cosa giusta. Insomma, lo avete capito anche voi, è un po’ noiosetto. Io tifo per i  belli e dannati, per i personaggi al limite del baratro quindi, alla fin fine, io tifo per i mostri.

Eppure non so, vogliamo scommettere che Nick si darà una bella svegliata?

Ci rivediamo a gennaio e ne riparliamo.

Una risposta »

  1. ullallà e questa serie? Vorrei proprio vederla

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