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Buffy l’Ammazzavampiri, di Joss Whedon

Più che una “recensione”, questo post vuol essere una dichiarazione d’amore a quello che per me è stato l’inizio della mia passione telefilmica. Pensavo in questi giorni che quest’anno ricorrono ben vent’anni dall’omonimo lungometraggio di Joss Whedon ed è grazie a quell’insuccesso che, nel 1997, vide la luce uno tra i serial più significativi del secolo (avete presente la citazione “Dai diamanti non nasce niente…?”). Se penso che potrebbe esserci qualcuno, magari nato nella seconda metà degli anni ’90, che non ne ha mai sentito parlare…!

Questo articolo è per voi, ragazzi, perché spero che dopo averlo letto vi venga voglia di andare a recuperare questa storia, puntata dopo puntata. Prendete fiato, dunque, perché…non sarò breve.

Il telefilm si articola in 7 serie (in America è iniziato nel 1997, per approdare pochi anni dopo anche da noi) ed ha come protagonista Buffy Anne Summers, una bionda carina e un po’ svampita che però ha davanti a sé un destino segnato: per ogni generazione, nasce infatti una Cacciatrice, dotata di forza e velocità non comuni, che ha il compito di abbattere i vampiri e – più in generale – i mostri di cui il mondo brulica.

La serie inizia con l’arrivo di Buffy e di sua madre nella cittadina californiana di Sunnydale, dove la ragazza viene avvicinata dal bibliotecario della scuola, il signor Giles, che le dice di essere a conoscenza del suo segreto e – anzi – di essere lì come suo Osservatore (membro di una setta che ha il compito di sostenere le Cacciatrici di generazione in generazione).

Al liceo, Buffy fa parecchie altre conoscenze: diventa amica di Willow Rosenberg, timida e studiosa, di Xander Harris, che all’inizio le fa la corte, e di Cordelia Chase, una ragazza snob e popolare, che però all’occorrenza si rivela meno superficiale di quel che sembra.

Ovviamente anche i nemici non si fanno attendere: Sunnydale è infatti situata sulla Bocca dell’Inferno e non è un caso che Buffy si sia trasferita proprio lì. Ad aiutarla, oltre ai coraggiosi amici mortali, c’è il misterioso e bellissimo Angel, che si scopre essere un vampiro dotato di anima…

Questo è l’impianto principale. Come molti telefilm, la trama vede un “mostro della settimana”, cioè un avventura autoconclusiva più un intreccio più ampio e trasversale, che riguarda l’intera serie e viene portato avanti poco per volta.

Prima serie

Nella prima serie il grande nemico è il Maestro, un vampiro antichissimo contro cui, secondo una profezia decifrata da Giles, Buffy morirà. La ragazza, appena trasferitasi, deve accettare il suo compito e farlo combaciare con le esigenze di una normale adolescente. Per fortuna attorno a lei ci sono degli amici fidati, compreso il misterioso Angel, che le fa battere il cuore. Da subito si capisce che la presenza di un gruppo compatto ed il fatto che la cacciatrice non sia sola, farà la differenza in molte occasioni. Insieme elimineranno vampiri, demoni, streghe e chi più ne ha più ne metta; affronteranno persino Darla, la creatrice di Angel e sua precedente compagna, prima di arrivare allo scontro finale con il Maestro, che ha bisogno del sangue di Buffy per uscire dalla sua prigione. Il vampiro riesce a morderla e la butta in acqua, perciò tutti pensano che l’eroina sia effettivamente morta, ma Xander ed Angel riescono a recuperarne il corpo e la salvano con la respirazione bocca a bocca. Al risveglio, Buffy può finalmente affrontare e sconfiggere il cattivo.

