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Un Polpo alla Gola, di Zerocalcare

Come già anticipavo QUI, il buon Zerocalcare quest’estate era al lavoro sulla sua seconda opera cartacea, grazie alle edizioni BAO Publishing.

Ieri mi sono accaparrata “Un polpo alla gola” presso il mio spacciatore di fiducia, Colui-che non-deve-essere-nominato-ma-c’ha-la-fumetteria-in-via-Gramsci, recentemente soprannominato anche “Colui-che-c’ha-la-figlia-più-bella-del-mondo-non-lo-so-ma-della-Provincia-di sicuro”. Colui che etc. etc. mi ha avvertito del fatto che non era ancora riuscito a leggere il fumetto, perciò non era in grado di anticiparmi niente, però ci siamo scambiati un saaacco di buone impressioni sull’autore così, sulla fiducia.

Ebbene, sono lieta di annunciare urbi et orbi che quella fiducia è stata pienamente ripagata.

Ieri sera mi sono letta “Un polpo alla gola” tutto d’un fiato e, se “La profezia dell’armadillo” mi era piaciuto, devo dire che questo per me lo supera di almeno due spanne. E con questo potrei chiuderla qua, ma ci tengo a sviolinare ancora un po’. Quando uno merita, merita.

Un polpo alla gola” racconta tre distinti episodi della vita di Zerocalcare: infanzia, adolescenza e maturit…ehm..tardoadolescenza. Tutti legati da un filo rosso: la scuola, l’amicizia, i primi amori e un segreto “terribile” che il protagonista porterà con sé tutta la vita…

Detta così sembra una trama seriorissima, ma chi conosce le strisce bisettimanali di Zerocalcare (che trovate QUI) sa che il tutto è permeato da un umorismo fulminante.

L’inizio, col bimbo che va a scuola preoccupato perché non ha visto la Puntata dei Cavalieri dello Zodiaco, mi ha lanciata immediatamente nell’Olimpo dell’empatia totale. Un senso di fratellanza-sorellanza, proprio. Calcare è uno di “noi nerd”, cresciuto con manga & anime e oggi – alla veneranda età di 28 anni – patito di telefilm. Il che è bellissimo, finalmente ci sentiamo rappresentati.

Ma attenzione: “Un polpo alla gola” non è solo una sequenza di battute umoristiche. C’è un trama, ed è solida. Ci sono amici come Secco e Sarah, i compagni di avventure di Calcare, il primo votato al cinismo, al disincanto e alle scommesse fin dai tempi delle elementari, la seconda un po’ più ragionevole, ma a suo modo feroce e degna compare dei due “manigoldi”  (ah ah ah). Attorno a loro ruotano una galleria di personaggi godibilissimi: Steph e Alexandra, i sorveglianti della scuola Voltaire, il severissimo Preside, la maestra che provoca il Trauma Infantile sequestrando il Game Boy alla prima ora di lezione e dimenticandosi di restituirlo, il bidello dall’aspetto terrificante…

Tutto – personaggi e avvenimenti – è filtrato da un candore infantile prima e adolescenziale poi che, sembra, non ha mai abbandonato il protagonista, nonostante le molteplici esperienze non sempre rose e fiori.

Devo dire che il pregio migliore di questo fumetto, che poi traspare anche dalle strisce che il nostro eroe pubblica sul suo blog, è che si ha l’impressione di una certa sincerità. Quella di cui solo alcuni amici sono capaci: amici che ti dicono qualcosa di se stessi, sapendo di non essere proprio stinchi di santo, forse…però, vabbé, te la dicono lo stesso. Perché si fidano.

E questo è raro ed è un’attrattiva fortissima per il lettore. Sembra di instaurare un rapporto e di conoscerlo un po’, sto ragazzetto.

Aggiungete disegni dal tratto accattivante e personale, citazioni & omaggi ai miti degli anni 80 come se piovesse e quella pennellata sottile di malinconia che non manca mai quando ti accorgi che il tempo passa  e che certe cose non tornano più…alla “Stand By Me”, per intenderci.

Questo albo vale, secondo me, i sedici euro che costa. Sia per la qualità del testo e dei disegni, che per l’ottimo lavoro della casa editrice che, a quanto pare, sta investendo molto sull’autore. Un investimento, come avrete capito, a mio parere ben meritato.

Per chi è della mia zona, Zerocalcare sarà ospite di Colui-che-ecc.ecc. domenica 18 Novembre, a partire dalle 15.30. Una buona occasione per fargli i complimenti faccia a faccia, che spero di riuscire a cogliere.

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  1. Domenica 18?? Credevo il 19! Meno male che ho letto qui, voglio esserci di sicuro è_é
    (E L è la bimba più bella del mondo *w*)

    Rispondi
  2. Yeah. Anche io credevo il 19, ma ho ricevuto assicurazione che è il 18. W L, bimba più bella (di sicuro tra quelle che io ho mai visto!^^)

    Rispondi
  3. Ecco, mi hai fregato. Speravo che il Polpo fosse palesemente meno bello della Profezia, così avrei potuto dire “Beh, ho comprato il primo, altri 16 euri mi sembrano un po’ troppi adesso”. E invece mo’ mi hai messo all’angolo. Anche perché i flashback sull’infanzia di Calcare sono le sequenze che preferisco…
    UFF!

    Rispondi

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