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Donne che parlano di donne (e di uomini…)

Devo dire che, come prevedevo, il post di ieri ha scatenato qualche reazione. Il che è un bene. Qualcosa, però, sembra non essere passata chiaramente. Mentre i maschietti hanno tenuto il più possibile a “chiamarsi fuori” dal gruppo di superficialoni con cui evidentemente SOLO IO  ho a che fare, la stragrande maggioranza delle femminucce mi ha dato tristemente ragione.

Sulla reticenza degli uomini ad ammettere ciò che è sotto gli occhi di tutti mi soffermerò un’altra volta, tanto è come cavare il sangue da una rapa: loro pensano solo “io non faccio così perciò il problema non esiste”, capite anche voi a che punto stiamo.

Perciò, eliminiamo il problema alla radice e poniamo la concentrazione su come le donne parlano delle donne.

La prima valutazione che si fa è estetica. Pensampò, non siamo diversi.

Eppure, tale valutazione non si basa su caratteristiche che potrebbero essere importanti da donna a donna, onestamente faccio fatica anche a figurarmi quali peculiarità sarebbero. No, si valuta in base a quanto un’altra potrebbe piacere agli uomini. Quindi si valuta con parametri maschili. E avete voglia di dire che tette e culi non sono rilevanti, questa credo sia una bugia bella e buona. Anche perché se piuttosto che le tette si guardano le gambe il risultato non cambia: avviene sempre un frazionamento del corpo della donna e l’”effetto tacchino al supermercato” non scompare.

Ora, questa valutazione puramente estetica è sacrosanta, per uomini e donne che valutano un possibile partner, perché il detto “anche l’occhio vuole la sua parte” è un concentrato di verità e trovo ipocrita chi lo nega.

Il problema si pone se non parliamo di amore, ma di qualsiasi altro aspetto della vita sociale.

Prendiamo una donna in politica.

No, non parlo delle veline del precedente governo, che era fin troppo “schierato” in questo senso. Parliamo delle “ministre” che ci sono adesso e facciamo un piccolo esempio: quando la signora Fornero e socie si sono insediate, mentre i commenti sui colleghi uomini vertevano sui prestigiosi posti di responsabilità ricoperti fino ad allora, per le donne si associava la minuziosa descrizione degli abiti scelti, oltre che a giudizi estetici che definire poco lusinghieri è essere teneri.

Ora. Ma cosa mi cambia se a imporci la modifica all’articolo 18 è una vecchia befana, o una bonazza da paura? Teoricamente niente. E proprio per questo, la Elsa – tra tutti gli insulti che le toccano – tutto dovrebbe avere fuorché quelli sull’aspetto fisico. E invece.

Ieri mi lamentavo della scarsezza di modelli estetici femminili e pochi hanno capito. Riprovo: quando le donne parlano di uomini, tengono conto di più fattori. Tantissime volte ho sentito decantare ragazzi non certo eccezionali (parlo anche di attori o personaggi famosi) se paragonati al canone estetico, ma che piacciono. (Belin, c’è qualcuna che trova affascinante pure Gerard Depardieu!!!). Il canone estetico femminile – invece – è molto più restrittivo. Non solo: puoi anche essere una bella ragazza, ma se non ti vesti adeguatamente vieni comunque giudicata, da uomini e donne.

Il mio guardaroba invernale da zitella, per esempio, è fatto di maglionazzi e scarpe basse. Non conto più le volte in cui sono stata SUPPLICATA di indossare abiti più attillati e tacchi, perché con un fisico come il mio…(non pensate chissà ché, sono solo molto magra) Possibile che a chiedermelo siano le stesse persone a cui se parlo, non so, di cinema o politica –  provoco una crisi di sonno? (E sì, sì, considero la possibilità di essere intellettualmente molto noiosa).

Un altro problema che sicuramente nel post di ieri non è venuto sufficientemente alla luce è il fatto che un giudizio estetico su una donna è molto più pesante che su un uomo, per un motivo semplice e terribile: alle bambine, fin da piccolissime, viene insegnato che piacere esteticamente è un valore imprescindibile. In amore, prima di tutto, ma anche in tutti gli altri campi. E questa è una rovina.

