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Visto per voi: “Beauty and The Beast” – Pilot, by Only

Ecco un’altra recensione fresca fresca (beh, più o meno!) di un pilot. Stavolta la nostra Only ci porta nel mondo de “La Bella e la Bestia”. Ma, come vedremo, non si tratta della fiaba originale…

Giovedì sera, subito dopo Vampire Diaries, è andato in onda il pilot di una nuova serie targata sempre CW, “The Beauty and the Beast”.

Premettiamo subito una cosa: questo telefilm non racconta la favola classica che tutti conosciamo , come sarà invece per quello con lo stesso nome che verrà trasmesso dalla ABC in date non ancora molto chiare.

Questo nuovo lavoro della CW è piuttosto il remake dell’omonima serie televisiva andata in onda alla fine degli anni ottanta, dove a vestire i panni della Bella era Linda Hamilton: io non ho mai visto il telefilm di allora ma come penso molti di voi ricordavo molto bene i protagonisti, specie la bestia dalla criniera leonina!

Per la sottoscritta c’erano almeno due buoni motivi per stare lontana da questo telefilm:

1) è il remake di un telefilm – che peraltro non avevo visto –  e secondo me i remake non sono pane per la CW.

2) la protagonista è Kristin Kreuk. La poverina non me ne voglia, ma non l’ho mai retta nei panni di Lana Lang ai tempi di Smallville. E purtroppo il pilot di questo telefilm ha confermato l’antipatia a pelle che provo nei suoi confronti.

E allora, mi direte voi, che l’hai guardato a fare? Il problema è che sono seriamente dipendente dalle serie televisive americane, ve l’ho già detto qui  e quindi la series premiere me la sono sciroppata lo stesso.

Non avendo mai guardato la serie originale, poi,  non ho idea di quanto questo lavoro sia fedele al precursore (e neanche se ciò sia un bene o un male, sinceramente) ma ecco le cose che non mi hanno convinto troppo.

Vincent Keller, cioè la bestia, è Jay Ryan.

 

(Uguale al leone, eh?)

Immagino la faccia che state facendo, perché è la stessa mia: ma Bestia dove??

Sarà che nella mia testa pullulavano ancora le immagini della bestia disneyana, ma anche della puntata di Once Upon a Time dedicata alla favola, ma mi immaginavo un’altra cosa.

Non un fisico bestiale: una bestia e basta!

Vi dico solo che non riesce a essere veramente brutto neanche quando si trasforma, dove per altro ricorda molto i vampiri in Buffy….stesso make up artist??

Poi, non soddisfatti del risultato, gli hanno pure appioppato una bella cicatrice quando non è bestia…che dovrebbe…fatemi capire bene..deturparlo?? Voi guardatemi il pilot e poi ditemi:chi ha avuto l’idea della cicatrice non doveva essere una donna. Per forza.

Comunque, tornando al leit motive del telefilm, questa è la cotanta bestia che si trova di fronte la Bella: mi sfugge davvero quale dovrebbe essere la fatica che Catherine Chandler/Kristin Kreuk dovrebbe fare per andare oltre l’esteriorità del presunto mostro e trovare il buono dentro di lui…con  tutta “la bontà” che già c’è alla luce del sole!

Però del resto stiamo parlando della CW, che è molto brava a dare spazio ad attori talent….volevo dire gnocchi e gnocche da paura, quindi non dovrei essere davvero stupita. Solo che non chiamatemelo la Bella e la Bestia: intitolatelo, non so…”La Bella e colui che si fingeva (Bestia)”.

Veniamo ora alla trama, il vero punto debole del telefilm, visto che sui ragazzi carini, anche se non sono nella parte, siamo sempre disposti a chiudere un occhio.

Ok però… quale trama? A me è sembrata un po’ sempre la stessa solfa=zuppa riscaldata.

Vediamo di riassumervela in poche righe, giusto per non annoiarvi troppo.

