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Ossigeno

Avete mai pensato di poter essere una boccata di ossigeno per qualcuno?

Mi spiego meglio. Tutti noi vorremmo vivere una vita priva di tensioni e stress, ma nella gran parte dei casi non riusciamo ad evitarle: il lavoro, la stanchezza, le preoccupazioni, i rapporti che ogni tanto vanno fuori strada e ci sembrano troppo pesanti, i problemi economici, specie di questi tempi. Ebbene questi sono solo alcuni dei “pensieri non felici” contro cui dobbiamo combattere quotidianamente.

Il fatto è che, per certe persone, queste cause di tristezza acquistano sempre più spazio, fino a diventare un cappio che soffoca la gioia di vivere.

Ebbene, una soluzione c’è ed è nel rapporto col prossimo: una gentilezza, anche minuscola, una parola d’incoraggiamento, un complimento, il tentativo di risolvere un problema anche se non è il nostro. L’avete mai fatto? Se non l’avete mai fatto ci credo, perché oggi la società insegna che bisogna andare avanti come bull-dozer, coltivando solamente il proprio orticello.

Eppure, se non l’avete mai fatto – gratuitamente intendo! – vi siete persi qualcosa.

Immaginate qualcuno che sta soffocando e immaginate di potergli donare un po’ d’aria. Questo non toglie niente a voi, ma, anzi, vi arricchisce, ve lo posso certificare. Perché ci sono ben poche cose più gratificanti di un sorriso dovuto alla gratitudine, allo sguardo di sorpresa che l’altro ti rivolge quando gli riservi una gentilezza senza chiedere nulla.

E chissà, un giorno nei panni dell’altro potresti esserci tu…

Io ho deciso di provare questo esercizio: ogni giorno tenterò di essere una boccata di ossigeno per qualcuno. Non so se ne avrò sempre la possibilità, perché lavoro in una specie di sgabuzzino da cui posso fuggire solo con la fantasia, ma… tentare non nuoce, no?

Per esempio: ho conosciuto una persona che vorrebbe praticare Tai Chi nella palestra dove vado anche io, ma versa in difficoltà economiche (so che è vero e non sono “pose”, purtroppo). Ho pensato che, per aiutarla, chiederò al maestro se è possibile andarle incontro con la retta. Magari se è possibile per lei partecipare una sola volta a settimana e dimezzare la quota ( non penso che sia fondamentale assistere ad entrambe le lezioni, se si allena un po’ a casa da sola – e so che è possibile!!!), quindi spero si possa trovare un escamotage. Penseremo a qualcosa.

Ma intanto quando le ho parlato mi è sembrato – per un momento – che respirasse. Sensazione meravigliosa per entrambe.

Edit delle ore 22.43:  come volevasi dimostrare, la gentilezza è una catena: il mio maestro ha acconsentito potremo andare incontro alle esigenze economiche della mia amica senza farle saltare alcuna lezione! 😀 Questa sì che è una gioia!!!

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  1. Bhè tu dovresti esserci abituata, quando eravamo più piccole e il mio mondo era nero tu la ele e la monica eravate i miei colori.

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  2. grande! se solo tutti fossimo un po’ l’ossigeno dell’altro!!

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  3. un post carinissimo e tenero e soprattutto hai ragione, non ci vuole “niente” e ci si guadagna soltanto, brava :))

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  4. Pingback: 13 Novembre 2012: Giornata Mondiale della Gentilezza! « La Zitella Felice

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