Feed RSS

In merito al link che ho aggiunto all’articolo di ieri, una (amara) riflessione delle amiche di “Un altro genere di comunicazione”. Non serve aggiungere altro, mi pare se non aggiungermi la coro di “ma che tristezza ci fateeeee!”

Ex UAGDC

Che l’Italia fosse rimasta ferma agli anni ’50 in quanto a parità di genere già lo sapevamo. Ad ogni modo non ci aspettavamo certo una sentenza del genere dalla Suprema Corte.

L’imputato in questione era stato accusato di ingiuria ai danni di un avvocato perché durante un’accesa discussione si era rivolto all’interlocutore con la frase “Non hai le palle”

In un primo momento il giudice del tribunale di Taranto aveva minimizzato il tutto, anche perché si trattava di una contesa familiare. La parte lesa si è quindi rivolta alla Cassazione, la quale ha accolto il ricorso annullando l’assoluzione.

Non è tanto il fatto che “se durante un’accesa discussione ci si rivolge al proprio interlocutore apostrofandolo con la frase “non hai le palle” si rischia una condanna per ingiuria e un conseguente risarcimento dei danni alla persona offesa” che colpisce ma le parole vergognosamente sessiste della pronuncia:

 “A parte la volgarità…

View original post 688 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: