Save194
Non è una lotta fine a sè stessa.
Difendere la 194 non significa voler abortire.
Significa semplicemente voler scegliere.
Mai come in questo periodo i nostri diritti sono sotto attacco.
La marcia pro vita in questo senso è stata emblematica.
Integralisti cattolici che marciano fianco a fianco dei neo fascisti per manifestare non a favore della vita, come da loro programma, ma a favore di una dittatura.






Concordo. Bisogna agire, o quanto meno non restarsene zitti. La libertà viene negata fin da subito ove c’è omertà, dove non si parla, dove il silenzio è segno di pensiero negato o, peggio, di assenza di esso. Cioè, proprio il clima che vorrebbero imporre i “signori” che, oggi, avversano la 194, e domani chissà quale altro diritto vitale.
Ti giuro che mi viene l’ansia, per cose come questa. Temo che – oltretutto – si tocchi un tema così importante per dirottare l’attenzione e far passare qualche altra porcata!!!
Può essere, può essere… Non me ne sorprenderei! Come se quella gente, per qualche barlume d’etica ancora attivo nel loro subconscio, si rendessero conto di quanto siano deviate e devianti le proprie idee, e dunque di come debbano giocare sporco per imporle!
Non si può che non starsene zitti, appunto, e ridicolizzarne il senso con tutta la fermezza del caso (alla maniera di Bakunin o di Voltaire, mi viene da dire…), dacché scendere sullo stesso loro piano per discutere è come combattere contro il vento, come sai bene… E, appunto, quelli sul silenzio e sul non-sono-fatti-miei ci marciano alla grande.
Nota finale a parte: il tuo blog è sempre migliore! Complimenti!
Ti ringrazio tantissimo.