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Non dimentichiamo Pizzoli! Il processo a L’Aquila.

Il fatto è questo, per chi non lo sapesse/ricordasse: oggi comincia il processo al militare accusato di aver barbaramente stuprato una studentessa a Pizzoli, vicino a L’Aquila, presso la discoteca Guernica. Oltre ad averle lacerato l’utero con un oggetto metallico, il …il….come si può chiamare una bestia così?… il Maledetto l’ha lasciata sanguinante nella neve di febbraio per trotterellare a bere con i suoi amici come se niente fosse successo.

Lasciata a morire come un cane dopo averla “usata”, capite?

Gli avvocati della difesa cercheranno di convincere il giudice che la ragazza era consenziente.

Certo.

Tutte vorremmo essere penetrate da un attrezzo di ferro e farci lacerare all’interno, che bello!

Scommetto che anche voi maschietti che leggete  pensate che sia una possibilità allettante, no? Chi non vuole farsi devastare, al giorno d’oggi? Siamo tutti e tutte così disinibiti! E anche farsi distruggere gli organi genitali e l’intestino è una cosa decisamente eccitante, no?

Certo, non esiste che un bravo militare possa sfogare il suo istinto su una ragazzetta ubriaca. Gliel’ha chiesto lei di usare una spranga, ovvio. E sì che era ubriaca, perciò se lo meritava, per molti, no?

D’ora in poi suggerisco ai poliziotti che fanno l’etilometro sulle strade lo stesso trattamento a tutti i ragazzi che trovano con il tasso alcolico superiore a quanto stabilito dalla legge. Tanto spranga o manganello fa poca differenza quando si tratta di far male, mi pare.

Sì, sono avvelenata. Perché è vero che in Italia c’è il garantismo e che c’è un caso su mille in cui le accuse sono false. Ma ODIO il fatto che una vittima debba affrontare l’accusa di essersela voluta.

Basta che un bastardo qualsiasi dica la frase “Se l’è cercata” e troverà un altro bastardo pronto a dargli ragione. Perché la donna provoca e l’uomo non sa resistere (povero stronzo! Viene da dire a me, sull’onda della rabbia).

Poi mi chiedono perché c’è bisogno di femminismo.

Uno dei primi motivi è che ce ne sarà bisogno finché nel mondo si insegnerà alle ragazze a non farsi stuprare, anziché ai ragazzi a non stuprare. E, vi prego, non ditemi che non è così: so benissimo che un uomo normale non commetterebbe mai un crimine del genere, ma è anche vero che se lo facesse ci sarebbe sempre qualcuno pronto a giustificarlo perché è stato provocato.

Lo so, ho già trattato questo argomento, ma non è mai abbastanza.

Tuttavia, non ho scritto questo articolo solo per inveire, bensì per sottolineare che la ragazza di Pizzoli non è sola: da stamattina il tribunale è presidiato da centinaia di donne e uomini aderenti a varie associazioni locali, che supportano la vittima e chiedono giustizia per un crimine così odioso ed efferato. Ed anche il Centro Antiviolenza per le Donne dell’Aquila si è costituito parte civile al processo; la presidentessa Filomena Cioppi ha dichiarato: “Abbiamo deciso di essere presenti perché lo stupro è una dei tanti aspetti della violenza sulle donne, un fenomeno strutturale ed endemico che nulla ha a che fare con motivazioni contingenti od occasionali. Riteniamo che tutta la società debba ritenersi responsabile del perpetrarsi del fenomeno e, conseguentemente, adottare comportamenti volti a sradicarlo.”

Questa ragazza non è la prima, non sarà l’ultima, purtroppo.

Però è anche vero che, nonostante la fatica, forse un giorno la sua vita ritroverà la luce. Io sono sicura che una donna ha in sé molta più forza di quanto vorrebbero affibbiarci i giornali che fanno del vittimismo il loro cavallo di battaglia, salvo poi continuare a proporre immagini e linguaggi stereotipati da millenni, secondo cui le donne in qualche modo sono sempre colpevoli di qualcosa.

La luce, dicevo, può tornare anche per ragazze che hanno dovuto subire traumi simili. Perché la vita continua ed abbandonarsi alla disperazione sarebbe darla vinta a chi ha voluto compiere un atto così bestiale.

Ma che dico, le bestie queste cose  non le fanno.

»

  1. Al solito.Quando succede che una ragazza viene violentata è sempre “colpa sua”. Mi ricordo che qualche tempo fà fece scandalo una sentenza della cassazione che diceva che la ragazza doveva essere stata consenziente perchè portava i jeans e quelli non si possono levare facilmente! Ero rimasta allibita e avrei tanto voluto andare dal giudice ( uomo ovviamente) e puntargli una pistola, fargli levare i jeans e infilargli qualcosa su per il …. e poi dirgli che tanto lui era consenziente visto che i jeans se li era tolto da solo! Oppure un signore ( circa 50 anni) che avrei volentieri defenestrato quando mi ha detto che se una ragazza viene violentata è colpa sua perchè ” le ragazze di oggi vanno in giro con vestiti troppo corti” credetemi fu una litigata furiosa tanto che mi portarono fuori dalla PA per non farmelo sbranare. Quando leggo certe cose divento una belva e se penso che una cosa simile potrebbe capitare a mia figlia non credo che mi basterebbe che la ” cosa ” ( perchè bestia è una offesa agli animali) prenda l’ergastolo; sopratutto considerando che con le nostre leggi pultroppo la “cosa” sarebbe fuori dopo 5 max 10 anni!

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