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This is Halloween 1 – Samhain

Di solito non ho la passione per le cose macabre, ve ne sarete accorti. Anzi. Quindi non so spiegarvi il motivo esatto della mia attrazione verso la festa di Halloween, che si celebra tra una settimana esatta. Benché mi sia allontanata dal cattolicesimo così come me lo hanno insegnato, non penso di poter affermare a cuor leggero di essere “pagana”. Sto cercando la mia dimensione spirituale, vediamola così, e credo che in questo non finirò mai, anche se in questi giorni vi spiegherò perché mi piacerebbe essere una strega. Comunque, Halloween mi attira tantissimo.

Non tanto per il corredo di maschere e sangue finto, per i cappelli a punta, le ragnatele di zucchero e i lustrini viola. Beh, non mi dispiace anche la parte ludica, lo ammetto, mi diverte più del carnevale. Però non si esaurisce qui.

Pertanto ho deciso di scrivere, durante questa settimana, una serie di post legati ad Halloween, per approfondire un poco e “festeggiare a modo mio”.

Oggi parliamo delle origini, cioè Samhain.

Gif presa dal bellissimo sito “La strega delle mele”

Il nome “Sam-hain” deriva probabilmente dalla lingua celtica Sam e Fuin che messo insieme significherebbe “Fine dell’Estate”. Per i celti si trattava di una festa molto importante, insieme a Beltane (o Beltain). Rappresentava la notte in cui “si spengono i fuochi”, la fine dell’anno agricolo e l’inizio di un periodo di ritiro (dovuto anche al freddo in arrivo, immagino!) e quindi di tutte le attività più legate, spiritualmente, all’interiorità.

Nella dimensione ciclica del tempo propria della visione celtica, Samhain si collocava in un punto indefinito: era sia l’inizio di un nuovo anno che la sua fine, quindi andava a trovarsi in una dimensione differente; forse è per questo che la tradizione vuole che in questa notte il velo tra i mondi si assottigli e sia più facile trovare aperte le porte di Annwn (il regno degli spiriti) e di Sidhe (il regno delle Fate). Nei villaggi venivano spenti i fuochi domestici per evitare che gli spiriti maligni si impadronissero delle persone, si credeva che gli spiriti dei defunti e gli esseri fatati invitassero i mortali a passare un anno con loro mentre i druidi scrivevano messaggi e li affidavano al fuoco anche per ottenere la divinazione. L’antica festa irlandese, che durava sei giorni e sei notti, prevedeva poi sacrifici, rituali ed incantesimi in onore dell’unione tra il dio della fertilità Dagda e la sua sposa Morrighan. Come Festa dei Morti era molto importante, perché per i celti vivere con dignità e morire con onore, tanto da essere ricordati a Samhain, era motivo di grande orgoglio.

Tra i riti che si praticavano a Samhain vi era quello dell’immersione delle mele (chi riusciva per primo a mordere la mela nella bacinella si sarebbe sposato entro l’anno) o la sbucciatura delle stesse (tanto più lunga era la buccia, tanto lo sarebbe stata la vita di chi eseguiva la prova), tanto è vero che ancora oggi tra i dolciumi più diffusi per Halloween  abbiamo le mele caramellate.

Per i pagani – ma direi anche per tutti noi- questo è un periodo propizio per entrare maggiormente in contatto con noi stessi. Senza stare a disturbare gli spiriti, per chi crede nella loro esistenza, è però possibile fare caso con maggiore attenzione ai piccoli messaggi dell’Universo: sogni, ricordi, intuizioni.

Per chi pensa che celebrare la Morte sia qualcosa di brutto, posso dire che lo è se non si ricorda che la morte fa parte di un ciclo e che la Morte può essere una fine, ma anche un inizio ed è giusto ricordare che ci ha amato e chi noi continuiamo ad amare, anche se non è più visibile ai nostri occhi.

Samhain porta con sé i colori dell’autunno, zucchero, mele, cannella e quel pizzico di malinconia che è vitale anche per tutti coloro che desiderano essere felici (come ci accorgeremmo della felicità, altrimenti?). Per questo mi piace e lo festeggio con gioia.

Vuoi leggere gli altri post di questa serie? Clicca qui sotto:

– This is Halloween 2 – Jack O’ Lantern

– This is Halloween 3 – La Strega

– This is Halloween 4 – Trick or Treat?

»

  1. Se vuoi leggere un testo interessante ti consiglio quello apparso in questo post http://taurie-2020.livejournal.com/172317.html

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  2. non mi è mai piaciuto l’halloween inteso come “dolcetto o scherzetto” anche se ora con la mia bimba mi diverte il pensiero di vestirla da streghetta ( anche se lei per spaventare tutti voleva vestirsi da “dlago”) però l’idea di Halloween come la intendevano i pagani è già decisamente più logica e simpatica. Penso che festeggiare la morte non sia sciocco, anz,i sia liberatorio e aiuti ad alleggerire sia il dolore che la paura che spesso accompagnano questo evento così traumatico anche se assolutamente inevitabile

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  3. Pingback: This is Halloween 2 – Jack O’ Lantern « La Zitella Felice

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