Più che una “recensione”, questo post vuol essere una dichiarazione d’amore a quello che per me è stato l’inizio della mia passione telefilmica. Pensavo in questi giorni che quest’anno ricorrono ben vent’anni dall’omonimo lungometraggio di Joss Whedon ed è grazie a quell’insuccesso che, nel 1997, vide la luce uno tra i serial più significativi del secolo (avete presente la citazione “Dai diamanti non nasce niente…?”). Se penso che potrebbe esserci qualcuno, magari nato nella seconda metà degli anni ’90, che non ne ha mai sentito parlare…!
Questo articolo è per voi, ragazzi, perché spero che dopo averlo letto vi venga voglia di andare a recuperare questa storia, puntata dopo puntata. Prendete fiato, dunque, perché…non sarò breve.

Il telefilm si articola in 7 serie (in America è iniziato nel 1997, per approdare pochi anni dopo anche da noi) ed ha come protagonista Buffy Anne Summers, una bionda carina e un po’ svampita che però ha davanti a sé un destino segnato: per ogni generazione, nasce infatti una Cacciatrice, dotata di forza e velocità non comuni, che ha il compito di abbattere i vampiri e – più in generale – i mostri di cui il mondo brulica.
La serie inizia con l’arrivo di Buffy e di sua madre nella cittadina californiana di Sunnydale, dove la ragazza viene avvicinata dal bibliotecario della scuola, il signor Giles, che le dice di essere a conoscenza del suo segreto e – anzi – di essere lì come suo Osservatore (membro di una setta che ha il compito di sostenere le Cacciatrici di generazione in generazione).
Al liceo, Buffy fa parecchie altre conoscenze: diventa amica di Willow Rosenberg, timida e studiosa, di Xander Harris, che all’inizio le fa la corte, e di Cordelia Chase, una ragazza snob e popolare, che però all’occorrenza si rivela meno superficiale di quel che sembra.
Ovviamente anche i nemici non si fanno attendere: Sunnydale è infatti situata sulla Bocca dell’Inferno e non è un caso che Buffy si sia trasferita proprio lì. Ad aiutarla, oltre ai coraggiosi amici mortali, c’è il misterioso e bellissimo Angel, che si scopre essere un vampiro dotato di anima…
Questo è l’impianto principale. Come molti telefilm, la trama vede un “mostro della settimana”, cioè un avventura autoconclusiva più un intreccio più ampio e trasversale, che riguarda l’intera serie e viene portato avanti poco per volta.

Prima serie
Nella prima serie il grande nemico è il Maestro, un vampiro antichissimo contro cui, secondo una profezia decifrata da Giles, Buffy morirà. La ragazza, appena trasferitasi, deve accettare il suo compito e farlo combaciare con le esigenze di una normale adolescente. Per fortuna attorno a lei ci sono degli amici fidati, compreso il misterioso Angel, che le fa battere il cuore. Da subito si capisce che la presenza di un gruppo compatto ed il fatto che la cacciatrice non sia sola, farà la differenza in molte occasioni. Insieme elimineranno vampiri, demoni, streghe e chi più ne ha più ne metta; affronteranno persino Darla, la creatrice di Angel e sua precedente compagna, prima di arrivare allo scontro finale con il Maestro, che ha bisogno del sangue di Buffy per uscire dalla sua prigione. Il vampiro riesce a morderla e la butta in acqua, perciò tutti pensano che l’eroina sia effettivamente morta, ma Xander ed Angel riescono a recuperarne il corpo e la salvano con la respirazione bocca a bocca. Al risveglio, Buffy può finalmente affrontare e sconfiggere il cattivo.
Seconda serie
Nei pochi momenti in cui Buffy è rimasta priva di vita, si sono attivati i poteri di Kendra, una nuova cacciatrice. La ragazza però resta vittima di Drusilla, una potentissima e crudele vampira giunta in città con il compagno Spike (tenetelo bene a mente!). Intanto nel gruppo di Buffy si consumano i primi amori: Willow è protagonista di una storia con Oz, il bassista di una band popolare a scuola, che lotta con la sua segreta identità di licantropo, Xander e Cordelia si amano – ma in segreto perché lui è uno sfigato e lei troppo popolare – e Buffy continua la sua storia con Angel, anche se lui è un vampiro. Ma il dramma è dietro l’angolo. Quando Buffy ed Angel vivono la loro prima notte d’amore, si scopre la maledizione che grava sul ragazzo: a causa della crudeltà con cui agiva quando era un vampiro senza anima, se la sue esistenza viene rischiarata da un solo attimo di felicità, l’anima gli verrà nuovamente strappata. Angel torna così ad essere Angelus, il vampiro che ha terrorizzato l’Europa e si riunisce a Drusilla e Spike tornando a seminare morte e distruzione. Tanto che Buffy è costretta ad ucciderlo. Sconvolta, la Cacciatrice abbandona Sunnydale di nascosto.

