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Venerdì Santo

In Azienda da me sono tutti talmente anticlericali e mi rompono così tanto che, anche se non faccio proprio più parte del fan club (per lo meno non alle loro regole), stasera ho sentito la spinta fortissima ad andare alla processione del mio paesino, che consiste in un giro dell’oca di circa venti minuti e tre fermate in cui si leggono passi della Passione. La statua  del Cristo Morto è bellissima. Da piccola non vedevo il sangue e le stigmate, perciò mi sembrava semplicemente un Gesù addormentato e ancora adesso è la statua che mi piace più di tutte (tanto poi risorge).

Certo, le canzoni da Processione sono una giulebbe indigeribile. Ai tempi d’oro della Severina, della Veneranda e della Onda (ovvero le tre vecchiette con la voce più assurda e gracchiante che io ricordi) col cavolo che avremmo cantato un Miserere così flebile. Mi aspettavo che da un momento all’altro Gesù si tirasse a sedere ed esclamasse: “Vocee! Non si senteee nienteeee!”, con le mani a imbuto davanti alla bocca per farsi eco a sua volta. Invece ha continuato a dormire.

Mah, non vi tedierò con considerazioni religiose. Però vi metto, per questo venerdì, il link ed il testo di una canzone che, secondo me, va dritta al cuore di ciò che il cristianesimo dovrebbe essere.

Per chi non lo sapesse, Tito è il nome di uno dei ladroni crocifissi accanto a Gesù.

IL TESTAMENTO DI TITO , di Fabrizio De André

“Non avrai altro Dio all’infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall’est
dicevan che in fondo era uguale.

Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:

ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.

Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:

quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quanto a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni

senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice non devi rubare
e forse io l’ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:

ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore:
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:

guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:

ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:

nei letti degli altri già caldi d’amore
non ho provato dolore.
L’invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:

io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore“.

»

  1. bellissima canzone. Adoro Faber

    Rispondi
  2. Sapeva vedere le cose attraverso una lente speciale. 🙂
    Buona Pasqua! 🙂

    Rispondi
  3. meravigliosa canzone, con gli arrangiamenti della PFM, se è possibile, guadagna anche qualcosina in più. Faber rimane UNICO! 🙂

    Felice e serena Pasqua!

    Rispondi

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