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Uomini che parlano di Donne 1 – Il diritto sacrosanto di essere anche brutte.

Quando gli uomini parlano di sport è noioso, ma sopportabile. Insomma, spegni il cervello, pensi all’ultimo libro che hai letto, a quello che hai da fare più tardi, alla lista della spesa…e te la cavi. Se c’è una cosa difficile da subire è quando gli uomini parlano tra loro di donne.

Specifico il “tra loro”, perché quando gli uomini parlano alle donne è sempre diverso (anche se i risultati sono talvolta ugualmente desolanti).

Dunque, quando gli uomini parlano tra loro e suppongono che tu non senta, o che tu sia impegnata a fare altro, o che tu sia una ragazza semplice che non pensa mai male di nessuno è una vera tragedia.

Succede al bar, in autobus, in coda al supermercato, vicino alla macchinetta del caffè.

I discorsi tipo vertono sull’aspetto fisico. E come potrebbe non essere altrimenti, visto il bombardamento di immagini a cui tutti siamo sottoposti? Quello che a me rompe è che c’è una bella differenza tra le immagini di riferimento. Cerco di spiegarmi meglio: anche le donne parlano del fisico degli uomini, tuttavia mi è capitato una volta su un milione di sentire una ragazza svilire un ragazzo solo per la circonferenza del suo pettorale. L’immaginario delle donne  è popolato da modelli d’uomo diversi, in cui spicca spesso e volentieri il “tipo”, quello “non bello, ma interessante”. Ciofeche pazzesche possono essere considerati dei fighi da paura solo perché hanno qualcosa di speciale nel modo di muoversi, perché hanno belle mani, perché hanno una bella voce…

L’immagine della Donna conla D maiuscola che è entrata nell’immaginario maschile, invece, è quanto mai irreale. E’ tratta, per la maggior parte, dal porno. Mi spiace generalizzare, ma è così. Lo sperimento persino su me stessa quando guardo la tv: se una non ha una quinta di reggiseno il mio primo pensiero è “Carina, ma è piatta.”. Non posso farne a meno io, che sono più piatta di lei, probabilmente, figuriamoci un maschietto ormonoso cresciuto col mito di Rocco e I Suoi Fratelli (e non parlo del film di Luchino Visconti, ahimè!).

Questa immagine distorta prevede dunque una donna magra, magrissima (attorno ai 50 Kg per un metro e 70 di altezza) con una quinta abbondante di reggiseno, le labbra gonfie, il sedere alto, che caracolla su 12-14 centimetri di tacco.

Solo a me sembra di aver descritto una Bratz?

Ora, si dà il caso che gli omuncoli, nei loro discorsi sulle donne, non facciano mai il minimo accenno al carattere, all’intelligenza, alle caratteristiche peculiari che rendono una donna anche interessante. C’è una sconfortante povertà di modelli, se si pensa che tutto quello che sembra importare siano la circonferenza di petto e cosce (e che siamo, gallettivallespluga?) e – se va bene – la capacità o meno di cucinare una torta.

Sto generalizzando troppo, dite? Non è sempre così? Fantastico, mi fate un esempio di DOVE non è sempre così? Perché io giro parecchio, specie ultimamente. In qualunque situazione, in qualunque ambiente, a contatto con ragazzi e uomini di varie età, cultura e stato sociale. Si va sempre a battere sul tasto dell’aspetto, anche se una donna è in corsa per il Premio Nobel.

Poi c’è la categoria che amo maggiormente, in senso ironico: i Giudici. Sono quegli uomini che – normali, se non cessi assoluti – si mettono a fare la radiografia ad ogni donna che passa e poi sono pronti ad emettere il classico: “Chi, quella? Ma è una cicciona!” oppure “Non la toccherei neanche con un palo, ma l’hai vista? E’ piatta come una tavola, poi ci ha i capelli tinti, e poi guarda che naso…”

Questi sono coloro a cui mi piacerebbe gridare un “MA VI SIETE VISTI?”. E lo farei anche, se pensassi che l’aspetto fisico sia l’unica cosa che conta.

