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Once Upon A Time (C’era una volta), di Edward Kitsis & Adam Horowitz

Dlin Dlon – attenzione prego:

l’autrice di questo post segue i telefilm in parallelo con gli USA, pertanto, chi si limita  alla programmazione italiana potrà trovarsi a RISCHIO SPOILER o con nomi di persone o luoghi non tradotti.

                                                                                                                             Dlon Dlin

Tra le novità di quest’anno, si è imposta all’attenzione del pubblico la colorata carovana di “Once Upon A Time”, direttamente dalla penna di due dei celebrati sceneggiatori di Lost. L’idea di portare nel nostro mondo i personaggi delle fiabe e rendere lo show appetibile ad un pubblico adulto (coff coff) non era affatto scontata, ma grazie ad una trama super-avvincente, personaggi accattivanti, memorie dei film che hanno accompagnato la nostra infanzia (in particolare gli espliciti omaggi alla Disney) la scommessa è riuscita alla perfezione.

Il serial è cominciato sulla rete ABC il 23 Ottobre 2011, mentre in Italia la prima rete ad accaparrarselo è stata la FOX, che ha trasmesso il Pilot la sera di Natale, conquistandosi uno zoccolo duro di appassionati fin dal principio.

La protagonista è Emma Swan, bionda e graziosa, ma triste e solitaria. Emma vive a Boston dove si occupa di recupero crediti. E’ una dura, cresciuta in orfanotrofio senza mai riuscire a legare col prossimo. La sera del suo ventottesimo compleanno, Henry – un ragazzino di dieci anni – bussa alla sua porta dicendole di essere il figlio che ha partorito giovanissima e poi dato in adozione. Ma non è questo il più grande elemento di stupore: il bambino è infatti convinto che Emma sia la vera figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro e che solo lei possa spezzare la Maledizione che grava sulla cittadina di Storybrooke (Maine). Una volta giunti nella cittadina, Henry mostra alla madre naturale un libro di fiabe intitolato “Once Upon A Time” e le giura che i personaggi del libro sono tutti intrappolati in quel mondo reale in cui il tempo è immobile, senza memoria della loro vita precedente e – soprattutto – senza alcun lieto fine. Lui stesso è stato adottato dalla Regina Cattiva, colei che ha lanciato il potente incantesimo che ha incatenato tutti e che – adesso – ha le sembianze di Regina, sindaco della città.

Sulle prime timorosa, Emma vorrebbe riportare il figlio alla madre adottiva e lasciare Storybrooke per sempre, ma alcuni elementi la trattengono: innanzi tutto non può che affezionarsi al bambino, che vivace e coraggioso, tenta con tutti i mezzi di convincerla del’impossibile; scopre inoltre che il rapporto tra Henry e Regina è burrascoso e che la donna sembra non amarlo come lei aveva sempre sperato dandolo in adozione. Infine, fa la conoscenza di Mary Margareth Blanchard, una giovane maestra elementare, che con la sua dolcezza e delicatezza la fa sentire a casa. In realtà noi sappiamo che Mary Margareth è Biancaneve, perché in parallelo scorrono i flashback dei personaggi nel mondo delle fiabe.

Scopriamo così di come la Regina Cattiva abbia tentato in tutti i modi di contrastare la felicità di Biancaneve e di Azzurro (in inglese “Prince Charming” suona molto meno belinone, onestamente) e che, non riuscendoci, abbia chiesto aiuto alla creatura oscura più potente e inaffidabile: Rumplestilstkin (Tremotino) che le indica quale maledizione usare.

Il fatto che Emma decida di rimanere a Storybrooke mette in moto gli eventi: Regina sa che d’ora in poi avrà una temibile rivale, perché la profezia dice che solo la figlia di Biancaneve avrebbe potuto restituire a tutti il proprio lieto fine e spezzare il malefico incanto.

Da qui si susseguono 22 episodi, in cui Emma conosce poco a poco gli abitanti di Storybrooke, mentre noi ci divertiamo a seguire attraverso sapienti sprazzi del passato le loro avventure nel mondo delle fiabe. Alcune storie sono ampiamente rivisitate (quella del Grillo parlante, per esempio, che in realtà è Archie Hopper, lo psicologo della città), altre più fedeli all’originale. Tutte contribuiscono a creare un amalgama avvincente e avventuroso che tiene lo spettatore incollato allo schermo, sia per via dei momenti di suspence, che per le trovate inaspettate e brillanti (il che è un gran complimento, se si considera che la stragrande maggioranza dei personaggi e delle vicende sono quelli del folclore popolare).

La parte del leone la fanno i personaggi, per questo non si può scrivere una recensione a questa prima serie del telefilm senza presentarvi almeno quelli principali.