Terza serie
Nonostante il dolore ancora bruciante, Buffy torna a Sunnydale per stare vicina ai suoi amici. La aspetta un nuovo, terrificante nemico: il sindaco Richard Wilkins, evocatore dell’Inferno sulla terra, il quale è determinato a tutto pur di ucciderla. Tra gli assi nella manica del malvagio c’è Faith, Cacciatrice i cui poteri si sono attivati con la morte di Kendra, la quale per invidia e paura “passa al lato oscuro”. Ma le sorprese non sono finite: dall’Inferno, Angel è rispedito sulla terra con la sua anima, poiché ha una missione da compiere. Seppure a fatica, Buffy tenta di nuovo di riprendere la sua storia con lui, ma entrambi si rendono conto che nulla sarà più come prima. Nella battaglia finale, il sindaco sta per scatenare l’Apocalisse, ma con tenacia Buffy ed il suo gruppo riescono ad averne ragione in una battaglia che culmina con la distruzione totale del liceo. Angel, però, si rende conto che il suo amore è un pericolo per tutti, perciò decide di fuggire a Los Angeles ( e da qui prende il via lo spin off “Angel”, dedicato interamente alla vita del vampiro nella grande città).
Quarta serie
Terminato il liceo in modo così…turbolento (eh eh), Buffy e Willow si iscrivono all’università, mentre Cordelia sceglie di andare a Los Angeles (la ritroveremo con Angel) e Xander preferisce non continuare gli studi ma iniziare a lavorare. Le vite dei protagonisti sembrano aver preso un andazzo “normale”, anche se le disavventure sentimentali sembrano susseguirsi una dietro l’altra. Xander, abbandonato da Cordelia, intreccia una relazione con Anya, una ragazza molto bizzarra che si scopre poi essere una ex demone della vendetta, privata dei suoi terribili poteri da una maledizione. Willow si interessa alla Wicca e scopre di essere molto dotata, inoltre presso il circolo di streghe incontra Tara e l’amicizia tra le due prende in fretta i contorni dell’amore. Buffy, invece, trova conforto nel rapporto con Riley, un compagno di università, che però si rivela essere un soldato di un’organizzazione paramilitare anti-soprannaturale. I due sembrerebbero avere comunione di interessi, se non fosse che a capo dell’Organizzazione c’èla Grande Cattiva di serie, che vuole creare un Super Demone. E’ questa creatura che Buffy ed i suoi amici sono chiamati a sconfiggere per riportare la pace a Sunnydale e sulla terra.
Quinta serie
Come se nulla fosse, apprendiamo che Buffy ha una sorella minore, Dawn. I dubbi su di lei sono fugati nel corso della stagione, quando si scopre che la ragazzina non è che La Chiave, ovvero un’incarnazione di Luce ed Energia positiva che un gruppo di monaci ha messo accanto alla Cacciatrice in modo che questa possa proteggerla con la sua vita. La Chiave, infatti, apre il portale intradimensionale che porterebbe i demoni sulla terra ed è bramata dal perfido dio Glory, che si nasconde sotto false spoglie umane. Buffy e Dawn devono anche affrontare il trauma della morte della madre per tumore al cervello e riprendere in mano le fila della propria vita. Non è facile, perché Buffy deve fronteggiare anche la fine della sua storia con Riley. A Sunnydale fa ritorno Spike, il vampiro biondo platino ex compagno di Drusilla, al quale quelli dell’organizzazione impediscono di nuocere agli umani tramite l’impianto di un microchip. Spike e Buffy si prendono le misure, in un primo momento in un rapporto fatto di risentimento…e in qualcosa di inspiegabile che comunque li porta sempre l’uno verso l’altra.
Glory, però, non sta certo a guardare e con un colpo di scena dopo l’altro riesce ad ottenere il sangue di Dawn per aprire il portale. Buffy capisce allora che l’unico modo per salvare i suoi amici e sacrificare se stessa: così si uccide, pur di completare l’incantesimo che possa annullare le malvagie intenzioni del dio.
Sesta serie
Incapaci di accettare la morte di Buffy, Willow, Tara, Xander e Dawn compiono un incantesimo per riportarla in vita ed hanno successo. Questo andare contro le forze naturali ha però delle ripercussioni, prima di tutto su Willow, per la quale la magia nera diventa un elemento sempre più importante, fino a provocare la fine della sua storia con Tara. Anche Buffy non è più la stessa: spaesata, carica di responsabilità dopo la morte della madre ed in pessime condizioni economiche, cerca di farsi forza grazie all’aiuto di Spike, che le sta vicino e le dichiara il suo amore. I due cominciano una storia torbida, che tutti disapprovano, a partire da Buffy stessa che non si sente a posto con la coscienza. Si viene a sapere che