Seconda serie

Nei pochi momenti in cui Buffy è rimasta priva di vita, si sono attivati i poteri di Kendra, una nuova cacciatrice. La ragazza però resta vittima di Drusilla, una potentissima e crudele vampira giunta in città con il compagno Spike (tenetelo bene a mente!). Intanto nel gruppo di Buffy si consumano i primi amori: Willow è protagonista di una storia con Oz, il bassista di una band popolare a scuola, che lotta con la sua segreta identità di licantropo, Xander e Cordelia si amano – ma in segreto perché lui è uno sfigato e lei troppo popolare – e Buffy continua la sua storia con Angel, anche se lui è un vampiro. Ma il dramma è dietro l’angolo. Quando Buffy ed Angel vivono la loro prima notte d’amore, si scopre la maledizione che grava sul ragazzo: a causa della crudeltà con cui agiva quando era un vampiro senza anima, se la sue esistenza viene rischiarata da un solo attimo di felicità, l’anima gli verrà nuovamente strappata. Angel torna così ad essere Angelus, il vampiro che ha terrorizzato l’Europa e si riunisce a Drusilla e Spike tornando a seminare morte e distruzione. Tanto che Buffy è costretta ad ucciderlo. Sconvolta, la Cacciatrice abbandona Sunnydale di nascosto.

Terza serie

Nonostante il dolore ancora bruciante, Buffy torna a Sunnydale per stare vicina ai suoi amici. La aspetta un nuovo, terrificante nemico: il sindaco Richard Wilkins, evocatore dell’Inferno sulla terra, il quale è determinato a tutto pur di ucciderla. Tra gli assi nella manica del malvagio c’è Faith, Cacciatrice i cui poteri si sono attivati con la morte di Kendra, la quale per invidia e paura “passa al lato oscuro”. Ma le sorprese non sono finite: dall’Inferno, Angel è rispedito sulla terra con la sua anima, poiché ha una missione da compiere. Seppure a fatica, Buffy tenta di nuovo di riprendere la sua storia con lui, ma entrambi si rendono conto che nulla sarà più come prima. Nella battaglia finale, il sindaco sta per scatenare l’Apocalisse, ma con tenacia Buffy ed il suo gruppo riescono ad averne ragione in una battaglia che culmina con la distruzione totale del liceo. Angel, però, si rende conto che il suo amore è un pericolo per tutti, perciò decide di fuggire a Los Angeles ( e da qui prende il via lo spin off “Angel”, dedicato interamente alla vita del vampiro nella grande città).

Quarta serie

Terminato il liceo in modo così…turbolento (eh eh), Buffy e Willow si iscrivono all’università, mentre Cordelia sceglie di andare a Los Angeles (la ritroveremo con Angel) e Xander preferisce non continuare gli studi ma iniziare a lavorare. Le vite dei protagonisti sembrano aver preso un andazzo “normale”, anche se le disavventure sentimentali sembrano susseguirsi una dietro l’altra. Xander, abbandonato da Cordelia, intreccia una relazione con Anya, una ragazza molto bizzarra che si scopre poi essere una ex demone della vendetta, privata dei suoi terribili poteri da una maledizione. Willow si interessa alla Wicca e scopre di essere molto dotata, inoltre presso il circolo di streghe incontra Tara e l’amicizia tra le due prende in fretta i contorni dell’amore. Buffy, invece, trova conforto nel rapporto con Riley, un compagno di università, che però si rivela essere un soldato di un’organizzazione paramilitare anti-soprannaturale. I due sembrerebbero avere comunione di interessi, se non fosse che a capo dell’Organizzazione c’èla Grande Cattiva di serie, che vuole creare un Super Demone. E’ questa creatura che Buffy ed i suoi amici sono chiamati a sconfiggere per riportare la pace a Sunnydale e sulla terra.

