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La terra trema

E’ più di una settimana che l’Emilia Romagna è tormentata da violente scosse di terremoto.

E non c’è forse nessun altro fenomeno che ti fa sentire così misero, così impotente e così terrorizzato come quando la terra sobbalza sotto la tua seggiola e un boato terribile sembra provenire da lontano ed avvicinarsi sempre più.

Poi cadono le stoviglie, i vasi, i libri. Poi si formano crepe nei muri.

Non si può prevedere.

Non si può evitare.

Stamattina nel modenese si sono verificate due scosse di particolare intensità, pari a 5.9 e 5.4 gradi della Scala Richter. Per chi non avesse familiarità con le misure, riporto lo schema trovato su wikipedia:

Magnitudo

Descrizione

Effetti del terremoto

Frequenza

TNT equivalente

Meno di 2.0

Micro

Micro terremoti, non avvertiti.

Circa 8000 al giorno

<1 tonnellata

2.0–2.9

Molto leggero

Generalmente non avvertito, ma registrato dai sismografi

Circa 1000 al giorno

tra 1 e 31,6 tonnellate

3.0–3.9

Spesso avvertito, ma generalmente non causa danni

49000 all’anno

tra 31,6 e 1000 tonnellate

4.0–4.9

Leggero

Oscillazioni evidenti per gli oggetti interni; i danni strutturali agli edifici sono rari.

6200 all’anno

tra 1000 e 31.600 tonnellate

5.0–5.9

Moderato

Può causare gravi danni strutturali agli edifici costruiti male in zone circoscritte. Danni minori agli edifici costruiti con moderni criteri antisismici.

800 all’anno

tra 31.600 e 1 milione di tonnellate

6.0–6.9

Forte

Può avere un raggio di azione di 160 kilometri dove può essere distruttivo se la zona è densamente popolata.

120 all’anno

tra 1 e 31,6 milioni di tonnellate

7.0–7.9

Molto forte

Può causare gravi danni su zone estese.

18 all’anno

tra 31,6 milioni e 1 miliardo di tonnellate

8.0–8.9

Fortissimo

Può causare fortissimi danni in un raggio di azione di parecchie centinaia di chilometri

1 all’anno

tra 1 e 31,6 miliardi di tonnellate

9.0–9.9

Può causare devastazioni in un raggio di azione di parecchie migliaia di chilometri

1 ogni 20 anni

tra 31,6 e 1000 miliardi di tonnellate

10.0+

Enorme

Devastazione totale; il raggio di azione può essere molto esteso.

Estremamente raro (mai registrato)

> 1000 miliardi di tonnellate

Purtroppo c’è notizia di dieci vittime, più alcuni dispersi sotto le macerie.

Il sisma si è sentito un po’ in tutto il Nord Italia e, per fortuna, si è già scatenata la gara di solidarietà, visto che il Governo – causa crisi – preferisce spendere circa 3 milioni di euro per l’inutile parata militare del 2 Giugno, piuttosto che investire in soccorsi.

Qui sotto riporto le informazioni che sono riuscita a reperire sui social network, per quanto riguarda donazioni e volontariato:

– Per aiutare la popolazione con generi alimentari, mettersi in contatto con la sede della Protezione Civile di Marzaglia al numero 059200200.
– Per dare la propria disponibilità come volontario e mettersi a disposizione come forza lavoro mettersi in contatto con le associazioni che fanno parte dell’albo del volontariato, in alternativa contattare l’ufficio provinciale che se ne occupa al numero 059200300.
– L’ordine degli ingegneri di Modena è disponibile a visionare gratis le crepe delle case. Tel. 059-223831 segreteria@ing.mo
– Ai Proprietari di Hotel, B&B, Motel, locande o anche privati cittadini che si sentono di aiutare nella zona di Modena o Carpi o comunque limitrofa alla zone di Finale: ci sarebbe bisogno di posti per la notte. Se qualcuno fosse disponibile può contattare il Comando della Polizia Municipale di Mirandola 0535611039 che smisterà le chiamate o Comando Carabinieri di Finale Emilia 0535 91067 o qualunque istituzione della Zona di Finale Emilia.
– La Provincia di Modena ha attivato un conto corrente sul quale è possibile effettuare versamenti per raccogliere risorse che saranno interamente devolute alle persone colpite dal terremoto: codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale “terremoto maggio 2012”
– Presso la sede di Giovane Italia Modena in via Castellaro 13 a Modena, Raccolta beni alimentari di prima necessità (pasta, pane, pelati, acqua) per le tendopoli della provincia di Modena.

Temo che, per chi abita lontano, più di così non si possa fare.

Facebook e Twitter stanno facendo il loro sporco lavoro di mezzi di diffusione di informazione, ma gli sciacalli già proliferano. Basti pensare al twit pubblicitario di uno di quei siti che vendono coupon per gli acquisti di gruppo, che recita più o meno “Paura del terremoto? Scappiamo tutti in…[viaggio pubblicizzato da loro]. Classico esempio del brutto della rete. Ma d’altronde, di cosa ci stupiamo dopo i fatti dell’Aquila e le conseguenti intercettazioni con imprenditori che si fregavano le mani?

Infine, un piccolo aneddoto, per farvi sorridere nonostante il momento.

Dovete sapere che io mi trovavo in Giappone nel 2004, quando la terra fu squassata dal tremendo terremoto che poi ha provocato il tristemente noto tsunami in Indonesia. Il mio appartamento era al 4° piano di un edificio fortunatamente antisismico.

Il terremoto a Maebashi fu avvertito come grado 6.4 della scala Richter.

E io ero sul cesso.

Ebbene sì.

Dovete sapere che in Giappone la tazza sta in un localino a parte, che misura 50 cm x 50 cm. Quindi io ero lì, braghe calate, le mani appoggiate alle pareti, che ballavo come un pudding e pensavo:

“E che cazzo, morire così nooooooo!”

Per fortuna, non sono morta, ma certi momenti non si dimenticano.

»

  1. Avevo ricominciato a dormire giusto stanotte 😦 Paura e ansia a non finire

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