il suo malessere è dovuto al fatto di essere stata strappata al Paradiso dai suoi stessi amici. Intanto i guai sono provocati dalla Troika, un trio di nerd genialoidi che, con motivazioni risibili, creano il panico in città. Tra i danni da loro creati, però, c’è anche la morte di Tara. Il dolore per aver perso la donna della sua vita scatena l’inferno nel cuore di Willow, che viene completamente divorata dal suo lato oscuro e decide di porre fine al mondo. Nemmeno Buffy può fermarla, ma, insperatamente ci riuscirà Xander, l’unico del gruppo che non ha nulla di soprannaturale, e che ha successo nel riportare la pace, grazie semplicemente al potere dell’amore e dell’amicizia.
Settima serie
Dopo tanto penare, il gruppo affronta un periodo di relativa stabilità: Buffy viene assunta come consulente presso il liceo di Sunnydale, dove Dawn studia al primo anno; Xander ha un lavoro stabile nelle imprese edili: nonostante abbia rotto con Anya tra i due sembra ci sia ancora speranza; Willow entra in una comunità che dovrebbe aiutarla a disintossicarsi dai suoi poteri, mentre Spike affronta un viaggio per riappropriarsi della sua anima e conquistare finalmente il cuore della Cacciatrice. L’equilibrio non dura a lungo, però: il Male Originario si risveglia e – assumendo l’aspetto di persone morte – semina il terrore, nel tentativo di aprire definitivamente la Porta dell’Inferno. Buffy allora decide di radunare attorno a sé tutte le cacciatrici destinate a succedere a lei e a Faith, istituendo una vera e propria scuola. Il ritorno di Willow vede ancora un po’ di sfiducia da parte degli amici, per via degli avvenimenti precedenti, ma poi tutto sembra prendere una piega migliore, nonostante anche Spike torni quasi impazzito per il rimorso, dopo aver riottenuto la sua anima. Tra lui e Buffy il rapporto si stringe di nuovo, ma in maniera non sessuale e più affettuosa. Nel frattempo appare Caleb, un ex sacerdote crudele e perverso, che si allea col Male Originario e cerca di uccidere tutte le potenziali cacciatrici. Le vittime sul campo sono molte, ma proprio quando il peggio sta per prevalere, durante una furiosa battaglia Spike sacrifica la sua vita e, grazie ad un medaglione portato in dono da Angel, riesce ad evitare il peggio. La serie si conclude con la distruzione definitiva della Bocca dell’Inferno.
E’ un peccato che la storia non sia andata avanti, se non in forma di fumetto. Purtroppo Sarah Michelle Gellar ha preferito interrompere la sua fortunata carriera per andare ad interpretare Scooby Doo. Contenta lei. (Si sta riprendendo un po’ di stima da parte mia come interprete di Ringer, giusto in questi ultimi mesi. Ma per ANNI me la sarei mangiata, sia chiaro).
Ora, a giudicare dalla trama e dopo un proliferare di storie ad argomento sovrannaturale, forse tutto quello che vi ho raccontato finora non vi è sembrato una ventata di freschezza. Eppure dovete tenere conto che Buffy è stato il caposcuola di genere, che i vampiri “vegetariani” sono iniziati con Angel e Spike e che se oggi c’è una figura di vampiro figonzo di sicuro l’immaginario paga a questo telefilm. E non solo.
Buffy è una delle poche eroine veramente femminili e femministe: forte, determinata, ma mai “mascolina” nel senso peggiore del termine, ha sicuramente contribuito moltissimo a quel “girl power” che oggi tutte vediamo di buon occhio, perché non è né prevaricatore né snaturante. Il bello del personaggio è la sua crescita emozionale: da ragazzina un po’ svampita ed inesperta, si trasforma nel corso delle sette stagioni, a giovane donna responsabile il cui destino soprannaturale è a volte più semplice rispetto ai “drammi casalinghi” e all’amore, che fa capolino nei modi più inaspettati.
Come tutte noi Buffy soffre, specie quando crede di aver trovato la stabilità e poi viene smentita dalla vita stessa. In amore è quanto mai sfortunata (ma su questo tornerò tra poco), ma sembra che sia il prezzo da pagare per poter essere “speciale” (Buffy zitella, alè alè!).
I dialoghi brillanti, l’umorismo incalzante, le trame mai scontate sono alla base di un successo clamoroso e durevole nel tempo. Ancora oggi, questo telefilm è nella top ten degli appassionati e viene ricordato come pietra miliare dell’intrattenimento televisivo. Ancora oggi sono attivi siti internet e forum di discussione dedicati, nonché una diatriba che dura da secoli tra le “Bangel” e le “Spuffy”. Non sono diventata scema: è che si definiscono così le sostenitrici della coppia Buffy & Angel nel primo caso, Spike & Buffy nel secondo.

