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Ok, è biondo…e allora? 007- Skyfall (by Only)

Non sono mai stata un’appassionata dell’Agente Segreto di Sua Maestà, ma questo “Skyfall” sta veramente stupendo pubblico e critica, perciò lascio la parola a chi se ne intende molto più di me…cioè Only. 🙂

Fino al 2006 non ero una di quelle che seguiva i film su James Bond: non andavo al cinema a vederli appena uscivano, per intenderci.

Ho guardato praticamente tutti quelli di Sean Connery, anche diverse volte (e pure quello con Lazenby, che non era affatto male), come molti bambini della mia generazione, perché spesso li passavano in TV il sabato sera e i miei genitori li guardavano.

Ho solo intravisto quelli con Roger Moore, perché a casa mia non erano considerati: a me lui stava sulle palle e i miei li trovavano inguardabili. Trovo che i miei a volte siano dei critici cinematografici eccezionali.

Poi c’è stato Timothy Dalton…..ma davvero c’è stato Timothy Dalton a fare James Bond??? Così si mormora, ma credo sia accaduto veramente solo  in un universo parallelo al nostro…!

Alla fine è arrivato Pierce Brosnan, che ha segnato il ritorno in auge dell’agente più elegante dei servizi segreti britannici. Questo per il resto del mondo: per me questa è stata la colata a picco di 007, che è finito nel dimenticatoio. Non me ne vogliano i fans dell’attore, ma secondo me lui è eccitante come un piatto di broccoli e la sua recitazione entusiasmante come una visita dal dentista. Quindi ho smesso di interessarmi ai film, anche se quando ci incappavo in TV riuscivo a resistere anche venti minuti prima di cambiare canale!

Poi è arrivato il 2006. Quando ho saputo che il biondo (cosa????) Daniel Craig sarebbe stato il nuovo 007, non ho voluto perdermi l’uscita di Casinò Royale.  Ero certa che l’uomo ci avrebbe fatto vedere qualcosa di interessante, e non mi riferisco solo all’entrata in scena del nuovo James Bond…anche se lì di interessante si vede molto. Altroché!

E’ che io lui l’avevo già visto recitare, e molto bene, nel bellissimo film di Spielberg, Munich (2005): ve lo ricordate?

Dovreste, perché è uno dei film più belli degli ultimi anni.

Quindi, vedete, per me con Casinò Royale già si partiva con il piede giusto: Daniel, a differenza di Pierce, sapeva recitare!

Ora, una delle prima critiche mosse alla scelta dell’attore, è che fosse biondo.

Va bene, e allora? Anche Roger Moore lo era, a voler essere speciosi. E Sean Connery indossava il parrucchino, a volerlo essere ancora di più….(e Pierce secondo me si tingeva i capelli, anche se non ho prove di ciò!).

Credo che si possa sorvolare un attimo sul colore sbagliato (??) dei capelli per concentrarsi sullo 007 rude, a tratti spietato, che è uscito da questi nuovi film. E’, insieme, la cosa che mal tollerano i detrattori e che entusiasma i sostenitori. Io appartengo decisamente alla seconda categoria, e in una sede successiva vi parlerò anche di come, tutto sommato, Daniel Craig non sia lontano dal James Bond dei libri di Fleming. Non lo faccio ora, altrimenti qua andiamo davvero per le lunghe. Per adesso, limitiamoci ai film.

Il primo, Casinò Royale appunto, è un vero colpo di spugna:  è evidente l’intento della produzione, a torto o a ragione, di rompere con il passato, scegliendo di portare sullo schermo per il nuovo James Bond il primo libro della saga, quello che ci mostra la (ri)nascita dell’eroe spregiudicato, a tratti cinico, sempre affascinante, che Daniel Craig riesce a rendere in un modo così nuovo e intrigante. Il risultato ottenuto mi era piaciuto molto e mi è davvero dispiaciuto che il secondo, Quantum of Solace, un po’ bamboccione e confusionario, non sia stato all’altezza delle premesse create dal suo predecessore.

E veniamo a Skyfall, da poco nelle sale,  secondo me il più bello di tutta la nuova trilogia: esso ha soddisfatto, se non superato, le mie aspettative.

 

La trama è coinvolgente, la bond Girl praticamente inesistente (per me questa è una qualità, se non si è capito), il cattivo è interpretato magistralmente da un grande come Javier Bardem e lui, James Bond, è semplicemente divino. Divino perché…finalmente umano, se mi perdonate il gioco di parole. James Bond qua invecchia, dà l’impressione di perdere colpi e forse qualcuno vorrebbe anche vederlo appendere lo smoking al chiodo. Non è in forma smagliante e si vede:  beve troppo e non solo, arranca nelle prove fisiche e anche a lui, a volte, trema la mano quando deve sparare.

Sono l’unica ad avere apprezzato questo nuovo lato, inaspettato, di James Bond? Io non credo.

Il film ruota attorno al tema classico del buono che deve prendere il cattivo, è ovvio che è di questo che parliamo, quindi la parte da leone la fanno i due protagonisti. Eppure non mancano comprimari che ben rivestono i loro ruoli, rendendosi memorabili (Bond Girl a parte, l’ho già detto per caso?). In questo film arrivano anche le mani tese verso i nostalgici, con gli omaggi ai James Bond dei tempi che furono: finalmente ricompare miss Moneypenny (come non ricordarsi delle eterne schermaglie amorose tra la segretaria di M e James Bond/Sean Connery?) e soprattutto ritorna la mitica Aston Martin DB5, con tanto di pulsante di espulsione!

La trama, come ci hanno abituato gli ultimi 007, rimane  cruda, senza però diventare mai disperata come in Casinò Royale. Né confusionaria come in Quantum of  Solace: essa si snoda con un ritmo perfetto che mai annoia e mai lascia perplessi, in due ore e quaranta di puro divertimento che consiglio davvero a chiunque ami i film adrenalinici. O semplicemente ami James Bond.

E come personale aggiunta posso solo dire che, a mio parere, la colonna sonora di Adele per questo film è di grandissimo pregio (N.D.Zitella):

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  1. mi credi se ti dico che non ho mai visto uno 007?

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  2. Daniel Craig è l’unico Bond che non mi fa rimpiangere Connery. Il film mi è molto piaciuto.Qui la Bond Girl Berenice Marlohè ha forse un ruolo più defilato (ma ha comunque il suo perchè) solo perchè la vera protagonista femminile è M/Judi Dench

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    • Che bello che per una volta la “donna” più importante non sia la classica bellona…:)

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      • Sì, comunque l’importante è che il film funzioni. Già il precedente film Quantum of solace, credo fosse l’unico in cui Bond e la protagonista femminile (non ho nulla contro il termine Bond Girl che richiede anche meno lettere ma preferisco usare questo) interpretata da Olga Kurylenko non facevano sesso (al massimo un fugace bacio..Only potrà confermarmelo). Anche per questo mi piace il Bond della trilogia di Craig: hanno innovato la tradizione dei Bond film senza tradirla o snaturarla e senza snaturare 007 (come ho detto Craig non fa rimpiangere Connery, ma grazie ad abili sceneggiatori ha costruito molto bene il “suo” Bond che non è peggiore o migliore di Connery..solo diverso come diversa è l’epoca) anzi riallacciandosi forse più direttamente ai libri di Fleming riattualizzandoli ai tempi nostri (ma Only ha promesso di tornare sull’argomento Fleming quibdi aspetto)

  3. Non posso che condividere tutto quello che ha scritto Paolo!

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