Tra le principesse delle fiabe, l’unica attiva, l’unica che fa veramente qualcosa è Belle, de “La Bella e la Bestia“. Lei si innamora del principe maledetto perché grazie alla sua intelligenza va oltre l’apparenza. Vi immaginate la fiaba volta al maschile? A me verrebbe già da ridere. Ma, appunto, la sfera delle relazioni conta marginalmente, ché l’amore grazie al cielo è cieco.

Io denuncio un peso troppo gravoso dato all’aspetto fisico nei campi sociali non attinenti alla vita sentimentale. Non si può parlare di una famosa astrofisica come Margherita Hack e sentirsi rispondere: “Sì, però è brutta.”

……

……… vado a raccogliere le braccia.

Infine, quando una donna parla di una donna (ma anche di un uomo) – anche di una che odia – grazie a dio alla valutazione estetica ne seguirà SEMPRE un’altra che prenderà in considerazione altri aspetti: “è scema tronca”, “è una stronza”, oppure “però devo ammettere che è in gamba”, “è una ragazza molto sensibile”…etc. etc.

Altri elementi, tutto qui. Altri elementi che nei discorsi degli uomini riguardo alle donne sentirete una volta su diecimila. Anche qui, aspetto smentite e – sia chiaro – se mi smentite sono più contenta: il mio scopo non è aver ragione, ma avere prove che forse sono io ad essere ipersensibile e che il mondo è migliore di quello che mi sembra di vedere.

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  1. Sono fortunata: ho trovato come amiche persone che non giudicano dall’aspetto… A parte una.
    Sarà anche perché ha 16 anni e noi andiamo dai 21 ai 28 – me lo auguro – ma lei vede una per strada e la critica. Io e le altre vediamo una per strada e notiamo quasi sempre qualcosa di bello, il viso, il trucco, i capelli, i vestiti… E se non lo troviamo l’istinto di commentare nemmeno c’è. E non è che vediamo qualcosa di bello secondo l’ottica maschile, eh. Niente tette, culi o gambe.

    Comunque, sappi che c’è chi trova bello Rowan Atkinsons… XD

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    • Beh, parlar bene è prezioso. Per strada, poi, non si può che commentare il lato estetico, visto che non si conosce l’oggetto del commento e si parla su ciò che si vede. In altri ambiti, sono certa che si parli d’altro. 😉

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      • Assolutamente sì 🙂 Non mi è mai capitato di parlare di qualcuna che conosco basandomi sull’aspetto fisico… All’altra mia amica sì, eccome, e non sai che fatica spiegarle ogni santa volta che non è un modo di fare simpatico, utile e intelligente -__-

      • Ma soprattutto è praticamente impossibile trovare un parametro che non sia mutuato dalle “esigenze” maschili e quindi, come vedi, il giudizio estetico è doppiamente falsato. Perchè quando una donna “critica” un’altra donna le viene detto che è gelosa? Vado più a fondo: quando ad un bambino viene chiesto di esprimere un parere sulla mamma e sul papà al 99% dirà che la mamma è BELLA e che il papà è FORTE/o qualsiasi altro aggettivo per dire che sa fare tante cose. Non è condizionamento questo? 🙂

  2. Di solito quando una donna critica un’altra donna (almeno nella mia esperienza), dal punto di vista fisico le situazioni sono due: o verso l’altra donna c’è un forte risentimento personale, per cui finiti gli insulti al suo carattere, alla sua educazione e alla sua moralità, aggiunge come carico finale “ed è pure un cesso!”. Oppure la *criticatrice* è un’insicura patologica che deve sminuire fisicamente tutte le altre donne per sentirsi tranquilla; solitamente cerca l’appoggio di altre insicure come lei, o meglio di qualche esponente dell’altro sesso succube che di solito alletta con le sue grazie.