Quanto a me, forse si sarà evinto tra le righe di questo post- fiume, io sono decisamente una Spuffy. Per carità, non è che Angel (il bel David Boreneaz) mi faccia schifo, ma…il suo personaggio è troppo prevedibile. Troppo principe azzurro. Sai già che, in qualunque caso, Angel agirà nel modo giusto, se occorre anche sacrificando se stesso. Per citare il mio adorato Spike, Angel è emozionante come una lampada da tavolo!

Vogliamo mettere con un vampiro con il look di Billy Idol, in principio cattivo fino al midollo, ma che poi si scopre essere stato – in vita – un poeta incompreso e quindi crolla sotto le armi di un amore non corrisposto, combatte per esso fino a riconquistare l’anima, il tutto senza mai cadere nel melenso, ma anzi con un umorismo trascinante? Spike è tutto questo. Ed inoltre, dirò di più, molte sostengono che Angel sia stato il vero amore di Buffy e Spike solo un riempitivo, ma non è così, secondo me. Angel è l’amore immaturo, quello che sembra perfetto e che si sgretola davanti alle difficoltà e alle incomprensioni. Spike, invece, è l’amore inatteso, quello vero, quello che Buffy, per la prima volta, non riesce a gestire. Il loro sentimento va oltre le affinità di carattere, oltre il dovere, oltre la morte. E’ per Buffy che Spike si sacrifica, non certo per il mondo intero.

Spike sbaglia, fa casino, si arrabbia, piange e ama come gli umani del telefilm non riescono a fare. E’ il personaggio decisamente più memorabile e sfaccettato, benché tutti i protagonisti abbiano caratteristiche peculiari e si facciano amare per esse.
D’altronde Spike è anche il coprotagonista dello scambio di battute amoroso più bello di sempre:
Spike: Ascoltami… Sono stato vivo molto più di te e morto ancora più a lungo. Ho visto cose che non potresti immaginare, e fatto cose che preferirei non immaginassi. Non passo certo per una persona riflessiva, seguo il mio sangue, che non scorre esattamente in direzione del mio cervello. Così faccio un sacco di errori, una marea di scelte sbagliate, e questo da più di cento anni. Ma c’è una cosa di cui sono sempre stato sicuro… Tu! Ehi, guardami, io non ti sto chiedendo niente. Quando dico che ti amo, non è perché ti voglio o perché non posso averti. Non ha a che fare con me, io amo quello che sei, quello che fai, come ti impegni. Ho visto la tua gentilezza e la tua forza. Ho visto il meglio ed anche il peggio di te e capisco con estrema chiarezza quello che sei… Sei una donna fantastica, sei unica Buffy!
Buffy: Io non voglio essere unica…
Spike: Io non vorrei essere così bello e atletico, ma ognuno ha la sua croce.
(dall’episodio 20 della serie 7 – Toccata dal Male)

Se questo articolo fiume non vi è bastato vi consiglio di fare un giro su Wikipedia, nella pagina dedicata al telefilm, e soprattutto in questa pagina dove trovate alcune tra le citazioni più simpatiche.
Per tutti quelli che lo hanno visto, questo telefilm rappresenta un vero capolavoro. Chi non lo conosce…beh, è meglio che ripari al più presto questa falla!