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Orgoglio zitello.

Sembra che la parola derivi dal dialetto toscano, laddove la “zita”  sarebbe la fanciulla che ancora non ha preso marito. Per un millennio è stata sinonimo di “sfigata”, quella che non è riuscita ad acchiappare nessuno. Bruttona? Chissà. Acida? Per forza. Anche oggi che ci si chiama “singles” la musica non è cambiata, né gli sguardi della gente, né la preoccupazione segreta dei genitori.

Mio papà, per esempio, ha paura che io diventi così:

 

con cappello, crinoline e tutto l’armamentario! In realtà io, di essere una zitella, non me ne ero neanche accorta. Il primo a dirmelo è stato un mio collega, in ufficio. Ha solo 27 anni e pensa come un Vittoriano. Lo chiameremo l’Ingegner Darcy (no, non è affascinante come il vero Signor Darcy, se no forse non sarei così zitella). Infatti continua a dirmi: “Certo che se non ti sbrighi, mia cara…!”

La domanda sarebbe “se non mi sbrigo a fare…?”, ma per adesso lasciamola perdere. Fatto sta che ho iniziato ad essere attenta alla cosa.

Partiamo da alcuni presupposti: non ci si può fregiare del titolo di zitella per caso! Per essere una zitella D.O.C. sono necessari i seguenti requisiti:

Età: dai 27 in su. Diciamo che i 28 anni sono l’età media del matrimonio, perciò prima dei trent’anni ci si può sentire ancora speranzose. Dopodichè è NEBBIA. Sappiatelo. Io sono rimasta sconvolta quando in Azienda ho realizzato che le fantasie dei trentenni si focalizzano sulle ventenni (e ci sta tutta), che le fantasie dei quarantenni si focalizzano sulle ventenni (ma come…?) e le fantasie dei cinquantenni si focalizzano sulle…ventenni! (e che caz…!) Quindi lasciate ogni speranza o voi che spegnete le trenta candeline

Residenza: l’ideale sarebbe casa di mamma e papà, cosìcché essi possano ricordarvi quasi quotidianamente che loro alla vostra età avevano già tre figli e – anzi – quasi quasi diventavano nonni. Voi vi incazzate perchè il figlio di vostra sorella è nato l’anno scorso, quindi qualcosa nei conti non torna! Si può tuttavia essere zitelle anche con un proprio appartamento. I genitori sono così abili a raggiungervi anche per telefono!

Rapporto con gli uomini: ecco il luogo comune che vorrei sfatare. Una vera zitella è semplicemente una persona non sposata, quindi tecnicamente non significa che non veda un maschio nemmanco col binocolo. Anzi, si può benissimo essere zitelle pure CONVIVENDO. Sorpresaaaaaaa! Grazie Ventunesimo Secolo. Soprattutto, le zitelle non odiano gli uomini. C’è semplicemente chi non lascerebbe mai la propria zitellaggine, visto che ormai è  uno stile di vita.

Acidità: altro luogo comune. Io lo chiamo senso critico. Le critiche di una donna  sono quello che i maschietti fanno più fatica a digerire ed è per questo che molti si allontanano appena capiscono che hai una testolina tutta tua e che no, non ti va bene tutto perchè non sei una pecora. Per amore, poi, i compromessi si fanno, ma devi essere tu a decidere quali e quanti.

Orgoglio zitello: EBBENE SI’. Se una volta la zitellitudine era un disagio sociale, oggi – non dico che sia un vanto, ma – è qualcosa di cui non occorre più vergognarsi. In questo magnifico articolo si ripercorre la figura della zitella attraverso la storia, con una grande quantità di riferimenti. Ciò che emerge è che le signorine che restavano sole, oggi come allora, avevano due motivi essenziali: 1) pochi soldi 2) TROPPO cervello. Se ci pensiamo bene, la zitella – così come è ancora oggi concepita – non è che uno spauracchio ad uso e consumo di certi uomini. Per questo io dico: dobbiamo riappropriarci del termine, perchè una può essere tranquillamente una zitella felice.

Non mi si fraintenda: sono una romanticona e mi piacerebbe proprio trovare l’anima gemella, sposarmi ed avere tanti bambini. Amo il mondo degli uomini, anche se qualche volta mi fanno arrabbiare,ed ho la fortuna di avere accanto uomini simpatici ed intelligenti. Sfortunatamente, però, non voglio che questa sia l’unica versione di me accettata dalla società. Perciò…se vi sentite un po’ zitelle (e zitelli, non è detto che dobbiamo essere tutte donne!) mi auguro che ripassiate presto di qui.

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  1. Ahahah! Concordo, anche se io sto col mio ragazzo da anni oramai…e nonostante ciò genitori e parenti (amici & colleghi no per fortuna) continuano a dirmi “Maaaa…quando ti sposi? E i figli? E il cane? Perché non ti vuoi sposare eh? Quando mi fai diventare nonno/a?”

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