Io non ho mai subito giudizi troppo pesanti (per lo meno non in faccia), ma ho sentito un po’ di tutto, su persone normalissime, da parte di altre che- se giudicate sul piano fisico – probabilmente perderebbero la partita. Non vi sembra un gioco un po’ perverso? E vi svelo perché è una situazione tanto pesante: un “Sei un cesso.” rivolto ad un uomo non ha lo stesso peso che ha per una donna. Fin dalla culla, infatti, le ragazze vengono bombardate in maniera sbagliata sulla questione estetica. Credo che le donne sarebbero attente all’aspetto in ogni caso, ma il focus sulla bellezza femminile rischia di soffocare tutto il resto.

Un uomo brutto è solo brutto. Una donna brutta è una maledizione per la società.

Vi sembra giusto? Sono forse io che esagero? Il dramma è che mi sembra di non esagerare affatto. Aspetto smentite.

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  1. concordo con te dalla prima all’ultima riga. Io faccio parte della categoria “amica degli uomini”, forse perché adoro lo sport, e quindi spesso i ragazzi mi parlano come se fossi un maschio. :-/ Mi sono spesso trovata coinvolta in discorsi “da maschio” e ogni volta ne sono uscita allibita. La cosa ancora più triste però è che anche molte donne ora tendono a fare gli stessi discorsi, ma non nei confronti degli uomini (come dici tu molto spesso noi ci concentriamo su altri particolari, come le mani il modo di fare la voce…) bensì nei confronti di altre donne. Rimango spesso sconvolta dalla banalità (e a volte dalla cattiveria) di certi commenti, peraltro basati sul nulla, oltretutto fatti da ragazze che tutto sono tranne che “modelle”….

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    • Esatto. In questo articolo sono stata volutamente “dura” e ho generalizzato molto, proprio per sottolineare questo: il brutto non è tanto da CHI provengono i discorsi quanto il metro di misura, che però è specificatamente maschile e che solo in seconda battuta viene adottato dalle donne. Il fatto è che io – forse sono ingenua – ma ci credo veramente a quella bellezza che viene da dentro e che illumina anche un fisico non perfetto. Che poi, i canoni di bellezza femminile sono assurdi, oggi. Per fortuna sono sempre cambiati nel tempo, speriamo che presto tornino decenti.

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      • Hai assolutamente ragione e hai pienamente centrato il punto. Il metro di giudizio è falsato in maniera assurda.
        La bellezza è una cosa che viene da dentro e dalla percezione che ognuno ha di sé. Conosco ragazze non certo belle che però sono in grado di illuminare una stanza per via del buon rapporto che hanno con loro stesse

  2. sarà che non sono un appassionato di porno ma il tipo di donna che hai descritto (magrissima ma con la quinta di reggiseno) mi pare più comica, caricaturale quasi grottesca che attraente. Tra l’altro due dei miei migliori amici (magri) sono felicemente fidanzati con donne che non sono magrissime (neanche obese, ma comunque formose). Nè mi verrebbe mai di definire “piatta” una donna con la terza di reggiseno…comunque posso parlare solo per me, le ragazze di bell’aspetto mi piacciono come a tutti i maschi etero ma non mi lascio andare a commenti pesanti o volgari nemmeno con i miei amici e loro fanno altrettanto almeno in mia presenza. Io e i miei amici ovviamente non sono tutto il mondo, ovviamente, come non lo sono i vostri

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    • Mi fa piacere. Forse però il fulcro del discorso non è troppo chiaro e si perde dietro le provocazioni che ho messo apposta a corollario. La questione è: dire ad una donna “sei brutta” pesa molto più che dire “sei brutto” ad un uomo. I parametri di giudizio sono differenti. Credimi che anche io ho amici molto rispettosi (ma che non per questo disegnano le belle donne): c’è modo e modo di commentare, c’è chi lo fa in modo becero ed ignorante e chi in modo persino simpatico, a volte. Il problema sta nel “modello unidirezionale” e nel fatto che la bellezza in una donna è considerata moooolto, troppo più importante rispetto a come è di carattere e a ciò che sa fare. 🙂

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  3. sì, è vero, gli uomini quando parlano tra di loro certe volte ti nauseano! io quando sono nello spogliatoio della palestra sento questi tamarri che parlano di F***, sesso e giochi vari, di come io parlo dell’ultimo singolo di Taylor Swift -_- li prenderei a colpi di sneakers puzzolenti in faccia! XD però devo anche dire che ultimamente le donne tra di loro hanno acquisito una certa “sicurezza” nel parlare di certe cose.. ahahah ho molte amiche donne, anzi quasi tutte le mie amicizie sono al femminile, e non hanno problemi nel parlare delle misure del beeep di un uomo! XD quindi.. come dico sempre: uomini e donne sono uguali, solo che quest’ultime si trattengono per finto pudore dettato dalla società 🙂

