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Karaoke Night

Se volete avere un’idea abbastanza precisa del campionario di umanità che circola sulla Terra vi suggerisco di non perdere troppo tempo in studi antropologici, ma di cercare sulle pagine gialle della vostra città un pub dove fanno il Karaoke.

Ebbene sì, trovo che questa pratica importata dal Giappone – quella cioè di cantare in pubblico su base registrata (Kara Oke significa letteralmente “orchestra vuota”) – sia una delle invenzioni più ganze che abbiano avuto in Sol Levante (anche se lì lo praticano assai diversamente, visto che non cantano davanti alla gente, ma da soli o di fronte ad un selezionato gruppo di amici in modo da evitarsi gran figure di merda. Hai capito, i musetti gialli?).

Ma bando alle ciance. Da noi il fenomeno ha preso piede quando ancora Fiorello aveva il codino, quindi più di vent’anni fa e da allora non c’è gestore di bar/pub/ristorante che non ci abbia provato.

Il motivo è semplice: tutti si vergognano a parole, ma dai ad una persona un microfono in mano e quella canterà come se dalla sua voce dipendesse il destino dell’Umanità Tutta. Se il Karaoke entra in circolo è probabile che risolva la serata e no, non necessariamente serve essere del tutto ubriachi.

Ma si diceva della varia umanità che popola il Pub-Con-Karaoke. Dopo un attento studio ho individuato alcune rare specie ominidi:

1)      Primo tra tutti è l’Animatore, ovvero il tristo figuro che ha l’onere di reggere la serata intera (della serie che se va bene è merito del proprietario del pub che ha avuto l’idea, ma se va male è tutta colpa dell’Animatore Carciofo che non ha saputo coinvolgere l’audience). L’Animatore è solitamente dotato di bella voce e discreta presenza (quest’ultimo particolare però è del tutto opinabile) e deve avere MOLTA VOGLIA di cantare e di ascoltare la propria voce, dato che di solito il rodaggio di un karaoke ha una durata variabile tra dieci ore e quattro secoli, durante il quale il nostro eviterà i silenzi con musichette da suicidio o, appunto, con canzoni auto-celebrative.

Poi nell’ordine seguono (sempre, fateci caso):

2)      la Coppia Daicantatùnocantatù, ovvero un duo di fidanzati che si danno gomitate l’un l’altro cercando di spingersi a vicenda nel Gorgo della Vergogna, non trovano un accordo e alla fine si buttano a corpo morto su duetti che dovrebbero essere vietati dalla Legge, tipo “Felicità” di Al Bano e Romina, o “Ti lascerò” di Leali ed Oxa, “Acqua e Sale”, di Mina e Celentano…roba così. Il tutto, rigorosamente, guardandosi negli occhi.

3)      La Cicciotta che però canta benissimo. Sia chiaro che non ho niente contro le ragazze in carne, ma è un dato di fatto che ad un maggiore peso corporeo (e probabilmente ad una cassa toracica più capiente) corrisponda spesso e volentieri una voce potente e davvero gradevole da ascoltare. Di norma, poi, queste ragazze ricevono cantando gli sguardi di ammirazione che non vengono loro rivolti dai superficialotti quando camminano per strada, perciò è normale che adorino farlo. E quindi giù di Mina, Oxa, Pausini, Giorgia e Dion. Oppure Dion, Giorgia,Pausini, Oxa, Mina. E di lì non si scappa. Ah, no…ultimamente ha preso campo anche Adéle.

4)      I Protagonisti, cioè quelli che non hanno capito che bisogna lasciar spazio a tutti. Di solito non se la cavano male, ma sono trooooppo auto compiaciuti. Se non si riesce a contenerli si attaccano al microfono come nemmeno riescono a fare i nostri politici con le loro poltrone. Certo, i Protagonisti sono utili a inizio serata quando tutti sono ancora un po’ intimiditi, il problema è che poi non si schiodano più.

5)      Il Gruppone, ovvero quei sedici-diciassette personaggi che per vincere l’imbarazzo decidono di allietare il pubblico con un canto corale il più caciarone possibile e pretendono quindi di urlare tutti insieme nell’unico microfono. E quindi ci becchiamo versioni di “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno”, o di un Vasco qualsiasi che non verrebbero riconosciute nemmeno dagli autori dato che su sedici di solito nel canta bene solo uno e gli altri creano solo paura e delirio.

6)      I Ballerini, cioè quelli che sono troppo timidi per cantare, ma che si lanciano in coreografie inenarrabili alle spalle del malcapitato col microfono.

7)      Gli Imitatori, altra razza molesta. Sono coloro a cui fin da piccoli è stato detto: “Ma lo sai che la tua voce assomiglia moltissimo a quella di…[cantante a caso]” e loro si sono pertanto specializzati in [cantante a casologia]. Nel senso che riproducono le canzoni uguali uguali a come sono nel disco, non fanno una sbavatura, il problema è che sono monoargomentali e per tanto noiosi fino alla morte.

8)      Infine, c’è la categoria più grama di tutte: gli Ammazza Karaoke. Essa comprende varie correnti, tra cui anche alcune già nominate, ma più nello specifico, per esempio:

8.a – I Protagonisti o i Grupponi che sono anche Ubriachi Molesti

8.b – Gli Imitatori fanatici di Baglioni o Gigi D’Alessio

8.c – Lo Stonato Cosmico. Ce n’è sempre uno. Uno che non sa cosa sia una nota e per il quale il concetto di cantare varia tra emettere cigolii tipo porta non oliata e rantoli incontrollabili. Di norma il bello del Karaoke è l’imperfezione e il conseguente divertimento, ma lo Stonato Cosmico è una tortura tale per le orecchie che dopo tutti restano straniti e non si azzardano più a prendere il microfono, temendo il contagio. Tocca all’Animatore riprendere le fila della serata, e non è facile.

8.d – I Richiedenti, cioè quelli che hanno scambiato l’Animatore per un dj onnipotente e che non si accontentano dei 5000 titoli a disposizione. No, loro devono chiedere la base per una canzone uzbeka del 1976 e se l’Animatore non ce l’ha se ne vanno sacramentando, delusissimi e dicendo che il karaoke fa schifo.

E ora il Momento Pubblicità Progresso: il giovedì sera è Karaoke Night presso il Bar Corona di Lerici . Il proprietario è praticamente mio vicino di casa nonché compagno di classe alle scuole medie. Il posto merita (è sul molo) e ci siamo noi a fare casino. Motivo in più per venire a farvi una cantatina! (Io sono del tipo “Protagonista/Ballerina/Gruppone”. E voi?)

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  1. io.. ODIO.. il karaoke!! Io sono originario della sicilia e lì il karaoke va tantissimo, nei bar, nelle strade e nelle piazze! in estate è un incubo!

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  2. Con noi ti divertiresti! 😉

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  3. anche a me non sta simpaticissimo, probabilmente per il mio ruolo di stonato cosmico.
    però le poche volte che mi ci hanno trascinato (non credo di arrivare a 5 in effetti), confesso di essermici divertito.
    preferisco cmq guitar hero. U:U

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  4. bene bene grande zitellona felice,però io ti vedrei più come “rikiedente” ma se non vieni ti strozzo!!!

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