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  3. Ora vado a leggere il post precedente, ma chiunque abbia negato il problema o è cieco o non gliene frega niente e attraverso la negazione del problema vuole negare il fatto che non gliene freghi niente. Tipo.
    Poi, pure io ho delle amiche che puntano sull’aspetto fisico di quelle che gli poggiano sulle scatole per sminuirle. E’ una cosa che non capisco. E’ un cesso? Bene. E allora? La cosa ti disturba? La cosa ti ha leso in qualche modo? Che poi la cosa ‘divertente’ è che i commenti spesso vertono su difetti che sono anche miei, quindi mi sento anche presa per il deretano pure io. Mah. E’ una cosa che non riesco a capire. Le donne che si accaniscono sulle donne mi sconvolgono più degli uomini, davvero.

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    • Giudicare è umano, tanto è vero che si raggiunge la Buddhità quando non si giudica più (a mio parere è un po’ impossibile…), ma se cambiassimo i metri di giudizio, chissà, forse le cose andrebbero diversamente…

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  4. io credo che derivi tutto dal fatto che, ci piaccia o no, viviamo in una società maschilista e machista, in cui anche le donne hanno spesso introiettato un modo di ragionare tipicamente maschile. Basta guardare le pubblicità di prodotti per sole donne (tipo rossetti o profumi) in cui la modella di turno è una specie di essere perfetto che cerca di sedurti dalla tv. No dico, lo sai che stai vendendo un prodotto a una donna? Troppa importanza viene data all’aspetto fisico, per cui siamo arrivate all’assurdo che se sei bella se automaticamente stupida mentre se sei bruttina allora sei un genio. Voglio dire non esiste un nesso logico fra le cose. E nonostante questo, ora negli annunci di lavoro (anche quelli per semplice impiegata) spesso è richiesta la “bella presenza”, dove il più delle volte è sinonimo di taglia 42. Poi magari non sai fare un tubo, però….

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    • Potrei aver scritto io ogni parola di questo commento. Mi fa piacere vedere che è qualcosa che non noto solo io. 🙂

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    • non voglio far arrabbiare nessuno ma se si tratta di rossetti o profumi, biancheria intima (certo in quest’ultimo caso però potrebbero puntare pure sulla comodità del prodotto) non mi sembra sbagliato che lo spot punti sull’eros o sulla bellezza (dato che chi si profuma e si trucca, se non deve farlo per lavoro, vuole proprio sentirsi più gradevole, più bello/a ai propri occhi e immagino a quelli altrui), mi da’ fastidio quando lo si fa negli spot dei cellulari e delle automobili, prodotti che non hanno un legame specifico col corpo e con l’erotismo
      e lo sanno benissimo che stanno vendendo il prodotto ad una donna, infatti il messaggio implicito di tali spot è “compra questo rossetto e anche tu potrai sentirti bella, sexy, sicura di sè ecc come la modella”, è lo stesso principio per cui negli spot della schiuma da barba ci sono sempre o per lo più dei figaccioni

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      • Appunto! ma te “l’uomo che non deve chiedere mai” non ti sembrava una stronzata? Moltiplicalo per mille. Sull’uso che fa la pubblicità del corpo femminile si potrebbe aprire una enciclopedia, perciò non sto qui a disquisire. Comunque un conto, secondo me, è fare il possibile per sentirsi bene (il che può comprendere tacchi e rossetto o tuta e scarpe da ginnastica, dipende dalla persona), un conto è indirizzare TUTTE verso la prima scelta, pena il pubblico ludibrio…o anche solo la disapprovazione. Io trovo fondamentale la PULIZIA in qualunque persona, dopodichè ci sono indumenti che stanno meglio ed altri che stanno peggio…sta al singolo. 🙂 Sto andando forse un po’ fuori topic, ma sono argomenti per me appassionanti!!! 😀

      • “il che può comprendere tacchi e rossetto o tuta e scarpe da ginnastica, dipende dalla persona”. Sì, dipende dalla tua personalità e anche dal luogo in cui sei..ma andiamo sempre più OT, scusa!

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