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    • No, io trovo la questione un po’ diversa. E’ lecito parlare di misure come si commenta qualsiasi altra cosa, ma io scommetto che nemmeno tra le tue amiche ci sono ragazze che parlano SOLO di misure e che soprattutto non giudicano una possibile relazione IN BASE a quelle. Certi discorsi, alcuni uomini li fanno. Poi, ribadisco, perché evidentemente dall’articolo non è venuto fuori chiaro (/me pessima scrittrice): il problema è nei modelli. Sono modelli dettati dall’immaginario maschile. E’ un po’ lo stesso motivo per cui in TV non vedrai mai una presentatrice brutta, mentre i maschi sono dei ciospi terribili.

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      • ma daiii, che pessima scrittrice?! su quello è vero, gli uomini quando vogliono ci vanno giù pesante, ma fa parte del loro stupido carattere ovvero più sono “sporchi” nel parlare e nel fare e più sono virili.. OMG rimarrò zitella a vita -_-

      • Ma guarda che non è così brutto essere zitelle. Anche la zitella, per esempio, è uno spauracchio ideato da una certa parte di società. In poche parole stiamo andando contro lo stereotipo!!!
        Bene, ora la smetto di sparare idiozie! 😀

      • bè per una relazione sentimentale e/o sessuale valutare (anche) l’aspetto fisico mi pare normale (per me l’attrazione fisica è necessaria quando si tratta di sesso/amore il che non significa che ti debba attrarre solo un/una superfigo/a). Di presentatrice non bellissima mi viene in mente solo Milena Gabanelli, in effetti..ma poi lancio anch’io una provocazione..ma siete certi/e che esistano donne brutte? Dico a parte i casi evidenti di obesità (o all’opposto di denutrizione) grave o di persone affette da deformità o col volto sfigurato eccetera…cosa vuol dire bruttezza? io penso che la maggioranza degli esseri umani possano essere più o meno attraenti ma non siano nè bellissimi come dei dell’olimpo nè rospi. E forse avrò visto troppe teen-comedy ma credo che molte ragazze che si considerano e/o sono considerate “brutte” siano in realtà “brutti anatroccoli” che aspettano solo di diventare cigni. Scusate se sono andato OT rispetto al tema..ovviamente penso che sia sbagliato umiliare una ragazza perchè non è attraente ma contro la maleducazione ( e qui faccio ammenda:anch’io quand’ero più piccolo e più stupido ho detto cose che oggi non ripeterei) di taluni esponenti del mio sesso e non solo del mio, temo ci sia poco da fare, si può solo sperare che maturino

      • Che l’occhio voglia la sua parte mi sembra un detto pieno di verità. Ma se quella parte è “tutto” cominciamo a non esserci. Un esempio idiota: quando è stato creato il nuovo governo, tre donne sono state poste in ruoli di grande responsabilità. Ebbene: perché sui giornali si leggevano i rispettabili curricula dei colleghi uomini e per quanto riguarda loro dei brevi excursus lavorativi PIU’ il giudizio sulla mise adottata? Ma chi se ne fregava se la Fornero aveva o no un tailleur di Armani e i capelli accorciati per l’occasione? Ma vi sembra normale? Ora, qui non si parla solo di relazioni amorose, perché le regole dell’attrazione, grazie a dio, sono totalmente sconosciute e l’amore è forse la cosa più sorprendente che ci sia. Io parlo nella vita sociale, il che comprende anche i settori lavorativi. Può una ruga in più incidere sul giudizio dato al lavoro di una donna? Teoricamente no. In pratica, ragazzi, avviene. (Non sempre grazie a dio, ma anche solo una volta è troppa!).

