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I primi minuti di UP (cos’è l’amore?)

Questa non è una recensione come tutte le altre, infatti non riguarda un film. Non uno intero, almeno. Oggi ho deciso di scrivere in merito ai cinque minuti scarsi che precedono i titoli di testa della pellicola Pixar “UP”, che ho rivisto di recente. Perché – lo devo dire – mi hanno commossa e mi sono piaciuti più della storia intera e, forse, non sono la sola a pensarlo.

UP parla di un vecchio vedovo, Carl, che vuole trasportare la sua casa sulle pendici di una cascata in Sudamerica per seguire un sogno di infanzia ed è accompagnato, in questo, da un volenteroso e buffo boy scout.

L’incipit di questa storia, però, ci spiega come mai Carl sia così determinato nel suo fantasioso proposito e così ce lo mostra bambino, con un palloncino in una mano e tante avventure in testa. Giocando per le vie del quartiere, il timido, piccolo Carl incontra Ellie, bimba bizzarra ed espansiva, che lo coinvolge con la sua immaginazione e le sue stramberie. Nasce così una tenera amicizia che si trasforma in amore: Carl ed Ellie si sposano e vanno a vivere in una deliziosa casetta.

Il sogno di trasferirsi sulle pendici della cascata e vivere grandi avventure non svanisce, ma si appanna a poco a poco, a causa dei normali imprevisti di una vita a due. Ed anche il grande dolore di non poter avere bambini viene superato con la forza dell’amore e della tenerezza reciproca.

Passa il tempo e Carl ed Ellie sono sempre insieme, sempre uniti, sempre desiderosi di stare l’uno accanto all’altra. Carl sostiene Ellie ed Ellie sostiene Carl, finché non sopraggiunge la vecchiaia.

Proprio quando il marito ha la possibilità di fare una sorpresa alla moglie e regalarle la sospirata vacanza in Sudamerica, Ellie si ammala e muore, ma non prima di aver spinto il suo amato a proseguire la sua vita senza di lei con gioia ed entusiasmo.

Ve li sentite gli occhi un po’ lucidi?

Io sì. Non lo so se i signori della Pixar se ne sono accorti, ma hanno creato un minicapolavoro al cui confronto il resto del film impallidisce. Perché nei cinque minuti dedicati all’amore di Carl ed Ellie, c’è tutto. Alcuni pensano che sia un pezzo che più triste non si può, perché Carl resta solo, ma io dico che invece mostra quanto può essere invidiabile una vita di coppia, anche se la sola ricchezza che si ha è il cuore del compagno o della compagna. Forse non tutti cerchiamo la stessa cosa, ma ai miei occhi quella di Carl ed Ellie è la storia di un grande successo. Un sentimento vero, che dura una vita intera, non è da tutti. Anzi.

E c’è realtà, in questo incipit, perché non ci dicono come nelle favole che, una volta sposati, per i due protagonisti tutto sarà rose e fiori: si vedono bene le difficoltà e il dolore che mettono alla prova la resistenza della coppia.

Ma Carl ed Ellie, insperatamente, riescono a stare insieme fino alla fine, attraverso piccoli e grandi sacrifici, il cui premio è l’amore l’uno per l’altra.

Non ci sono Cenerentola né Pocahontas che tengano: l’emblema dell’amore sono questi due ragazzi che, aiutandosi ad allacciare una cravatta oggi, leggendo un libro mano nella mano domani, diventano nonnini. E quando lei se ne va gli lascia il messaggio più dolce mai visto: “Grazie per questa avventura! Ora va’ e vivine una nuova domani.”

Perché non c’è amore più grande del continuare ad essere grati per quanto l’altro ci ha dato e desiderarne la Felicità, anche se non siamo noi al centro di essa.

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  1. Sono TOTALMENTE d’accordo con te, ogni parola. Secondo me quei 5 minuti hanno segnato la storia dell’animazione. Quando l’ho visto la prima volta, al cinema, per me era la prima uscita “seria” con il mio compagno. E pensai che doveva essere un segno del clielo 🙂

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  2. ho un piccolo aneddoto personale da raccontare riguardo questo capolavoro.
    quando andai a vedere Up al cinema mi sedetti tranquillo con accanto la mia ragazza di allora credendo di trovarmi di fronte ad un buon prodotto, ma non a uno dei precedenti capolavori pixar.
    inutile dire che dopo quei primi 5 minuti avevo ridefinito tutte le mie aspettative!
    ero rimasto shockato e facevo fatica a trattenere la commozione, così con gli occhi lucidi mi giro verso di lei per vedere come avesse reagito alla scena.
    la trovo a sbuffare con le braccia incrociate e mi fa “che storia brutta e noiosa”.
    ecco, tra noi poteva e doveva finire in quel momento, ^_^;
    cmq tutto questo per dire che oltre tutti i complimenti che gli si possa fare (e che non sono mai abbastanza) up può anche essere un film illuminante!

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    • Nessunissimo commento sulla tua ex. Ognuno ha i propri gusti (e tu sai che i miei e i suoi non coincidevano in nulla). D’altro canto, penso tu abbia bisogno di qualcuno un po’ più…simile a te, cioè tenero e sensibile. 🙂

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