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Luoghi comuni che non posso sfatare (mannaggia).

Essì, di solito amo trovare la pinzillacchera con cui posso controbattere a certe terribili affermazioni promosse dal Patriarcato (cit.!), tuttavia ci sono cose davanti a cui devo togliermi il cappello.

Però ci tengo a sottolineare che si tratta della MIA esperienza e non di una situazione comune a tutte le donne.

1° Luogo comune che su di me va benissimo: DONNA AL VOLANTE

Porca miseria, ogni volta che me lo dicono devo proprio tacere. Io e le auto siamo due entità opposte, da sempre. Innanzi tutto ho iniziato a guidare tardissimo. E poi sono proprio una schiappa.

Lo ammetto, senza se e senza ma.

Ora, non credo di essere un pericolo per me e per il prossimo, ma diciamo che se dovessi affidare a me come pilota un cuore in attesa di essere trapiantato, anzi sceglierei di trasportarlo via cammello.

Ieri, però, sono riuscita a mettermi nei panni degli altri: andando in città, infatti, ho incontrato un’APE. Il classico vecchietto col cappello. Non scherzo, andava ai 10 all’ora. In mezzo alla strada. La colonna opposta rendeva impossibile il sorpasso (anche perché, pippa come sono, se anche ci fosse stata possibilità probabilmente non l’avrei colta in tempo). Per una volta nella mia vita ho sperimentato l’impazienza.

Ora, c’è da dire che ho iniziato a guidare tardissimo rispetto a quando ho preso la patente (coi punti Mira Lanza), perché mia madre – intuendo il mio disagio – si è rifiutata per secoli di darmi le chiavi della Corriera che avevamo all’epoca e io non sono mai stata un’adolescente normale quindi non gliele ho mai rubate – tipo per guidare a fari spenti nella notte…

Comunque, una cosa che mi ha aiutata quando dovevo iniziare a guidare è stato “umanizzare” la macchina. In poche parole ho dato loro dei nomi mutuati dal fantasy.

La prima che ho avuto – una pegeout verde smeraldo che definire scassata è un complimento – si chiamava Folgoreth.

Quando a malincuore Fologoreth è morta ha lasciato spazio a Mithrandir , la mia attuale Clio grigio argento (ancora più scassata, se possibile). Notare la finezza: Mithrandir in elfico vuol dire “Grigio pellegrino”.

 

E devo comunque ammettere che da quando guido per conto mio (seppur male), la mia vita è cambiata in meglio: basta chiedere passaggi, libertà di tornare a casa all’ora che voglio, basta sentirmi in obbligo di pagare la benzina.

 

2° Luogo comune: AMORE SFRENATO PER I PICCOLI OGGETTI SBALUCCICANTI

Attenzione, non serve che siano pietre preziose. Il fatto è che ho una passione insana per i brillantini. Non so precisamente se sia un residuo d’infanzia, ma ovunque io veda qualcosa di luccicante, sbarello. Come le gazze ladre, ma senza rubare. Semplicemente sto lì e sbavo.

La commessa del negozio locale di Swarovsky pensa che io sia una ritardata mentale che sosta davanti al suo negozio per infastidirla, ma non è così. Io sono davvero capace di passare CINQUANTA volte davanti alla vetrina e commentare la stessa collana con aggettivi diversi.

Non ci posso fare niente, è più forte di me.

Per questo verso non sono affatto migliore delle fanatiche di Hello Kitty.

Ora che l’ho ammesso mi sento molto meglio! E’ proprio vero che ogni tanto i propri demoni vanno guardati in faccia, specie se luccicano. 😀

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  1. Io invece li sfato tranquillamente entrambi: non solo io guido decisamente bene *modesta* ma non conosco una sola ragazza o donna che guidi male. E detesto le cose sbrilluccicose D:

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  2. Io sono ancora meno modesta e guido bene ma quando giro in auto, visto che sono notoriamente impaziente, mi arrabbio appena becco una donna imbranata e me ne esco con certe uscite maschiliste…;P
    secondo me il luogo comune 1 è tristemente vero, io invece ne conosco un sacco e ne incontro ancora di più…
    Punto 2 ci casco in pieno e in piedi! ADORO le cose luccicanti.
    E poi vogliamo aggiungere un altro luogo comune secondo me da confermare??
    siamo più romantiche degli uomini, c’è niente da fare. Certi libri e films, sono tutti per noi..;)

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    • Uhm…non lo so sai. Io non so se sono proprio romantica. Per dire, una volta ero al cinema a vedere “Stardust” e [ATTENZIONE SPOILER SUL FINALE] quando alla fine loro diventano stelle il mioamico mi guarda con occhioni luccicanti e io invece commento: “Oh, belin, chissà com’è contento di essersela levata dalle balle una volta per tutte: quelle due stelle lì sembrano vicine, ma saranno almeno a 100 anni luce di distanza!”
      Risultato: il mio amico non mi ha MAI PIU’ accompagnata al cinema.