      • bè guarda io non sopporto neanche quando sui giornali di gossip si discetta sull’aspetto fisico e sui sospetti “ritocchi” chirurgici di un’attrice famosa (e qualche volta di attori) magari facendo quei confronti “com’era/com’è” proprio per far notare cambiamenti estetici proprio perchè a me degli attori interessano i film..quindi non mi piace nemmeno dove sarebbe in parte “giustificato” cioè quando viene fatto su persone che lavorano (anche) esibendo il corpo e la fisicità..figurati cosa posso pensare se vengono giudicate con questo criterio delle ministre, lo giudico gravissimo..il guaio poi è che in Italia spesso i giornali “seri” si comportano come giornali di gossip (mentre invece in Inghilterra la distinzione è più serrata)

  4. Ciao LoisLane, (come stai? 😉

    Brava, bellissimo post, interessantissimo dibattito, stavolta mi ci fiondo anch’io 🙂

    L’articolo è interessante e il tema è intrigante perché ci coinvolge tutti. Chi tra gli uomini non si è mai trovato in discussioni del genere e chi tra le donne non ne è rimasta vittima? Il problema di fondo qui è che non basterebbero pesantissimi TOMI per sviscerare la questione, perché bisognerebbe attingere a Jung per il ricorso ai simboli, a Freud per il rapportare tutto alla sfera sessuale e a Berlusconi & Co. (anche se mi si contorcono le budella a mettere quest’ultimo nome nella stessa frase insieme ai primi due) che ci hanno fatto crescere a suon di Drive-in e Veline.

    È tutto vero quello che dici, ma ahimè è anche tutto dannatamente naturale! Sto scrivendo in bilico tra la demagogia e il teorista del complotto, lo so, ma se ci si innalza un pochino e cominciamo a dall’alto noi stessi, le persone con cui ci rapportiamo, e le loro vite con occhio neutro (MA NEUTRO, MI RACCOMANDO!), diventa subito ovvio che la stragrande maggioranza degli uomini e delle donne la pensi nel modo che descrivi nel tuo post. La faccio breve, poi se vogliamo analizzare nel profondo si aprirà un bel dibattito: quello che è venuto a mancare negli anni (a causa di una serie di motivi/persone/eventi/ecc.) è uno SPIRITO CRITICO.

    – A scuola ci si chiede sempre più raramente “perché” una cosa succeda o ti venga insegnata in una certa maniera o se ci siano spiegazioni alternative: l’importante è essere promossi;
    – Alla TV abbiamo l’illusione di libertà di scelta perché possiamo scegliete il TG che più ci piace, ma non abbiamo la possibilità di replicare se abbiamo un dubbio: quindi (nel caso ce l’avessimo) ce lo teniamo dentro e si continua con la vita, che “tanto non ci tange più di tanto”;
    – E già che parliamo di “vita”, analizziamola. Dal lun al ven: §sveglia-colazione-macchina-lavoro-pausapranzo-lavoro-macchina-casa-stanco-TV-cena-film(quandovabene)-letto (ripetere per cinque volte dal § a coda). Con la sola eccezione del venerdì pomeriggio, quando sempre più spesso du facebook cominciano a spuntare come funghi frasi del tipo “E anche questa settimana è finitaaa yoohooooo!!!”. Poi il weekend di attività più o meno ricreative e poi si ricomincia. Con le poche eccezioni di chi sta facendo il lavoro dei suoi sogni, queste non sono vite, ma griglie, gabbie.

    Dov’è il potere di scelta?

    Non si ha tempo di pensare, rispolverare magagne nascoste, pulire sotto il tappeto, sacrificare il proprio presente stabile per uno stile di vita più adatto a ciascuno di noi, perché (molto spesso) non si ha voglia di stravolgere un equilibrio che per quanto malato sia FUNZIONA e perché la strada alternativa è spesso in salita e la salita è faticosa e incute timore.

    Dopo, e SOLO DOPO aver riflettuto su questo saremmo pronti a rivedere il problema della taglia di seno in prospettiva.

    La soluzione sarebbe semplice, due parole: NON OMOLOGHIAMOCI. Ma per fare questo ciascuno di noi dovrebbe “perdere tempo” a capire i suoi gusti, le sue passioni, le sue paure e ciò che lo/la attrae, anche sessualmente. È difficile, faticoso e inutile, e visto che un modello è stato proposto dall’alto, perché non adeguarsi?

    Il potere di scelta c’è in ogni momento della propria vita, ad ogni bivio che ci si trova davanti:
    “Pillola rossa o pillola blu”?

    Bacio,
    Riccardo

    Rispondi
  5. “Un uomo brutto è solo brutto. Una donna brutta è una maledizione per la società.”