A parte Emma ed Henry abbiamo dunque:

Mary Margareth/ Biancaneve: nella vita di Storybrooke è molto più mite di come non si rivelerà essere stata nel mondo delle fiabe. E’ una maestrina dal cuore puro, è lei che ha dato ad Henry il libro di fiabe. Fa volontariato in ospedale ed è lì che vedrà per la prima volta David, in coma e senza memoria.

David/ Prince Charming: vittima di un incidente (in realtà noi sappiamo che è stato colpito da una spada mentre cercava di mettere in salvo la piccola Emma dalla maledizione), non ricorda nulla di se’. Si risveglierà grazie al semplice tocco di Mary, ma senza recuperare la memoria per buona parte della stagione. Regina interverrà immediatamente mettendogli accanto una “moglie” che lui non ama, perché – da quando i loro occhi si incontrano – David sarà sempre innamorato di Mary, nonostante dubbi e contraddizioni.

The Evil Queen/ Regina: è certamente tra i personaggi più affascinanti e sfaccettati della serie. Non è una cattiva “perchésssì” e questo già ci piace, anche se le sue motivazioni saranno svelate solo verso la fine (ovviamente). Nella realtà è una donna sicura di se’, l’unica a ricordare la propria identità (o forse no?) Trae soddisfazione dal veder soffrire gli altri e l’unico che sembra starle a cuore è proprio Henry, perciò il ritorno di Emma la sconvolge sia perché la ragazza è l’unica che potrebbe spezzare la maledizione, sia perché è la sola che potrebbe mettersi di mezzo tra lei e il bambino.

Rumplestilstkin/Mr. Gold: l’antiquario del paese è l’altra faccia di Tremotino ed è l’unico che sembra riuscire a tenere testa a Regina, sia emotivamente che finanziariamente, visto che possiede mezza città. Cinico, astuto e tentatore, è fissato con gli “affari” e sembra sempre saperne una più del diavolo.

Cappuccetto Rosso/Ruby: cameriera nella locanda della città (da Granny’s), la bella ragazza sempre vestita con accessori rossi è una ribelle che nel mondo delle favole è stata molto amica di Biancaneve, ma che nascondeva un segreto assai pericoloso! Si rivelerà sempre un’amica fidata per i “buoni”.

The Huntsman/Sceriffo Graham: nella prima parte della serie è il Figo della situazione. Serve fedelmente Regina ed infatti non è altri che il Cacciatore incaricato di strappare il cuore a Biancaneve e che poi ha pietà di lei. Mentre nel film della Disney era raffigurato grosso e brutto, qui è un graaaan bel ragazzo, che ha spezzato il cuore di innumerevoli spettatrici perché…perché…non ve lo dico. Anzi, sì, ve lo dico, tanto anche in Italia abbiamo superato la puntata incriminata: muore all’incirca a metà serie. SIGH.

The Writer/August: misterioso e affascinante, anche lui è un gran bel figliolo, ammettiamolo. Sembra essere al di fuori dei giochi, ma  ha un’identità segreta che verrà svelata solo verso la fine. E diciamo che come personaggio poteva andargli meglio, secondo me…ma non posso commentare oltre senza svelare chi è e questo sono sicura che non sia ancora stato detto, nel momento in cui sto scrivendo. Vedrete poi se darmi ragione o no.

Insomma, grazie ad una galleria di personaggi davvero affascinanti (ne ho citati alcuni, ma non ci facciamo mancare nulla: da Cenerentola al Cappellaio Matto, dal dolcissimo – ??? – Brontolo a Geppetto) la storia si dipana in un intreccio efficacissimo, adatto a liberare la fantasia più sfrenata.

Il bello è anche assistere ad un telefilm che si può guardare con i bambini senza trovarlo troppo ingenuo, ed è raro che un prodotto possa entusiasmare in egual modo i grandi (per la suspence, i colpi di scena, gli effetti speciali e i costumi) e i piccini (perché le fiabe sono sempre le fiabe e qui se ne rispetta in pieno lo spirito).

Quindi: chi non ha ancora visto “Once Upon A Time” si affretti a recuperarlo, perché la Seconda Stagione è in arrivo quest’autunno e – da come si è conclusa la Season Finale – ne vedremo sicuramente delle belle!

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  1. Da telefilm addict…uno dei migliori telefilm proposti negli ultimi anni!!!!
    Assolutamente da vedere.
    Oltretutto, altro caso raro ultimamente, il doppiaggio italiano non è affatto male. Le voci sono abbastanza indovinate.

    Rispondi
  2. bellissimo, uno dei migliori degli ultimi anni. Mi sta appassionando a livelli incontrollati 🙂
    E Regina, grrrrr, una delle migliori cattive mai viste in tv

    Rispondi

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