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Mille lacrime per Vanessa, un sorriso per Valentina.

Faccio fatica a scrivere un pensiero felice, oggi che la cronaca ci racconta di Vanessa, dei suoi 20 anni e dell’ennesimo omicidio compiuto da un uomo nei confronti della donna che diceva di amare.

Dell’ennesimo cretino (chiedo scusa ai cretini!) che si è sentito Dio ed ha deciso che quella ragazza doveva essere sua o di nessun altro.

A volte mi sembra che abbia ragione il blog intitolato “Bollettino di Guerra”. Ma ci rendiamo conto? Guerra tra noi –  uomini e donne – che dovremmo amarci?

Avevo pensato di non scrivere niente, tipo “sciopero”, per sottolineare il mio dispiacere, ma poi mi sono resa conto che se facessi così ogni volta che – purtroppo – una bestia si scatena contro una donna dovrei chiudere il blog.

Allora lascio qui la mia preghiera per Vanessa e l’auspicio che il bastardo paghi sia in vita (l’idea di darlo al padre della ragazza per un paio d’ore fa molto “occhio per occhio” ma sull’onda della rabbia avrei anche la tentazione di appoggiarla) che dopo (con le pene dell’Inferno, perché ci deve essere un Inferno per ‘sta gente).

E io, invece, che oggi più che Zitella Felice mi sento Impotente ed Incazzata che cosa faccio? Provo a proporvi due storie di speranza.

Primo: Andrea, la “nostra” Andrea, è tornata a casa. I giornali dicono che non ricordi ancora molto di quanto è successo, ma è fuori pericolo e voi non sapete quanto questo mi renda contenta. Alla facciazza di Saimo. Un giorno, mi piacerebbe poter salutare questa ragazza per la quale ho sperato tanto.

La seconda storia di cui vorrei parlarvi è, se possibile, ancora più toccante. Oggi voglio presentarvi Valentina Pitzalis, una ragazza incredibile che io “conosco” solo tramite la rete, ma la cui forza e il cui coraggio non mi stanco di ammirare ogni giorno.

Valentina è stata vittima di un’aggressione da parte del marito, dal quale era separata da un anno. Con una scusa, l’infame l’ha attirata a casa sua, le ha tirato addosso del cherosene e poi ha dato fuoco alla stanza (rimanendo ucciso,oltretutto). Valentina si è salvata miracolosamente, ma ha riportato ustioni gravissime su tutto il corpo, ha perso una mano, ha il volto devastato.

Ma poiché finché c’è vita c’è speranza, giorno per giorno, questa ragazza straordinaria sta procedendo verso la propria salvezza. Il 17 Aprile è stato l’anniversario di quel terribile incendio. Da allora, Valentina ha subito 21 interventi e purtroppo non è che l’inizio. Su facebook, è stata aperta una pagina di cui anche lei è amministratrice, in cui possiamo interagire, seguire il suo percorso, sostenerla. Per questo, anche dal blog, vi invito a raggiungerla. Troverete anche le informazioni per una piccola donazione, nel caso in cui vogliate farlo.

Purtroppo non si può porre rimedio a queste storie, se non in questo modo. E sperando che, in futuro, l’istituzione di pene certe e più severe ed una diversa educazione di genere limitino al massimo questi terribili episodi.

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  1. come ti ho detto su facebook, io ritornerei alle vecchie maniere!

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  2. Pingback: Doppia difesa per Valentina Pitzalis! « La Zitella Felice

  3. ho visto la trasmissione in tv e non posso che ammirare Valentina per il suo coraggio. Nello stesso tempo mi sento di esortare tutte le donne a non lasciarsi maltrattare dai loro compagni, per nessun motivo!

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  4. Certamente Claudine. Per questo non bisogna mai smettere di fare informazione adeguata alle ragazze che vivono con un compagno potenzialmente violento…purtroppo, però, questi casi sono sempre difficilissimi ed intricati, così tanto che spesso non basta l’aiuto professionale.

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  5. Claudine, se puo contattare la sig. Valentina e aiutarla per farle mandare
    “Isha kriya” , da questo link e di ascoltare due volte all giorno come si consiglia . Credo che le sara di aiuto..

    http://www.ishafoundation.org/Ishakriya

    saluti

    Milan

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  6. C’è qualcosa che non mi torna, e sono uno che non sopporta i dubbi.
    I genitori di Manuel hanno sollevato delle questioni che oggettivamente lasciano un po’ perplessi.
    Facendo un po’ la sintesi, il grosso dubbio che a me viene personalmente, è proprio la questione delle braccia e delle mani, e il fatto che Manuel abbia pensato, e sia riuscito a togliersi la propria vita, praticamente allo stesso modo, quando la sua ‘vittima’ era ancora in agonia.
    Riuscite a darmi una qualche delucidazione solo per quel che riguarda le mani?
    Non voglio pensare male di ‘Valentina’, ma anche il fatto che lei stessa abbia cambiato il proprio nome in Morgana, pur non essendo minimamente un psicologo, mi lascia pensare anche questo, che sia un accaduto che sia sfuggito di mano a Valentina…

    Rispondi
    • No, non so darti delucidazioni perché non sono l’ispettore Colombo. So solo che non ho alcun motivo oggettivo per dubitare della parola di Valentina. C’è già stata un’indagine, quindi mi fido di chi ha indagato al momento in cui i fatti sono avvenuti

      Rispondi

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