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Perché sbagliano ad ostacolare il filesharing

Il grande successo del post di ieri (grazie a tutti e a tutte!!!) mi ha indotta ad alcune spontanee riflessioni:

1° come serial-dipendente non sono la sola e –anzi – c’è chi sta peggio. Alé. Grazie. Un buon argomento da opporre a mio padre quando (ormai raramente) disapprova i miei interessi.

2° i telefilm americani sono un po’ come i cartoni anni ’80. Per quelli della mia generazione non c’è cosa più divina del trip nostalgico tra Candy Candy, i campi di Holly e Benji e Mazinga. Allo stesso modo, i serial stanno costruendo un substrato comune. Se dico “Buffy” – neanche fosse un interruttore – so di accendere lo sguardo ad un sacco di persone.

3° c’è un ringraziamento speciale che va fatto ad alcuni eroi: sono coloro che traducono e sottotitolano le serie in lingua originale e poi condividono AGGRATISSE il loro lavoro. Siti come Itasa, o Subsfactory dovrebbero ricevere il Nobel per la Generosità.

Quelle che invece, di questi ultimi, tempi non sono state generose per niente – come al solito – sono state le “autorità”. Leggende metropolitane vogliono che sia stata addirittura l’FBI a far chiudere Megavideo e Megaupload (e il modo ancor ci offende) da un giorno all’altro. E, sulla sua scia, molti altri siti di filesharing.

Il filesharing, questo spauracchio che demolisce il diritto di autore e manda sul lastrico centinaia e centinaia di poooooveri artisti affamati.

Che cavolata.

Prendiamo, ad esempio, un telefilm come il mio amato “Supernatural” (ma potete sostituire al titolo tutto ciò che desiderate e il discorso cambia di pochissimo): secondo i garanti per il diritto d’autore io avrei dovuto stare sveglia fino alle due di notte nelle sere d’estate, anche se il giorno dopo lavoro, perché Rai Due ha deciso che il telefilm ha contenuti non fruibili ad un pubblico adolescente. Quindi se avessi voluto vedere la serie avrei dovuto farlo con un ritardo di due anni e rischiando di morire di sonno (cosa ci capite voi a mezzanotte, sapendo che il giorno dopo alle sei siete in piedi? Io niente)…e il tutto a scatola chiusa! Ha ha!

Ora, a me  è capitato di stare alzata per godermi le avventure di Dean e Sam in italiano, ma solo ed esclusivamente perché le avevo già conosciute in originale e sapevo che meritavano il sacrificio. E per questo ho pure acquistato i DVD originali disponibili.

Non lo farei mai per una serie sconosciuta.

Quello che non è affatto chiaro alle “autorità” è che i siti di filesharing non sono una minaccia per gli autori, ma il modo più efficace di promuoverne il lavoro! Nessuno compra più a scatola chiusa, specie perché in un contesto sempre più globalizzato nessuno ha voglia di sottostare alle scelte dei pochissimi addetti ai palinsesti TV.

Sempre per fare un altro esempio: “Once Upon A Time“, ora in onda su Fox, non avrebbe fatto il successo che ha fatto SE non ci fosse già stato il passaparola di coloro che avevano già “testato” il programma e potevano parlare con cognizione di causa.

In poche parole, a lor signori, che pensano di risolvere tutto chiudendo un sito dietro l’altro, vorrei far capire una volta per tutte che si stanno dando da soli una clamorosa zappata sui piedi: l’alternativa – infatti – non si gioca tra usufruire di un prodotto gratuitamente oppure a pagamento (trattandosi di prodotti culturali si potrebbe aprire una discussione anche su questo, ma vabbe’…). No, l’alternativa è tra GUARDARE GRATIS o NON GUARDARE AFFATTO. Conoscere o non conoscere. E, se non conosco qualcosa, giammai acquisterò il DVD e il merchandising, andrò a vedere il concerto etc. etc.

Fatevi due conti.

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  1. io sono in una posizione pro e contro. spiego:
    PRO: è un ottimo modo per vedere telefilm, dato che in Italia fanno delle programmazioni assurde, nessuna pubblicità e adattamenti penosi (sperando poi che non siano passate sotto la forbice della censure). Vittime di questa politica televisiva ci sono andate serie tv che amo, e che non sono riuscito a vederle tutte, come Gossip girl, Brothers&Sisters, Desperate Housewives. Inoltre non si sa il perchè in Italia non escono i cofanetti di TUTTE le serie tv.. sto ancora aspettando Queer as folk e The Vampire Diaries (all’estero già pubblicate).
    CONTRO: purtroppo molti si sono attaccati a questo modo di vedere telefilm e ne ha risentito l’auditel, che per le reti nazionali è la prima fonte.. Glee, TVD, GG, hanno tutte avuto un calo di ascolti perchè tutti se le guardavano in streaming, facendo perdere il valore della serie..

    che fare? Sinceramente non lo so, però mi scoccia sia la programmazione a ca*** delle tv nostrane e sia la “pirateria”.

    Baciui

    Rispondi

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