Quinta serie

Come se nulla fosse, apprendiamo che Buffy ha una sorella minore, Dawn. I dubbi su di lei sono fugati nel corso della stagione, quando si scopre che la ragazzina non è che La Chiave, ovvero un’incarnazione di Luce ed Energia positiva che un gruppo di monaci ha messo accanto alla Cacciatrice in modo che questa possa proteggerla con la sua vita. La Chiave, infatti, apre il portale intradimensionale che porterebbe i demoni sulla terra ed è bramata dal perfido dio Glory, che si nasconde sotto false spoglie umane. Buffy e Dawn devono anche affrontare il trauma della morte della madre per tumore al cervello e riprendere in mano le fila della propria vita. Non è facile, perché Buffy deve fronteggiare anche la fine della sua storia con Riley. A Sunnydale fa ritorno Spike, il vampiro biondo platino ex compagno di Drusilla, al quale quelli dell’organizzazione impediscono di nuocere agli umani tramite l’impianto di un microchip. Spike e Buffy si prendono le misure, in un primo momento in un rapporto fatto di risentimento…e in qualcosa di inspiegabile che comunque li porta sempre l’uno verso l’altra.

Glory, però, non sta certo a guardare e con un colpo di scena dopo l’altro riesce ad ottenere il sangue di Dawn per aprire il portale. Buffy capisce allora che l’unico modo per salvare i suoi amici e sacrificare se stessa: così si uccide, pur di completare l’incantesimo che possa annullare le malvagie intenzioni del dio.

Sesta serie

Incapaci di accettare la morte di Buffy, Willow, Tara, Xander  e Dawn compiono un incantesimo per riportarla in vita ed hanno successo. Questo andare contro le forze naturali ha però delle ripercussioni, prima di tutto su Willow, per la quale la magia nera diventa un elemento sempre più importante, fino a provocare la fine della sua storia con Tara. Anche Buffy non è più la stessa: spaesata, carica di responsabilità dopo la morte della madre ed in pessime condizioni economiche, cerca di farsi forza grazie all’aiuto di Spike, che le sta vicino e le dichiara il suo amore. I due cominciano una storia torbida, che tutti disapprovano, a partire da Buffy stessa che non si sente a posto con la coscienza. Si viene a sapere che il suo malessere è dovuto al fatto di essere stata strappata al Paradiso dai suoi stessi amici. Intanto i guai sono provocati dalla Troika, un trio di nerd genialoidi che, con motivazioni risibili, creano il panico in città. Tra i danni da loro creati, però, c’è anche la morte di Tara. Il dolore per aver perso la donna della sua vita scatena l’inferno nel cuore di Willow, che viene completamente divorata dal suo lato oscuro e decide di porre fine al mondo. Nemmeno Buffy può fermarla, ma, insperatamente ci riuscirà Xander, l’unico del gruppo che non ha nulla di soprannaturale, e che ha successo nel riportare la pace, grazie semplicemente al potere dell’amore e dell’amicizia.

Settima serie

Dopo tanto penare, il gruppo affronta un periodo di relativa stabilità: Buffy viene assunta come consulente presso il liceo di Sunnydale, dove Dawn studia al primo anno; Xander ha un lavoro stabile nelle imprese edili: nonostante abbia rotto con Anya tra i due sembra ci sia ancora speranza; Willow entra in una comunità che dovrebbe aiutarla a disintossicarsi dai suoi poteri, mentre Spike affronta un viaggio per riappropriarsi della sua anima e conquistare finalmente il cuore della Cacciatrice. L’equilibrio non dura a lungo, però: il Male Originario si risveglia e – assumendo l’aspetto di persone morte – semina il terrore, nel tentativo di aprire definitivamente la Porta dell’Inferno. Buffy allora decide di radunare attorno a sé tutte le cacciatrici destinate a succedere a lei e a Faith, istituendo una vera e propria scuola. Il ritorno di Willow vede ancora un po’ di sfiducia da parte degli amici, per via degli avvenimenti precedenti, ma poi tutto sembra prendere una piega migliore, nonostante anche Spike torni quasi impazzito per il rimorso, dopo aver riottenuto la sua anima.  Tra lui e Buffy il rapporto si stringe di nuovo, ma in maniera non sessuale e più affettuosa. Nel frattempo appare Caleb, un ex sacerdote crudele e perverso, che si allea col Male Originario e cerca di uccidere tutte le potenziali cacciatrici. Le vittime sul campo sono molte, ma proprio quando il peggio sta per prevalere, durante una furiosa battaglia Spike sacrifica la sua vita e, grazie ad un medaglione portato in dono da Angel, riesce ad evitare il peggio. La serie si conclude con la distruzione definitiva della Bocca dell’Inferno.

E’ un peccato che la storia non sia andata avanti, se non in forma di fumetto. Purtroppo Sarah Michelle Gellar ha preferito interrompere la sua fortunata carriera per andare ad interpretare Scooby Doo. Contenta lei. (Si sta riprendendo un po’ di stima da parte mia come interprete di Ringer, giusto in questi ultimi mesi. Ma per ANNI me la sarei mangiata, sia chiaro).

Ora, a giudicare dalla trama e dopo un proliferare di storie ad argomento sovrannaturale, forse tutto quello che vi ho raccontato finora non vi è sembrato una ventata di freschezza. Eppure dovete tenere conto che Buffy è stato il caposcuola di genere, che i vampiri “vegetariani” sono iniziati con  Angel e Spike e che se oggi c’è una figura di vampiro figonzo di sicuro l’immaginario paga a questo telefilm. E non solo.

Buffy è una delle poche eroine veramente femminili e femministe: forte, determinata, ma mai “mascolina” nel senso peggiore del termine, ha sicuramente contribuito moltissimo a quel “girl power” che oggi tutte vediamo di buon occhio, perché non è né prevaricatore né snaturante. Il bello del personaggio è la sua crescita emozionale: da ragazzina un po’ svampita ed inesperta, si trasforma nel corso delle sette stagioni, a giovane donna responsabile il cui destino soprannaturale è a volte più semplice rispetto ai “drammi casalinghi” e all’amore, che fa capolino nei modi più inaspettati.

Come tutte noi Buffy soffre, specie quando crede di aver trovato la stabilità e poi viene smentita dalla vita stessa. In amore è quanto mai sfortunata (ma su questo tornerò tra poco), ma sembra che sia il prezzo da pagare per poter essere “speciale” (Buffy zitella, alè alè!).

I dialoghi brillanti, l’umorismo incalzante, le trame mai scontate sono alla base di un successo clamoroso e durevole nel tempo. Ancora oggi, questo telefilm è nella top ten degli appassionati e viene ricordato come pietra miliare dell’intrattenimento televisivo. Ancora oggi sono attivi siti internet e forum di discussione dedicati, nonché una diatriba che dura da secoli tra le “Bangel” e le “Spuffy”. Non sono diventata scema: è che si definiscono così le sostenitrici della coppia Buffy & Angel nel primo caso, Spike & Buffy nel secondo.

Quanto a me, forse si sarà evinto tra le righe di questo post- fiume, io sono decisamente una Spuffy. Per carità, non è che Angel (il bel David Boreneaz) mi faccia schifo, ma…il suo personaggio è troppo prevedibile. Troppo principe azzurro. Sai già che, in qualunque caso, Angel agirà nel modo giusto, se occorre anche sacrificando se stesso. Per citare il mio adorato Spike, Angel è emozionante come una lampada da tavolo!

Vogliamo mettere con un vampiro con il look di Billy Idol, in principio cattivo fino al midollo, ma che poi si scopre essere stato – in vita – un poeta incompreso e quindi crolla sotto le armi di un amore non corrisposto, combatte per esso fino a riconquistare l’anima, il tutto senza mai cadere nel melenso, ma anzi con un umorismo trascinante? Spike è tutto questo. Ed inoltre, dirò di più, molte sostengono che Angel sia stato il vero amore di Buffy e Spike solo un riempitivo, ma non è così, secondo me. Angel è l’amore immaturo, quello che sembra perfetto e che si sgretola davanti alle difficoltà e alle incomprensioni. Spike, invece, è l’amore inatteso, quello vero, quello che Buffy, per la prima volta, non riesce a gestire. Il loro sentimento va oltre le affinità di carattere, oltre il dovere, oltre la morte. E’ per Buffy che Spike si sacrifica, non certo per il mondo intero.

Spike sbaglia, fa casino, si arrabbia, piange e ama come gli umani del telefilm non riescono a fare. E’ il personaggio decisamente più memorabile e sfaccettato, benché tutti i protagonisti abbiano caratteristiche peculiari e si facciano amare per esse.

D’altronde Spike è anche il coprotagonista dello scambio di battute amoroso più bello di sempre:

Spike: Ascoltami… Sono stato vivo molto più di te e morto ancora più a lungo. Ho visto cose che non potresti immaginare, e fatto cose che preferirei non immaginassi. Non passo certo per una persona riflessiva, seguo il mio sangue, che non scorre esattamente in direzione del mio cervello. Così faccio un sacco di errori, una marea di scelte sbagliate, e questo da più di cento anni. Ma c’è una cosa di cui sono sempre stato sicuro… Tu! Ehi, guardami, io non ti sto chiedendo niente. Quando dico che ti amo, non è perché ti voglio o perché non posso averti. Non ha a che fare con me, io amo quello che sei, quello che fai, come ti impegni. Ho visto la tua gentilezza e la tua forza. Ho visto il meglio ed anche il peggio di te e capisco con estrema chiarezza quello che sei… Sei una donna fantastica, sei unica Buffy!
Buffy: Io non voglio essere unica…
Spike: Io non vorrei essere così bello e atletico, ma ognuno ha la sua croce.

(dall’episodio 20 della serie 7 – Toccata dal Male)

Se questo articolo fiume non vi è bastato vi consiglio di fare un giro su Wikipedia, nella pagina dedicata al telefilm, e soprattutto in questa pagina dove trovate alcune tra le citazioni più simpatiche.

Per tutti quelli che lo hanno visto, questo telefilm rappresenta un vero capolavoro. Chi non lo conosce…beh, è meglio che ripari al più presto questa falla!

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  1. ricordi su ricordi.. la prima volta che andò in onda ero ancora alle medie e lo trasmettevano tardissimo su Italia1, in estate, senza un minimo di pubblicità! non lo conosceva nessuno ma io ero elettrizzato perchè l’avevo conosciuto tramite una rivista francese che leggevo ai tempi!! ho tutte le sette serie perchè buffy è un classico!! poi ha tutto quello che mi piace in una serie: eroina femminile (sono cresciuto a pane e sailor moon), magia (comprese le streghe), vampiri, tanto amore e sentimenti (l’unica cosa che non capirò mai è che c**** c’entrava la storia lesbo di Willow.. l’ho trovata patetica, solo per un piacere del pubblico maschile). ANGEL non mi è mai piaciuto come telefilm e ho visto l’ottava serie di BUFFY in fumetto.. penoso, non leggetela, anche lei si da al lesbismo..ecchepalle! tutte desiderose di provare la vaniglia! dopo che Sarah Michelle Gellar si è passata dei figoni *____* (a parte spike). E poi la protagonista era di una bellezza particolare, quasi vampiresca, con quello sguardo magnetico..
    l’unica cosa da obiettare, non volermi male, è che non è proprio la prima eroina, perchè non dimentichiamoci di XENA!! ovviamente io amo Buffy 😉

    Rispondi
    • Devo farti conoscere il mio amico Marco Albero. E’ un bravissimo illustratore ed ha appena utlimato tutte e 5 le style guides per il rilancio di Sailor Moon, collaborando col Giappone. 🙂
      Io ho conosciuto prima Buffy di Xena, perciò mi scuso se ho fatto un errore temporale. 🙂 La cosa del lesbismo non è andata molto giù nemmeno a me, anche perché l’accostamento della Wiccan all’omosessualità femminile è un po’ trito. Poco importa perchè il resto è stupendo…:)

      Rispondi
    • francamente la scoperta da parte di Willow della propria omosessualità non mi è dispiaciuta e noncredo avesse a che fare col suo essere strega. Attraverso Willow la serie ha potuto sensibilizzare il pubblico giovanile sull’omosessualità, non mi sembra negativo. Fermo restando che io cerco belle storie prima che messaggi sociali e Buffy è stata una garanzia da questo punto di vista. Pure le storie d’amore dei protagonisti erano tutte narrate in maniera plausibile e non melensa

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      • per me l’omosessualità di Willow è stata inserita solo per piaceri maschili -_-

      • senti io non ricordo grandi scene porno-lesbo tra Willow e Tara, era una love story romantica, tenera poi se ti senti a disagio nel vedere due ragazze innamorate che si scambiano effusioni è un problema tuo
        Che poi il punto non è il sesso etero o omo, esplicito o meno, l’importante è che
        ogni scena non sia gratuita ma funzionale al racconto, a far comprendere la trama e i caratteri dei personaggi e i loro rapporti: insomma se la storia richiede un bacio lesbo (o qualcosa di più) lo si deve far mostrare, se poi lo spettatore maschio etero si eccita non mi sembra nulla di grave: eccitarsi per una bella scena romantica e/o erotica è ancora legittimo o sbaglio?
        Nel film Mulholland Drive si trovano scene di eros saffico esplicite protagoniste (Laura Harring e Naomi Watts), le ho trovate eccitanti (del resto le due attrici sono molto belle oltre che brave) ma anche necessarie al tipo di storia raccontata e alle atmosfere che il regista voleva suscitare ed è questo che conta. Un discorso analogo può essere fatto per le scene di violenza che per quanto mi riguarda può essere pure esplicita fino allo splatter (adoro Hostel) ma deve sempre essere al servizio della narrazione

      • Infatti paolo io quello che ho trovato “negativo” non è certo il fatto che ci fossero chissà che scene, anzi. Solo che la “scelta” di Willow mi è parsa molto poco plausibile dato che fino a due puntate prima era stata con Oz. :)Mi è sembrato una forzatura.

      • sì lo so, rispondevo al nerd.
        Poi sulla forzatura non so..a volte succede che ci si scopra attratti dal medesimo sesso dopo storie etero, la sessualità è complessa. Nel caso specifico forse gli sceneggiatori volevano solo trovare un modo per parlare di omosessualità al loro
        pubblico, può darsi che abbiano forzato un po’..mi pare un peccato veniale

      • Sì, sì, per carità perdonabilissimo. Se no no navrei dedicato al telefilm un post così lungo. Alzi la mano chi l’ha davvero letto tutto! 😀 😀 😀

  2. Che ricordi ;_;
    Sai che non ho mai avuto il coraggio di guardare l’ultima puntata?

    Rispondi
  3. A me il film e’ piaciuto! Molto divertente! Certo il telefilm e’ stupendo e del tutto differente. L’ultimo episodio mi ha un po’ deluso… Ma credo che cio’ avvenga con tutti i telefilm che più amiamo… Infatti lo stesso e’ avvenuto con Charmed (il mio telefilm preferito)

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    • Non solo. Il finale, purtroppo, è stato tagliato con l’accetta per via della decisione della Gellar di non proseguire. Si fa quel che si può. 🙂 (Anche a me Charmed piaceva molto…però lo ammetto: lo guardavo per Cole Turner!)

      Rispondi
  4. Oddio, che malinconia immensa… quando è iniziato il telefilm ero ancora alle medie, lo guardavo tutti i giorni a casa di un’amica *__* … Angel effettivamente è interessante come il vuoto. Spike è Spike ù_ù Continuo a canticchiarmi da anni ‘Let me rest in peace’, la canzone che canta a Buffy nella puntata-musical xD (… Spike ;__; mi sei finito a interpretare Il Grande Mago Piccolo… T_T)
    Tanto per dire la mia sulla relazione lesbo nella serie – come se qualcuno me l’avesse chiesto, LOL – io dico che mi fa piacere che ci si discosti un po’ dalla solita tiritera etero. Xena e Olimpia non stavano davvero insieme, erano solo amiche molto strette, almeno così mi pare di ricordare. Invece Willow e Tara erano proprio una coppia. Anche carina, come coppia, stavano bene insieme e soprattutto non c’erano ultra-mega-limonate-spornacchiose. Poi non so quali voci girino sulla Wiccan, quindi su questo non apro bocca xD
    Posso sbagliarmi – anzi, probabilmente mi sbaglio xD – ma mi pare che Buffy e Dawson’s Creek siano stati i primi telefilm per adolescenti a ‘osare’ parlare di omosessualità, quindi tanto di cappello.

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    • Veramente ultimamente si è visto anche in Supernatural…ed è sempre bellissimo! 😀

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    • E poi no, alla fine Xena e Olimpia si baciano. Non è tanto per l’omosessualità in sè, quanto perchè Willow diventa gay “di punto in bianco” e non è tanto credibile…:)

      Rispondi
      • … Dannazione, non mi piace Supernatural, ma adesso devo riprendere a guardarlo per forza ò_ò
        Di Xena e Olimpia non lo sapevo O_o mi sconcerta. Una non stava tipo col poeta? … era un poeta? Non mi ricordo xD
        Per la ‘credibilità’ di Willow non saprei… non mi era sembrata troppo campata in aria, all’epoca, la trovavo anche una coppia carina e ‘delicata’, priva delle solite porcate da ommmini (senza offesa per la categoria xD).. sì, magari di punto in bianco, quello sì. Però boh, immagino capiti anche così ò_ò

      • Leggy se non ti piace SUPERNATURAL non so se potrò parlarti ancora…:D 😀 😀 mi esce il sangue dal naso quando sento queste affermazioni sconsiderate…eh eh eh…

    • sono d’accordo con leggivendola sulla coppia Willow-Tara.
      Quanto alla diatriba Spuffy-Bangel non ho preferenze, sono belle storie d’amore entrambe: quella con Spike decisamente più passionale e dark ma tutt’e due pervase di un romanticismo disperato che personalmente adoro e assolutamente “vere” e non sdolcinate.
      Anch’io ritengo Spike il personaggio più affascinante e sfaccettato, ma sono tutti talmente ben caratterizzati…

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  5. “Buffy è una delle poche eroine veramente femminili e femministe”
    sì, è un’eroina femminile forte, autonoma, “tosta” e al tempo stesso “umana” con i suoi problemi, le sue fragilità come tutti noi

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    • insomma prima ancora che femminista conta che sia credibile, “vera”..è un termine che uso spesso ma non ne trovo un altro adeguato.

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  6. Io AMO alla follia questo telefilm. Giusto per farti capire, è stato in assoluto il primo serial di cui abbia comprato i DVD. Mi sono svenata, ma ne è valsa la pena. Un telefilm unico, emozionante, con una protagonista favolosa. Io però preferisco di gran lunga la coppia Buffy-Angel…quanto mi hanno fatto piangere quei due (mannaggia) Una delle prime coppie ad avermi emozionata davvero. (anche se non nego che il carisma di Spike sia eccezionale) Poi c’è stata quelle puntata cross over della prima serie di Angel, la 8 o la 9 ora non ricordo esattamente, alla fine della quale ho pianto come una fontana (sembravo una pazza) 🙂

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    • Sì, la 8…si intitola “Il ritorno di Buffy” e anche io ci ho pianto come una scemotta!!! Quando lei lo abbraccia e dice che non vuole dimenticare ti spezza il cuore!!! T.T Però il mio Spike per me resta sempre il meglio. Troooppo simpatico! 😉 Sto insistendo un po’ troppo? 😀

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  7. Bello bello bello!!!complimenti!!!concordo a pieno su tutto quello che hai scritto!!!!spero ancora in una ottava(sia anch’essa piccola) stagione!!!Voglio veder trionfare il vero amore che c’è tra Buffy e Spike!!!!

