Feed RSS

Uomini che parlano di Donne 4: Piano con ‘ste parole!

Beh, è venerdì e come tutti i venerdì vi piazzo tra capo e collo il Post Polemico, così avete tutto il week end per digerirlo (notare la presunzione di questo incipit, ma ahò, permettetemi un quintale o due di spocchia, perché  scrivere post polemici con tono da agnellino belante non riesce bene).

Ooooh.

Ora che il pulsante dell’Antipatia Gratuita è stato acceso (NB: Antipatia Gratuita non è un brand di mia proprietà, ma il titolo di una pagina facebook che fa scompisciare) posso andare avanti con la riflessione odierna, che mi è stata suggerita dalle conversazioni tra uomini a cui assisto quotidianamente (in certi casi – devo dire – mio malgrado).

I miei amici si raccontano, con grande profusione di particolari, molti episodi della propria vita e riportano spesso anche pettegolezzi che riguardano amici di amici. Ho notato che quando il discorso cade su una donna – ZAC!!! – il commento che non manca mai è quello riguardante l’attività sessuale della malcapitata con relativo “titolo onorifico”.

Mi spiego meglio con alcuni esempi.

(parlando dell’amico- commercialista con il quale hanno passato il week end)…sì, ci siamo divertiti. Sua moglie è rimasta a casa, secondo me gli mette tante di quelle corna che non passa più dalla porta, è sempre stata una gran puttana…-

(parlando di palestra) …me l’ha detto anche l’istruttrice di spinning. A proposito lo sai che mi sa che va con quello alto che arriva sempre alle sette e dieci con la moto…eh, è grosso quello lì, bel fisico, eh. Mi sa che se la scopa da un paio d’anni. Lei c’ha proprio la faccia da porca, si vede che è puttana, quando vai lì per dare un’occhiata ti fa tutti i sorrisini…-

(parlando di un’amica! NdMe: e meno male che è “amica”…) …beh, comunque lei è sempre stata una che se le piaceva qualcuno ci andava a letto anche la prima sera, problemi non se n’è fatti mai. Va be’, sì, è un po’ puttana, ma è simpatica.

Notate anche voi il ripetersi di una parolina sempre uguale? Sì, quella con la P.

Ma non è finita qui.

Ho sentito anche, purtroppo, titoli affibbiati per nulla.

Una lei si dimentica di avvertire che è in ritardo? Puttana.

Eravate d’accordo e Lei non ha ancora telefonato? Puttana.

Lei esce col tuo amico e lui sparisce dalla circolazione? Puttana.

(Queste sono tutte vere, eh ,sentite con le mie orecchie.)

Insomma, quella parolina lì, insieme ai suoi millemila sinonimi, viene utilizzata spessissimo per definire le donne. Lo si fa con leggerezza, magari anche non in malafede, magari volendo intendere un significato assai più blando di quello originale. Per alcuni, è una definizione solo un po’ più forte di “sciocchina”, altri invece si sentono in diritto di giudicare in quanto Loro vogliono le P. (Mamma, Sorella & Figlia escluse), tipo che se la moglie non è abbastanza P., A DETTA LORO, la P. vera se la cercano fuori casa, ma allo stesso tempo per loro è un insulto. E io qui comincio ad andare in confusione.

Ecco, a mio parere,  la parola Puttana non dovrebbe essere un’offesa  così grave. Lo è, perché porta con sé una miriade di sentimenti negativi. Infatti, non viene usato solo per le sex worker (il capitolo sulla prostuzione lo apriamo un’altra volta eh? Qui non basta lo spazio..).

La sensazione forte è che si usi questa parola quando una donna esce da uno schema precostituito (dai maschi).

Il detto “Le donne sono tutte puttane”, secondo me, è una goliardata che molti amano ripetere, perché traduce un pensiero che è radicato nella mente, ma non fa riferimento all’attività sessuale, bensì a qualcosa che – di fatto – sfugge alla loro comprensione.

In fondo, in epoche passate, le prostitute erano donne “libere”. Era una professione socialmente utile e riconosciuta, condannata solo in un secondo momento dalla morale derivante dal cattolicesimo. Questa cosa mi sta facendo riflettere molto, ma credo che dovrebbe far riflettere ancora di più coloro che hanno la P. facile (e anche la T e la M, tanto per citare i due sinonimi più diffusi): il bisogno di sminuire ad ogni costo, anche utilizzando un termine come questo, è solo sintomo di insicurezza. Ma il linguaggio è importante e, come dice il proverbio, quando si apre bocca  – specie per parlare di persone che dovreste rispettare molto di più, perché la loro vita sessuale non c’entra proprio nulla con voi – è meglio assicurarsi di aver acceso anche il cervello.

La discussa Vignetta in cui Vauro “insulta” il Ministro Fornero. E qual è il modo più semplice per insultare una donna?

»

  1. zitella mia, si sa che gli uomini hanno al posto del cervello, hanno un criceto in prognosi riservata.. quando parlano di donne, certe volte mi viene il voltastomaco. Soprattutto negli spogliatoi della palestra parlando in una maniera così volgare che se fossi donna piuttosto me la cucerei o diventerei lesbica, piuttosto che “darla” a uno di quei cosi appartenenti a questa categoria. purtroppo è un fatto culturale: donna puttana e uomo figo. Ah, non andremo mai avanti..

    Rispondi
  2. Se non avessi un treno tra mezzora ti quoterei da qui all’infinito.

    Rispondi
  3. Lo vuoi un commento da un maschietto? 🙂
    Sì, è verissimo quanto dici. Più marcatamente nella prima accezione che dai: gli uomini danno della “puttana” a una donna con grandissima superficialità, come direbbero “stronza”, sapendo però che puttana ha una connotazione relativa alla dignità e quindi, in un certo senso, sminuisce la persona. Un po’ come quando, con la stessa leggerezza, definiamo “frocio” uno che si è comportato male con noi, senza la minima connotazione omofoba. E’ indubbiamente un uso delle parole a cazzo di cane, se mi passi l’espressione colorita, che affibbia giudizi senza in realtà volerne dare per davvero. (Intendiamoci: ci sono anche le occasioni in cui you say it and you mean it, ma immagino che non sia di quelle che stiamo parlando).
    Io propongo, invece che provare a cambiare il cervello a tutti noi maschi che sarebbe una causa persa, la rivalutazione globale del termine puttana. (O uno dei millemila sinonimi, quello che suona meglio. A Roma, il primo che mi viene in mente è “mignotta”, che però forse è troppo gergale. Al nord forse suonerebbe meglio “troia”). Voglio dire, così come un uomo che tromba spesso e volentieri è un clichet positivo, perché non così anche per l’altra metà del cielo? “Quella è una gran mignotta”, disse all’amico, “Acc, davvero? Mitica!”.
    E’ un po’ la lezione di Firefly, dove l’accompagnatrice dava rispettabilità ai contrabbandieri, no?

    Rispondi
    • Io sono d’accordo con te. Purtroppo non si cambia la “pesantezza” del termine, senza accompagnare anche un cambio di mentalità. Ma prima ancora di questo bisognerebbe che i maschietti se ne rendessero conto. 😉

      Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: