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Dark Shadows, di Tim Burton

Come già accennato, ieri sera sono andata al cinema per vedere l’ultimo film di Tim Burton, che vede l’ormai abituale collaborazione di Johnny Depp nel ruolo di protagonista. Nonostante il cuore infranto dalla cosa della visione di Batman al cinema mentre qualcun altro aveva due anni e probabilmente decideva quale biberon usare, ho deciso di non considerarmi vecchia, ma vintage e di godermi il film come se nulla fosse. (Sigh, sigh, sob).

Come considerazione di massima, direi che Tim Burton non si smentisce mai in quanto a visionarietà e che stavolta ha diretto un film più giocoso del suo solito. Il che per me non è necessariamente un male.

La storia riprende un telefilm trasmesso in America a cavallo tra gli anni ’60 ed i ’70 e parla della famiglia Collins, che nel diciottesimo secolo giunge dall’Inghilterra nello stato del Maine e vi fonda addirittura una città. Il rampollo della famiglia, Barnabas, diventa un giovane di bell’aspetto e alti valori, ma ha la sfortuna di diventare l’oggetto dell’amore folle di Angelique, serva nella sua casa e potentissima strega. Innamorato, invece, di Janette, Barnabas si vede strappare da un sortilegio crudele la famiglia, la donna che ama e persino la vita mortale, quando una terribile maledizione lo trasforma in vampiro. Angelique riesce a sobillare i cittadini e a rinchiudere il mostro in una bara, per poi seppellirlo vivo in un bosco, dove il nostro eroe resterà imprigionato per oltre duecento anni.

Nel 1972, un caso fortuito fa sì che il vampiro si liberi e possa far ritorno alla sua dimora, ora abitata dai suoi discendenti.

La famiglia Collins è in disgrazia, perché  è stata soppiantata nel commercio di pesce che ne ha sempre favorito la ricchezza dall’impresa di una giovane donna, Angie, che è diventata il membro più influente della città. E ovviamente è una vecchia conoscenza di Barnabas…

Tutto si complica quando a casa Collins arriva Vicky, una giovane istitutrice che è l’immagine precisa di Janette. Angelique farà di tutto per portare a termine la sua vendetta, ma stavolta non coglierà il vampiro impreparato.

Ovviamente, non vi svelo il finale perché il film è nei cinema da poco e c’è ancora qualcuno a cui potrei rovinare la sorpresa. Posso però consigliare la visione, anche se, forse, non è il miglior Burton. Lo dico perché – rispetto alla media – ho trovato molto meno stile gotico e più fiaba, diciamo anzi che il film mi è parso abbastanza adatto ad un pubblico di adolescenti. Se lo paragono a “Edward Mani di Forbice”, manca quel senso strisciante di malinconia, nonostante anche i Collins ne passino di tutti i colori.

I punti di forza del film sono invece la caratterizzazione dell’ambiente e dei personaggi. Siamo davanti ad una sorta di famiglia Addams, immersa in un’atmosfera visivamente spettacolare.

La scena di “sesso” tra Barnabas e Angelique è divertentissima e così lo sono molte trovate della sceneggiatura.

Il personaggio che risalta di più, oltre al protagonista, ai miei occhi è proprio la strega, interpretata da una splendida Eva Green, cattiva che più cattiva non si può per un amore ferito. Sono divertenti, però, anche i personaggi comprimari, tra cui spicca Helena Bonham Carter – moglie del regista – nei panni di una psicologa che teme di invecchiare ed è disposta a tutto per sfruttare le potenzialità di Barnabas.

Senza contare che la figura del vampiro è finalmente rispettata: c’è la bara, il sole che fa bruciare la pelle, la sete di sangue. Il che ci dimostra che un vampiro può essere un personaggio positivo anche se non tradisce la sua natura.

Colorato come un cartone animato, pennellato di umorismo, il film ricostruisce anche in modo piuttosto fedele l’America degli anni 70 anche grazie ad una colonna sonora particolarmente azzeccata su cui si impone il grandissimo Alice Cooper in uno splendido cameo.

Insomma, andare a vedere Dark Shadows, secondo me, non significa soldi buttati – a meno che non cerchiate un film particolarmente adulto. Se non disdegnate i film-giocattoloni, colorati e visionari, invece, questo è proprio quel che fa per voi.

(e per chi se lo stesse domandando, sì, Johnny Depp è bello pure truccato da vampirozzo).

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  1. un'amica di Lerici

    Non avevo dubbi che Johnny fosse sempre bello come il sole..
    Bene bene, mi toccherà aspettarlo in DVD causa hurricane ma….sarà mio!

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  2. a giudicarlo dal trailer (cosa che non si dovrebbe mai fare) sembra una commedia romantica con un vampiro e una strega. vabbè, m’intriga moltissimo..e poi c’è Eva…

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  3. No, Paolo ti assicuro che non è. C’è un filo di romanticismo, ma gli elementi preminenti sono ben altri. 🙂

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  4. dopo le delusioni provocatemi dagli ultimi film di Tim Burton (soprattutto Alice in wonderland che personalmente trovo brutto, osceno e stupido), ho paura di vedere questo Drak shadows.. però sono tentato..

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  5. Guarda, né Alice né Il Barbiere di Fleet Street erano piaciuti molto nemmeno a me. Questo, secondo me, è più divertente.

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  6. L’ho visto. Non sarà il miglior Burton ma è un film godibile, giocoso..con qualche incursione nel kitsch che però ci sta (SPOILER mi riferisco a quando Angelique si strappa il cuoreSPOILER)

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