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  8. il primissimo telefilm di cui mi sono follemente innamorata. la mitica intelligente e geniale mente di joss whedon.ho tutte le stagioni in dvd che altro dire… magnificamente superbo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! buffy the vampire slayer il solo ed unico telefilm straordinariamente sopra le righe.

    Rispondi
  9. Post molto carino (: Io penso tuttavia che il telefilm vada molto a fondo, ogni storia e ogni personaggio ha luci ed ombre e disegna una diversa sfumatura della realtà. Parto dalla storia di Willow e Tara soltanto perché è una coppia che ho adorato fino all’inverosimile (non per ultimo il fatto che grazie a loro due ho potuto capire che, forse forse, un futuro di amore sarebbe spettato anche a me, undicenne lesbica in preda al terrore della solitudine). Non solo l’omosessualità di Willow viene anticipata già nella terza stagione al momento in cui Anya porta VampWillow nella dimensione “reale” strappandola da quella alternativa creata per sbaglio da Cordelia, ma assolutamente non mira all’eccitazione dei maschietti eterosessuali (e se anche fosse chissenefrega, che male c’è? E non credo che i maschi etero siano gli unici ad aver provato questa sensazione), cosa piuttosto chiara dato che di baci veri e propri se non sbaglio ne vediamo veramente pochissimi: uno fugace in una tra le scene più toccanti della storia della tv, quando Willow non sa come affrontare l’ingiustizia della morte terrena (improvvisa e inaspettata morte della madre di Buffy, madre di tutti loro alla fine), della morte naturale, quella che non può essere invertita, modificata (bell’anticipazione forse non voluta del destino di Tara e del dolore che Willow sarà costretta ad affrontare senza alcuna soluzione se non la vendetta spietata); un altro bacio è appassionato e penso che ancora oggi, con tutti i telefilm e film passati sotto i ponti, possa essere considerato il più bello, naturale, eccitante e “vero” (gay o non gay). Tra l’altro non tutti realizzano di essere gay all’età di 5 anni, una persona che lo scopre più avanti con l’età (e Willow dopotutto ne aveva quanti, 18? 19?) è per forza colta alla sprovvista, di punto in bianco, quindi trovo un po’ superficiale questa lettura (che ho trovato nei commenti, non nella recensione). Ci sarebbe tanto da dire al riguardo, partendo dalle conseguenze che il rapporto con Tara ha per la presa di coscienza di Willow dei propri poteri e della propria persona, fino al discorso che in Buffy l’omosessualità è affrontato apertamente, con tanto di reazioni spaesate un po’ di tutti, in un periodo storico in cui non è che proprio fosse ancora esplosa la bomba gay friendly a Hollywood e nel mondo dello spettacolo in generale. Scusate il papiro, tendo ad essere logorroica quando parlo del telefilm.
    Condivido invece la preferenza della coppia Spuffy, o meglio: amo la loro storia e la trasformazione di entrambi tra la quarta e la settima stagione. Mi è un po’ dispiaciuto che alla morte di Spike Buffy gli confessi il proprio amore e che lui dica “non è vero, però ti ringrazio”. Mi è dispiaciuto per lui ma credo che in questo Joss sia andato a segno: Spike è per Buffy il conforto, il nido a cui ritornare, è il solo che coglie davvero il suo essere fondamentalmente sola perché insignita del potere (e quindi della responsabilità ultima); Spike la salva più e più volte e in mille modi differenti, e lei prova gratitudine, tenerezza, conforto. Ma non amore: si sacrifica per salvare Angel ma per Spike non farebbe lo stesso e non lo fa al momento in cui gli consegna il medaglione.
    Basta, devo finirla qui. Scusatemi scusatemi di nuovo per il papiro, erano anni che non mi trovavo a parlarne 😀
    Saluti e ancora complimenti per il post! (:

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