    Qualche settimana fa su una rivista femminile ho letto un articolo sempre su questo argomento, scritto per di più da un uomo che diceva (a grandi linee), che quando di un uomo si dice che è brutto si dà solo un giudizio sul suo aspetto, mentre per una donna è un giudizio che la bolla a tuttotondo, dall’aspetto al carattere, rendendola un’outsider.

    Rispondi
  6. Innanzi tutto mi presento Mauro recher , mi occupo di Qm (questione maschile) ma prima affrontavo il tema della bruttezza …anche se conosco già paolo1984
    (lo so che adesso dirà “che palle ,anche qui trovo gli uomini beta”)
    Ma qui mi presento nell’altra veste …
    Allora bisogna distinguere tra uomo e donna brutta , e l’ambito dove si trovano ,vado a spiegarmi …
    Come lavoro faccio l’operaio metalmeccanico ,secondo te che io sia bello o brutto ,importi qualcosa ,dentro una fabbrica ?
    Sicuramente no , oggi per esempio ho dovuto caricare delle sbarre di acciaio di 40 mm di diametro ,lunghe 5-6 metri ,il mio aspetto fisico importava qualcosa ?
    Diverso se avessi voluto fare il modello , li già l’altezza non era consona (il minimo è 1.80) io sono 1.78 e poi anche la corporatura non obesa ,ma sicuramente robusta (per non dire grasso) sicuramente avrei avuto il buon gusto di non presentarmi ,non so se mi sono spiegato
    Per la donna ,vero ,verissimo che ,in tantissimi annunci ,veniva richiesta la bella presenza ,sopratutto per lavori di segretaria (quando ero disoccupato ,leggevo molti annunci di questo tipo) ,però ,tutto cadeva se questa donna andava a fare le pulizie (cosa che ho fatto pure io) …
    Per l’amore beh ,ma è proprio l’inverso ,e non perchè sono uomo ,ma per esperienza in giro per il web
    Sopratutto in questo forum http://forum.amando.it/2-picche-f142/ la stragrande maggioranza sono uomini che si lamentano per il loro aspetto fisico …
    Qui si dovrebbe allora pensare che sia proprio l’uomo ad essere maggiormente penalizzato per la sua bruttezza …
    Ho sempre pensato che la bruttezza ,per ambo i sessi sia una brutta bestia ,ma credo che ,se vogliamo parlare di vantaggio ,c’è l’ha proprio la donna …
    Ho letto sempre di racconti dove erano gli uomini ad non trovare l’amore per via del loro aspetto fisico ,mai di donne , e si che ne ho letti parecchi
    Grazie per l’attenzione

    Rispondi
    • Oh, certo il fattore “ambiente” è essenziale, tuttavia ciò che io contesto, caro Mauro, è il fatto che la bellezza è una qualità che per le donne sembra obbligatoria, mentre diciamo che gli uomini possono vivere anche senza. Nel caso di un’impresa di pulizie, sai quante ragazze che conosco si lamentano di aver avuto l’impressione che il “capo” avesse assunto un’altra perché considerata fisicamente più avvenente?? Non so se, a parti inverse, sarebbe successo ad un uomo. 🙂

      Rispondi
      • magari sì se il capo fosse stato una donna..chissà. Non so, io penso che se c’è un solo posto per due candidati ugualmente competenti quello dei due che ha più bell’aspetto sia avvantaggiato e forse verrà scelto…magari mi sbaglio. X mauro Poi vabbè per quanto riguarda moda e spettacolo mi sembra normale che ci siano requisiti fisici dato che per mestiere esibisci (anche) il tuo corpo. Sull’amore..là l’attrazione fisica è una componente importante: o c’è o non c’è..c’è poco da fare

      • segui anche il blog un altro genere di comunicazione vero ?
        copio ed incollo
        ————————————————————————————
        Al mio rifiuto reciso mi ha detto che stava scherzando e ha cominciato a farmi il terzo grado. Alla fine gli ho detto, seccata, di andarsene. Lui non se ne voleva andar via e mi diceva che nessuno mi avrebbe sposato, data la mia antipatia. Io, senza tanti complimenti, gli ho detto che nessuno lo avrebbe sposato, a motivo della sua bruttezza e ci è rimasto male (bello non lo era per niente!) e ci è rimasto male
        ————————————————————————————————–
        come si vede ,per far male ad un uomo ,su usa ugualmente la bruttezza e come sia importante

