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Le Penne della Discordia

Dunque succede che la Bic – colosso del commercio in rasoi e strumenti di scrittura (leggasi penne) – decida un bel dì di diversificare la propria offerta.

Certo, si potevano far emergere tante idee. Chessò, chiamarle Bic for you e dare una parvenza di personalizzazione (magari con decorazioni diverse riguardanti i vari mestieri), oppure – se proprio si voleva usare inchiostro colorato – Bic Nature e ispirarsi ai colori della natura, degli animali… Dico, non saranno certo fuochi d’artificio, ma sono ideuzze. Sempre meglio di Bic for Her.

I genialoidi della Bic si sono ispirati ai rasoi ed hanno partorito questa IDEONA, proprio. Pennette rosa e viola, con un packaging in stile Barbie.

Forse i genialoidi sapevano che avrebbero suscitato un vespaio e si sono buttati sul “purché se ne parli”. Forse, però, è stata un’ingenuità.

Ecco, molti di voi si chiederanno che cosa ci sarà mai di male nel lancio sul mercato di queste belle pennoline luccicanti e rosa?

Nulla di che, ma vado a spiegare perché ho deciso di spenderci su un articolo intero: si chiama sessismo e non è un’invenzione delle femministe arrabbiate.

L’ho già detto più volte: io adoro il rosa e il viola. Quello che più mi dispiace in merito a questi due colori è che i ragazzi sono abituati ad evitarli come la peste. Perché? Perché altrimenti verrebbero accostati  – mio dio –  al femminile. Ed anzi un calcio in faccia, giusto?

Questo è il motivo-base per cui c’è bisogno di indignarsi anche per stronzate come le Bic for Her. Se ad un uomo piacesse usare la pennetta rosa, non potrebbe farlo, se non a prezzo di sguardi biechi e prese in giro. E questo si applica a tanta parte della nostra realtà sociale.

La maggior parte dei maschietti che mi legge, probabilmente, darà una scrollata di spalle perché magari loro il rosa lo detestano, ma chissà. Perché dovrebbero detestare proprio il rosa? E perché non il giallo o il marrone? E se – dubbio atroce – fossero stati educati a disprezzare questo colore?

(Gomblotto!)

In rete la risposta è stata assai ironica. Effettivamente se mi dicono “una penna pensata per le donne” e mi mostrano la pubblicità di una ragazzina un po’ oca che si esalta perché scrive con inchiostro viola un po’ mi viene da ridere, ma un po’ mi fa pensare.

  1. Ma allora io che ho usato tutta la vita le Bic normali mi sono persa qualcosa?
  2. Si possono usare le Bic rosa al lavoro? Dove lavoro io, temo di no.
  3. I pubblicitari ci prenderanno per cretine ancora per molto? No, perché è vero che i media si nutrono di stereotipi, ma sarebbe carino che gente strapagata per avere idee originali le avesse per davvero!

Diversificare l’offerta è bello. Diversificarla davvero, però. Niente avrebbe impedito il commercio e l’utilizzo di penne colorate. Ma sarebbe stato immensamente più furbo e utile crearle rosa, viola e – perché no – gialle, verdi, arancioni… BIC RAINBOW. Che ne dite?

Probabilmente il target sarebbe stato lo stesso (in maggioranza ragazzine e ragazzini), ma sarebbe venuto a mancare il solito sottinteso dualismo “maschio duro & puro vs femminuccia leziosa – che –a – 40 –anni – gioca- ancora – a – Barbie” che è quello che, in alcuni casi, offende.

Sì, sì, i temi più importanti da trattare sono molti altri, ma lo dico sempre: l’ingiustizia comincia da piccole cose innocue. Ora, nessun disonore pioverà su di voi se vi piace il rosa e desiderate acquistare questo prodotto. Ma vorrei tanto che – come forma di protesta – se lo comprassero gli uomini!!!

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  1. Hanno fatto la penna bic viola per lavarci il cervello???

    Ma che dici? Le hanno fatte perché sono le ragazze a comprare le penne stravaganti!

    E perché il reparto donna nei negozi è molto più grande di quello uomo?
    Per lavarci il cervello?
    Se c’è domanda, i genialoidi preparano l’offerta.

    Nessun sessismo. Questioni di target. Non è qualcosa che hanno inventato loro.

    E se ti ha irritato vuol dire che hanno avuto impatto sulla tua mente. Brava! Così hai più tempo per pensare se è il caso di prenderle o no.

    E intanto hai fatto pubblicità a loro sul tuo blog!

    Non le hai ancora comprate???

    Rispondi
    • Non mi pare di aver mai scritto di lavaggi del cervello. Ho scritto che non se ne sentiva il bisogno e – proprio perché non hanno inventato niente – potevano essere più originali. Non avrei comprato questo prodotto perché non mi servono penne rosa, se un giorno mi servissero ci penserò.
      PS: e se fosse un ragazzo a voler comprare una penna stravagante? Queste non le potrebbe comprare senza essere guardato ironicamente. E sì, per me questo è sessismo, stupido quanto vuoi, ma lo è.

      Rispondi

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