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    • “Certi libri e films, sono tutti per noi..;)”

      se stai pensando alle commedie romantiche, piacciono pure a me..ma comunque a me piace il cinema in generale (da Allen a Tarantino, insomma)

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  3. Questi luoghi comuni pensano siano, se lo si vuole, cambiati con l’esercizio, oppure essere lasciati così, del resto non c’è nulla di male “a parte il fatto che non si possono sfatare, almeno per me!”! 🙂
    Donna al volante; da quello che so e che si può trovare documentato in rete, molto dipende dal fatto che, generalmente, nelle donne, per questioni genetiche, l’intelligenza spaziale è meno sviluppata; due psicoterapeuti australiani Barbara e Allan Pease (si si, sono loro, la coppia che ha scritto un paio di libri dal titolo: “Perché gli uomini X e le donne invece Y”) affermano che l’85% delle donne non possiederebbe i circuiti neurologici che determinano l’intelligenza spaziale. Non so se sia stato dimostrato, in ogni caso alcuni test di parcheggio dimostrano che mediamente le donne si comportano peggio. Questo dipende dalla minore capacita di calcolare velocemente volumi, spazi e tempi, sia dalla minore autostima. Come in tutte le cose si può migliorare e se lo si desidera allenarsi per farlo. IMHO c’è un sistema molto semplice per migliorare: acquistare fiducia nelle proprie capacità nel parcheggiare il veicolo (nel parcheggio parallelo). Questo lo si può fare leggendo ad esempio articoli che spiegano la geometria del parcheggio (come questo http://www.lucapascotto.it/archives/1211) ma IMHO forse è meglio affidarsi a qualcuno di cui si ha fiducia, qualcuno del nostro gruppo dei pari che ci affida la sua automobile per insegnarci a parcheggiare. Magari nell’insegnarci a parcheggiare tocca (volutamente, ma senza dircelo) con il paraurti l’auto anteriore (o posteriore); questo soltanto per comunicarci che se dovessimo toccare un’altra auto non succederebbe nulla e per metterci a nostro agio (lo confesso, ho pensato a Randy Pausch che versa una bevanda il lattina nel sedile della sua auto, come ci racconta in Last Lecture http://www.youtube.com/watch?v=hgk9ksoyjWw). La fiducia è una forza molto potente.
    Ognimodo il pensare di ‘guidar male’ a volte è dovuto al confronto del nostro modo di guidare con quello della media degli automobilisti; generalmente chi pensa di ‘guidar male’ guida ed esegue le manovre più lentamente e questo lo porta a pensare di guidar male; IMHO questo non è guidar male. E’ di certo guidar male quello che vediamo nella madia dei guidatori, limiti di velocità non rispettati, sorpassi dove non consentito, uso di telefoni, ecc, almeno io la penso così.

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    • Non saprei. La mia migliore amica guida molto meglio di tanti uomini, perciò non penso proprio che sia qualcosa che dipende dalla “capacità del cervello” (che stronzata, scusa Ettore…). Io sento di non guidare bene non perché sono imprudente, anzi, in quello credo di essere più brava di tantissimi altri. Solo che SENTO che guidare non è una cosa che mi è congeniale, non mi sento mai perfettamente a mio agio…non so se mi spiego. 🙂

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  4. non so se è da malati ma anche io davo un nome alle mie macchine! la primissima, che era una scassona, l’avevo chiamata Clarisse e la mia attuale Virginia! XD ahahah
    Comunque condivido il tuo secondo punto! anche io quando vedo qualcosa di sbrillucicante non capisco nulla! aggiungerei anche quando vedo cose carine, pucciose, kawaii, tenere e che io definisco con un mio neologismo “cippi!” ahahhaah

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  5. Ma la guidi ancora adesso la vecchia clio II ?
    🙂

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    • Eh no, mi ha abbandonata l’anno scorso…^^

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      • Sono stupito, tutto mi sarei aspettato tranne che qualcuno rispondesse a un mio svogliato, poco convinto e messo lí nemmeno io so bene perchè…messaggio di risposta ad un post vecchio di anni!
        Ma grazie…
        Peccato per la tua piccola Clio, la mia va ancora che è un amore.
        Ciao 🙂

      • Boh, sara’ che non sono una blogger famosa e non ho bisogno di sdegnare chi si ferma un attimo ed ha la gentilezza di leggermi per sembrarlo…grazie a te. 🙂

  6. Guido bene, parcheggio meglio, ma davanti a una vetrina Swarowsky mi pianto! ADORO le cose che brillano, tutte. Dal diamante della corona d’Inghilterra alla porporina dorata della mia infanzia. Ecco, ho fatto coming out 🙂

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    • Hanno distrutto la mia adorata Clio grigia infaticabile servitrice dal lontano 1999 😦
      Lascio queste poche, sentite righe in questo blog dove è presente la foto di una sua sorella, a mò di imperituro epitaffio.

      Ringraziando la gentilissima blogger per la sua pazienza e indulgenza 🙂

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