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A tutte le mamme (e alle altre. E agli altri.)

Ieri stavo guardando il divertentissimo blog di Chiara Cecilia Santamaria – Ma che Davvero? E sono incappata nel post in cui la nostra presenta la sua simpatica idea-regalo per la festa della Mamma. Si tratta di un carnet di finti assegni colorati, in cui alle mamme si “regalano” idealmente pomeriggi di relax, un aperitivo con le amiche, una serata al cinema mentre il pupo/la pupa (ciao Porpi, sei bellissima!) sta col papà…

Foto tratta dal blog “Ma che Davvero”. Copyright di Chiara Cecilia Santamaria

Che dire, l’idea mi sembra deliziosa e sono certa che avrà successo, ma…da persona che non è madre devo dire che mi ha fatta riflettere molto.

Madre è l’altro nome di Dio sulle labbra e nei cuori dei nostri figli…lo diceva Brandon Lee ne “Il Corvo”, e con ragione. Ma l’idea preconcetta che si ha delle mamme sin dalla notte dei tempi a me sembra fuorviante e – a tratti – spaventosa.

Penserete che io stia esagerando. Cosa c’è di più bello e rassicurante dell’abbraccio della mamma (anche quando abbiamo 40 anni?) Niente. Eppure.

La parola Mamma è pericolosamente sovrapposta alla parola Donna.

La Donna è Madre, oppure è incompleta.

Questa è un’incredibile violenza. La cosa brutta è che questa violenza viene perpetrata mascherandosi da amanti della vita, da persone dal cuore grande, perché i bambini sono il futuro del mondo e le donne hanno questo magnifico dono di portare in sé la vita e poi darla alla luce…il che è tutto vero, sia chiaro. Ma, attenzione attenzione: non è mica l’intera essenza di una donna!

Riprendiamo un poco il concetto di sessismo insegnatoci da Caitlin Moran  e domandiamoci come mai agli uomini non viene mai imposto di identificarsi con la paternità in modo così viscerale. Eppure, a quanto mi risulta, un figlio si fa in due. E no, non ci sono spiegazioni pseudo storiche che tengano: il primo che mi dice che il Maschio è programmato dalla natura per spargere il seme e la Femmina per accudire, lo frusto col tentacolo di una medusa.

La storiella di Tarzan che va a caccia e intanto si accoppia anche con i baobab in nome di un presunto istinto animale che permette la riproduzione della specie, mentre Jane sta nella caverna a coltivare basilico ed allattare è la solita vecchia fòla con cui ci avete gabbolate per secoli.

Mobbbasta.

Il bambino è anche vostro, tocca che cominciate a prendere coscienza che NO, CAMBIARE TRE PANNOLINI AL GIORNO NON VI RENDE EROI.

Questo, tanto per cominciare.

Ma torniamo alle donne: non è un sacrilegio se una donna non ha istinto materno. E’ vero, ci sono tante che vorrebbero un bambino, perché la natura è la natura ed effettivamente i bambini sono – credo – la cosa più splendida che possa esistere, ma ciò non significa che si debba colpevolizzare chi responsabilmente non ne vuole.

Non tutti possono essere bravi genitori. La minoranza di quelle ragazze che per un motivo o per l’altro non diventerà mai madre non può essere considerata come donna a metà. La realizzazione non è solamente lì.

Allo stesso tempo, chi invece ha avuto il miracolo di uno o più figli, è prigioniera di uno stereotipo se possibile ancora più dannoso: la buona madre è colei che per i pargoli sacrifica TUTTO DI SE’. E’ per questo che poi servono i Coupon che ti presentano come regalo inestimabile un pomeriggio tutto per te!

Io resto di sale, se ci penso.

Ma purtroppo non è finita. Per come sono le cose adesso, le mamme sono coloro che devono compiere quasi sempre la SuperScelta: o un figlio o un lavoro. O il miracolo della vita, o sei una stronza che pensa solo a se stessa e alla carriera. (Peccato che questo sia il comportamento base del 95% degli uomini, a cui nessuno si sogna di dare degli egoisti.) Se riesci nell’incredibile numero di giocoleria di far conciliare un lavoro a tempo pieno e un figlio (+ le attività casalinghe che spettano a te, se no non sei una brava moglie + le cure ai parenti perché ad una certa età i genitori non ce la fanno più da soli e se non puoi permetterti una badante cavoli tuoi) stai tranquilla che qualcuno riuscirà sempre a farti sentire inadeguata.

Perché magari non riesci a vestirti alla moda, perché magari hai preso qualche chilo, perché caaara, ma che cos’hai tra i capelli? Oppure perché mia madre ha cresciuto me e quattro fratelli e le sue lasagne erano sempre cotte al punto giusto, cazzo.

Sì, lo so, sto calcando i toni, ma nei post generalisti non si può fare altrimenti. So che i maschietti salteranno su con “IO LAVO I PIATTI!” e la cosa mi fa piacere. E’ un passo avanti. Sempre meglio di quelli che cercheranno di darmi spiegazioni sociologiche secondo cui “non c’è niente da fare perché siamo sempre animali. E’ così da sempre e così sarà.” A questi rispondo: col cavolo.

Non sto negando l’importanza della maternità, sto sottolineando invece quella della genitorialità condivisa e responsabile.

I padri devono prendere sulle spalle il loro importantissimo ruolo prima di divorziare e accorgersi che OPS devono dare alla ex i soldi per il mantenimento. Sospetto anche che se l’aspetto genitoriale fosse condiviso equamente fin da subito, forse le ex sarebbero molte meno e molto meno “agguerrite”. Eppure ho sentito spesso padri (anche bravi papà, sia chiaro!) che delegano con moooolta facilità. Tipo: “Cara, occupatene tu, che sei più brava/con me piange/devo finire FIFA WORLD CUP 2012.  Cara, la notte ti alzi TU, che tanto lo allatti!

Vi è familiare la cosa?

Per finire, sapete che quando scrivo i post polemici butto tutto il peso sui lati che ritengo sbagliati e non considero le eccezioni positive che ci sono e, spero, aumentino sempre più. Quindi un bacio in fronte a tutti i papà presenti, collaborativi, eccezionali che incontro ed ho incontrato.

Alle mamme, auguri per la loro festa, spero non abbiate bisogno dei Coupon che vi autorizzino a un pomeriggio fuori. E a tutte – mamme e non – possa la possibilità di partorire essere riconosciuta per quello che è: un Dono Prezioso da non sottovalutare, ma MAI l’Unico Fine.

Una risposta »

  1. un'amica di Lerici

    Non mi sento di aggiungere niente.
    Post perfetto.
    Condivido al 100%.

    Rispondi

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