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Visto per voi: The Arrow- Pilot, By Only

In “esclusiva” per La Zitella Felice, La nostra amica Only ci ha piazzato subito la recensione del primo episodio di “The Arrow”, il nuovo show della CW che va in onda il mercoledì in coppia con Supernatural e promette di raccogliere il pubblico rimasto orfano di Smallville. Ma vediamo cosa ne pensa la nostra “esperta”:

Forse qualcuno di voi si ricorderà che qualche mese fa, sempre qua sulla zitella felice, vi parlai del nuovo telefilm sui supereroi targato CW, The Arrow.

Orbene, ieri sera è finalmente giunto il momento della tanto attesa series premiere e io ero lì in prima fila (beh quasi….diciamo con qualche ora di ritardo 🙂 ) pronta a gustarmi il momento.

Devo dire che ero piena di grandi aspettative, per diversi motivi in parte già evidenziati nell’altro articolo:

1)     Molti di voi avranno già capito che sono una vera fanatica di supereroi e quindi a un telefilm così avrei dovuto almeno buttare un occhio. Anche se si fosse rivelato pessimo. Tra l’altro pessimo non lo è stato, ma di questo parleremo in seguito.

2)     Dopo Smallville, che è durato ben dieci (!!) anni, mi sentivo un po’ orfana. Quando un telefilm ti accompagna per tanto tempo,  è inevitabile provare un po’ di nostalgia alla sua conclusione e negli anni successivi. E’ anche se l’intento della CW era probabilmente diverso, mi è piaciuto subito pensare a The Arrow come a uno costola di Smallville, anche se non si può parlare di vero e proprio spin-off. Un po’ fratello minore direi, che si spera cresca bello e gagliardo come il parente più anziano.

3)     Ultimo ma non meno importante, Frecciaverde (o Green Arrow, se preferite) è un gran bel personaggio. E poteva davvero uscirne qualcosa di davvero interessante, se avessero azzeccato un paio di cose.

Venendo quindi al pilot, questo paio di cose sono state centrate?

Non si può giudicare un telefilm da una sola puntata, però devo dire che sì, quello che ho visto in quei quaranta minuti mi è piaciuto. Abbastanza da decidere di andare avanti con la visione, sperando che i telespettatori americani siano d’accordo con me e di conseguenza la CW, che negli ultimi anni ha la mano facile con la mannaia.

Iniziamo da lui, il nostro Oliver Queen, al secolo il canadese Stephen Amell.

L’attore è a mio parere di una bellezza pazzesca, ma questo passa quasi in secondo piano…non fate quella faccia, anche voi che mi conoscete, sono seria!

La cosa  qui veramente importante è che nella parte mi ha convinto: vi assicuro che non era facile visto che partivo anche prevenuta, adorando Justin Hartley nello stesso ruolo in Smallville.

Nonostante la premessa, non c’è stato un solo momento in cui Stephen Amell mi abbia ricordato il suo collega o, peggio ancora, me l’abbia fatto rimpiangere.

In The Arrow, l’Oliver Queen che naufraga sull’isola del Pacifico dove rimarrà per cinque anni  è il figlio viziato di un miliardario che non pensa altro che a divertirsi.

Il ragazzo che ritorna dall’esperienza è un uomo profondamente cambiato che farà dei traumi subiti, fisici e morali, il punto di forza per dare un nuovo indirizzo alla sua vita.

Tutto questo  ci viene raccontato con una serie di flashback che ci fanno intuire che del nuovo Queen, di cosa pensa e di come vuole agire, ci hanno fatto vedere ancora molto poco. E va bene così, perché su questo si sta evidentemente costruendo la struttura di una -spero completa- prima stagione.

Oliver ha molto da farsi perdonare, a sé stesso ma non solo, e decide di redimersi diventando il giustiziere che ripulirà la sua città da tutti gli uomini disonesti che l’hanno resa la Starling City corrotta da lui lasciata cinque anni prima.

Quello che lo differenzia dallo stesso personaggio in Smallville è che qui persegue la sua missione con una spietatezza che ne fa un eroe non poi così positivo: una figura  cupa che porta avanti la sua causa senza lesinare uccisioni in nome del suo ideale. Lascia dietro di sé una scia di morte senza provare rimorso e senza guardarsi indietro, perché la sua missione non ammette debolezze.

Questo ne fa un quasi antieroe senza trine e merletti, ma ricoperto di sangue e avvolto nell’oscurità (che non è solo metaforica, come intuirete guardando il pilot).

Le ombre del personaggio sono evidentemente figlie delle esperienze da lui subite sull’isola ma anche dei molti torti, volontari o no, da lui inferti a chi gli stava vicino e di cui si è reso conto troppo tardi: sta cercando redenzione ed è tutto da vedere se e come la troverà.

Ora non ditemi che le idee sono tutte poco originali, perché tale è la figura del supereroe e non possiamo o dobbiamo aspettarci niente di diverso: egli è dalla parte degli oppressi, salva il mondo, rifonde speranza là dove essa è perduta. Spesso cerca redenzione e non sempre la trova. L’originalità non va ricercata negli obiettivi dell’eroe, ma semmai nel modo in cui essi vengono perseguiti.

Io andrò avanti a vedere il cammino di questo Oliver Queen verso il proprio riscatto personale, e voi?

Se volete farmi compagnia, segnatevi l’appuntamento in calendario: ogni mercoledì sera sulla CW, prima di Supernatural.

By Only

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  1. Cribbio questo poster che hai scovato è galattico!!!

    Rispondi
  2. Scusate il ritardo, ti leggo solo da oggi, ma quando si parla di serie tv, non posso tirarmi indietro!
    Seguo Arrow in lingua originale (potendo, preferisco gustarmi i dialoghi dalla viva voce dei protagonisti), pur non essendo il mio genere preferito (io sono più da period drama, english stories, BBC…), ma dovevo accontentare un marito amante dell’action.
    La storia è coinvolgente, la trama accattivante, anche se la puntata 8 lascia a desiderare.
    Perchè nomino la puntata 8? Perchè la trama entra nel romantico-personale (non voglio spoilerare), con dovizia di sospiri e occhi lucidi.
    Ed ecco, qui, la grande pecca della serie.
    Il Nostro. Il protagonista.
    Bello come un Dio, con una tartaruga su cui puoi grattugiare il parmigiano, atletico da medaglia olimpica.
    Inespressivo come un Ridge di Beautiful.
    Peccato.
    Del resto, vista la trama, o atletico, o espressivo!!!!!
    Bella recensione, Only, grazie!
    xmissloislane79: Se parli di anime e manga, avvisami! (Mi chiamo Bakaneko mica per nulla!)

    Rispondi

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