Alla Bella uccidono la madre, la Bestia interviene appena in tempo per impedirle di fare la stessa fine e da allora veglia su di lei come un angelo custode (solo nei telefilm si chiamano così, nella vita vera si chiamano stalkers).

Come tutte le sante eroine di telefilm a cui uccidono la madre, Catherine diventa…indovinate che cosa? Bravi, un poliziotto! Ovviamente troppo dedita al lavoro per avere una vera vita sociale e quindi anche incapace di tenersi un fidanzato, nonostante sia una gran bella ragazza.

Ora, quanti telefilm o film vi vengono in mente con la stessa idea di fondo?

Ecco, smettete di contare che è meglio.

Invece con Vincent Keller, la Bestia, lì si che sono stati originali: lui è diventato un mostro perché era un militare e rientrava in un esperimento dell’esercito per creare dei super soldati.

Sigh.

 Se avessi un dollaro per ogni volta che Hollywood ha accusato di ciò l’esercito americano, adesso non sarei qui a scrivere questa recensione perché sarei sdraiata a godermi la mia rendita a vita su qualche spiaggia!

Ora, sono stata volutamente cattiva e ho voluto estremizzare i punti deboli del pilot, ma non è davvero facile trovare quelli forti.

Il ritmo c’è, la puntata non mi ha annoiato davvero scorrendo via veloce, ma il tutto è banale e prevedibile, stessa carne trita condita solo in modo diverso. Forse andrò avanti a vedere se nel tempo migliora, giusto perché non mi sembra carino stroncarlo dopo quaranta minuti di visione, ma non prometto niente.

Chiudo con l’ennesima cosa che mi ha lasciato perplessa, ovvero la struttura che si avvia ad avere il telefilm: sembra che, aldilà della storyline principale, ogni puntata avrà un caso a sé stante che si apre e si chiude nei quaranta minuti (un caso di omicidio che Catherine deve risolvere, dove presumo Vincent la aiuterà). Immagino che anche l’originale fosse così e non ho niente da obiettare all’idea in sé stessa, molti telefilm anche di successo sono articolati in questo modo. Solo che non rientrano molto nella politica della CW e mi stupisce, non poco, che abbia scelto di perseguire questa strada..speriamo che ciò non voglia dire male per il futuro del telefilm.

Intendiamoci, se chiudesse domani non piangerei, però penso alla  povera Kristin Kreuk: essere quella (fessa) che ha perso Clark Kent non è un bel curriculum da portarsi in giro, un po’ di riscatto se lo merita anche, povera figliola.

By Only

 

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  1. vabbè dai capita pure nella vita che chi è molto preso dal lavoro (specie se è un lavoro che ama particolarmente) trascuri la vita privata

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  2. Sì, ma è abbastanza un cliché, no?

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  3. Paolo hai ragione, ma infatti io non obiettavo all’idea in sé stessa, ma al fatto che essa è supersfruttata nei telefilm e nei film! E Basta!
    Un esempio veloce che mi viene in mente: in Castle, che è ormai alla stagione 5, Kate, la protagonista,è diventata un poliziotto dopo che le hanno ucciso la madre. Anche lei è la solita strafiga da paura che però è tutta casa e lavoro….insomma che male c’è a pretendere qualche idea non rubata a qualcun altro?;)

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  4. Io la serie originale l’ho vista e me la ricordo abbastanza anche se ad essere sincera mi ricordo più la fase conclusiva e non l’inizio. Sicuramente ogni puntata era un pezzo a sè con piccoli passi avanti tra i due. Io ricordo che la trovavo dolcissima come serie e lui era fantastico anche se era un leone 🙂 Da come hai descritto questa puntata pilota non me lo ricorda molto e il protagonista maschile con gli occhi dorati dei vampiri buoni ( uccidetemi pure ma è così 🙂 ) e bello come il sole di bestia sà proprio poco. Non credo che la guarderò.

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  5. hai ragione sugli occhi dorati purtroppo….fanno tanto Edwardd. E pure il vampirozzo sberluccicoso stalkerava (la) Bella quindi il paragone calza.:)

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