      • “Questione Mashile”? “Amando.it”? MEN’S HEALTH?? How about women’s?!?
        Ragazzi/e, non ci siamo.. Siate quel che volete essere e “risplendete” di quello. Consiglio caldamente questo film ai commentatori di questo post: http://www.mymovies.it/film/2011/michelpetrucciani
        Ci vuole veramente poco per vedere che certi dibattiti sono vani solo perché molte persone lo sono. Educatele con cortesia a non esserlo: il problema si risolve da sé e tutti hanno più tempo libero per andare al mare o giocare a pallone o suonare o qualsiasi altra cosa costruttiva 😉

  7. Cmq posso dire che anche io lavoro in un’azienda “metalmeccanica” e che il mio aspetto fisico conta? Non sul piano del lavoro, forse, ma sicuramente sul piano della “considerazione” che ricevo da parte dei colleghi. Se mi metto le scarpe da ginnastica non mi ascoltano, se mi metto i tacchi sì. Cosa vorrà mai dire??? 😀 *scherzo, ma mica del tutto eh…*

    Rispondi
  8. Ciao, intervengo anche se con mesi di ritardo perchè mi è capitato di rifletterci di recente!
    Mi è piaciuto molto il tuo post anche se, secondo me, esagerando volutamente nella presentazione della donna secondo i canoni moderni, hai rischiato di uscire un po’ dal tema. Infatti anche io penso che le donne siliconate e gonfiate non siano così avvantaggiate nella vita normale ma si espongano piuttosto a facili prese in giro, nonostante i media sembrino indicarle come modelli.

    Il problema non è il gusto personale, la situazione o l’immaturità temporanea di chi dà troppa importanza all’aspetto fisico come ha scritto qualcuno, ma si tratta di un’impostazione culturale che condiziona a vari livelli la nostra società. Perchè nonostante il progresso e la parità ufficiale dei sessi, ciò che conta è ancora il punto di vista maschile e ne siamo così assuefatte/i che molte volte non ne siamo neanche consapevoli.. anzi, molto spesso le donne, anche quelle in posizioni di responsabilità, non si impegnano per superare questi stereotipi beceri ma li fanno propri, utilizzandoli a loro volta per screditare la rivale di turno! Quante volte abbiamo sentito dire di una capa antipatica “quella stronza.. ed è pure brutta…!” o ” è severa perchè non sc.. da un millennio!” mentre sarebbe una critica ridicola per un capo maschio. Oppure quelle donne dicono ” preferisco avere un responsabile uomo, mi fido di più/ mi trovo meglio”.. e sono le prime a giudicare una donna, non per la professionalità ma in base a criteri che l’uomo utilizza per le relazioni personali: l’aspetto fisico, il look, se ha un uomo ecc.

    Ma non capiamo che così rimarremo sempre penalizzate, perchè un impiegato se anche bravo meglio, mentre l’impiegata deve essere giovane, carina e molto socievole? L’impiegato poi fa carriera più facilmente e la ragazza molte volte resta una semplice impiegata ed è già tanto se mantiene il suo ruolo dopo una gravidanza?

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  9. Hai fatto un’analisi molto bella. E sì, ho voluto/dovuto anche io semplificare, specie in merito all’immagine della donna, perché altrimenti il discorso si poteva basare sulle sottigliezze. La realtà dei rapporti è intrisa di queste sottigliezze, noi siamo sempre a chiederci se un certo atteggiamento è veramente maschilista o se siamo noi ad essere troppo …severe, proprio perché TUTTA LA SOCIETA’ rema in una identica direzione. Sono d’accordo con te su tutto e proprio per questo continuo a parlarne, per sensibilizzare gli altri e per poter imparare io stessa. 🙂

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  10. si, stai generalizzando…questo succede solo in italia!!ed e’ uno dei motivi per cui mi ha fatto emigrare in altri paesi!ora finalmente mi sento di vivere in una societa’ a me consona!e a proposito, lo dico per esperienza…tanti uomini italiani ce l’hanno piccolo e nn sono virili a letto e questo mi fa pensare ke si comportino cosi con le donne italiane per compensare questa grossa lacuna!

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